Tag Archives: zuppe

Minestra di castagne con porcini e guanciale

Buongiorno! E buona settimana! La mia sarà piena piena di cose da fare e spero di cuore che fili tutto liscio!

Come la vedete una minestra di castagne? Per me i piatti con le castagne sono del riciclo perché le cuocio arrosto (a 180° per 30/40 minuti col taglietto sulla gobba) e le mangio in purezza, ma ne faccio sempre in più, anche perché a mangiare siamo in due 😆  quindi ne rimangono e le metto nelle zuppe.

Nel caso vogliate ,un’altra soluzione, si possono usare anche le castagne secche che dovete lasciare però a mollo per una notte.

La differenza, oltre che castagne ben dolci, la fa sicuramente un buon guanciale, saporito e di qualità.

minestra-di-castagne-4 (altro…)


Vellutata di zucca, porcini e lupini di mare

Buongiorno e bentornati!

Oggi è lunedì e serve una bella carica per affrontarlo… Dovete sapere che solitamente scrivo i post la domenica sera e li pubblico mentre vado a lavorare, in treno. Potete immaginare il mio stato d’animo in questo momento. Ultimamente il tempo mi passa talmente in fretta che riesco a fare metà delle cose che vorrei… Che poi, a dirla tutta, quando sono a casa, io sono la prima a prendermi le cose con calma. In questo mi piace essere un po’ signora, concedermi il lusso di passeggiare, guardare una serie tv che durante la settimana era rimasta indietro, bere un tè, girare per negozi. Ultimamente sono diventata una super addicted dei negozi di arredamento e articoli per la casa.. Ormai tutti i fine settimana tra gli altri giri ne faccio uno da Coin (per non comprare quasi mai niente…) ma anche da altri negozietti più piccoli ma altrettanto deliziosi.

Poi, Zara, per l’abbigliamento, anche se, sono sincera, i miei preferiti rimangono sempre le non-catene, quelli che si trovano solo in un posto e che hanno articoli di tanti marchi diversi, pochi ormai!

Quella in foto è una vellutata giusta per aprire una cena. Una cena forse d’autunno o forse di pesce 🙂 le valve delle vongole (lupini) sono scenografiche, ma, se le volete mettere, vi consiglio vivamente di non metterne tante nel piatto e di mettere in ogni caso un piattino e una forchetta perché chi le mangia possa mangiare poi la zuppa senza gusci in mezzo…

Se vi piace potete tostare del pane e servirlo insieme!

vellutata-zucca-porcini-lupini-3

Per due persone

  • uno scalogno
  • uno spicchio d’aglio
  • una patata media
  • 300 g di zucca già pulita
  • 15/20 g di funghi porchini secchi
  • 500 g di lupini di mare (o di altre vongole che piacciono a voi)
  • olio evo, pepe bianco
  • un ciuffo di rosmarino
  1. Per prima cosa puliamo i lupini di mare. Li lasciamo spurgare in acqua e sale dalle 3 alle 6 ore cambiando l’acqua ogni due ore ed eliminando quelle rotte.
  2. Tagliamo la zucca a pezzettini. Sbucciamo la patata la tagliamo a pezzetti e tritiamo finemente lo scalogno. Mettiamo in acqua i funghi porcini secchi per farli rinvenire.
  3. A questo punto prepariamo sul fornello 3 pentole.
  4. In una piccola mettiamo a scaldare un bicchiere abbondante d’acqua.
  5. Nella seconda mettiamo un giro d’olio, metà dello scalogno, l’aglio schiacciato (che a cottura ultimata toglieremo) e i lupini di mare. Facciamo cuocere coperto per una decina di minuti, fino a che saranno ben aperte.
  6. Mettiamo poi terza pentola con un po’ d’olio dove facciamo soffriggere l’altra metà dello scalogno. Aggiungiamo anche la zucca, la patata e i funghi scolati dell’acqua. Aggiungiamo il bicchiere d’acqua calda e lasciamo cuocere coperto.
  7. Nel frattempo ci armiamo di pazienza, togliamo il mollusco a quasi tutti i lupini, lasciandone indietro una piccola parte, per guarnire.
  8. Aggiungiamo l’acqua che i lupini hanno fatto in cottura alla zucca e facciamo cuocere per 10/20 minuti, fino a che la zucca si disferà.
  9. Terminato questo tempo frulliamo le verdure col minipimer, assaggiamo e regoliamo di sale.
  10. Aggiungiamo i lupini sgusciati, il rosmarino tritato e il pepe.
  11. Impiattiamo aggiungendo a ogni piatto qualche vongola con le valve, quelle che abbiamo tenuto da parte.

 A proposito del non avere tempo, come dicevo, sono abbastanza stanca in questo periodo. Quindi quella cosa, bellissima, che avevo iniziato a fare quest’estate, ovvero le video ricette e le foto ai passaggi, per ora va un po’ in stand by perché una ricetta filmata o i cui passaggi sono fotografati, richiede decisamente molto più tempo e, lo confesso, al momento non ce l’ho. Spero di riprendere a farlo però 🙂

Intanto vi do appuntamento a giovedì mattina per un nuovo articolo, un grande revival qui alla cuisine 🙂

A presto guyz!


Zuppa di miso alle verdure e germogli

Ho mangiato tante volte la zuppa di miso al ristorante giapponese. Quella che ho sempre preso era una specie di brodino salato caldo che apre lo stomaco e predispone a mangiare tutto quello che arriva poi. Ne ho voluto preparare una versione, sempre vegan e pure light, ma ricca di verdure e di gusto. Il tocco chic è la manciatina di germogli crudi. Io ho voluto usare quelli di fieno (li trovate al negozio bio) ma potete usare quelli che preferite (germogli di soia, di cipolla ecc…)

Il miso (lo trovate venduto in barattoli, sempre presso i negozi bio) non è altro che la soia fermentata, ha una consistenza pastosa ed è un ottimo alimento nella dieta vegan e non.

Zuppa 5

5.0 from 1 reviews
Zuppa di miso alle verdure con germogli
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per ⅔ persone
Author:
Recipe type: primo/zuppa
Cuisine: giapponese
Ingredients
  • 60 g di piselli freschi sgranati (o surgelati)
  • 2 carote medie
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 1 limone bio
  • Due cucchiai di miso
  • Due cucchiai di olio evo
  • 4 manciate di germogli di fieno bio (o altri germogli a vostro gusto)
Instructions
  1. Sbucciate le carote e tagliatele a rondelle. Private il sedano delle foglie e riducetelo a piccoli pezzi.
  2. Tagliate la cipolla a fette sottili.
  3. Fate sobbollire queste verdure in una pentola con abbondante acqua per circa 10 minuti.
  4. A parte cuocete i piselli in una padella con poco olio evo per una decina di minuti.
  5. Togliete le verdure dal brodo tenendolo da conto e tagliatele a pezzettini.
  6. Prelevate 2 dl di brodo caldo e sciogliete, mescolando delicatamente, due cucchiai di miso.
  7. Unite le verdure a pezzi e i piselli.
  8. Affettate il limone sottilmente.
  9. Componete i piatti terminando con una fetta di limone e una manciata di germogli di fieno.

Zuppa 6

Vi auguro una buona settimana e vi do appuntamento a presto 🙂

smauck :*


Gazpacho di verdure primaverili

Come mi ero riproposta, oggi pubblico il secondo post della settimana e, vista la stagione propongo una zuppa fresca e primaverile.
Oggi il tempo a Bologna era tiepido e piacevole, faceva venire proprio voglia di cibi leggeri a base di ortaggi!
Una passeggiata al parco al tramonto, una birretta, qualche chiacchera con gli amici e tutte le ansie della giornata sono solo un ricordo. Mi piace tantissimo quando le temperature permettono di passare il tempo in questo modo. E il tramonto, in questo periodo, ha davvero qualcosa di magico.
Chi mi segue da un po’ conosce la mia passione per gazpacho, salmorejo, zuppe fredde, mangia e bevi. Mi piacciono perché sono super saporiti e molto ma molto sani.
Questo gazpacho, fatto un po’ con la verdura cotta e un po’ cruda, è una versione più adatta al mese di aprile, rispetto a suo cugino al pomodoro che si dovrebbe bere soprattutto d’estate.
La parte cruda di carote, lattughino, pane e mozzarella è fondamentale per il bilanciamento di sapori con la parte più “acetosa” della zuppa.
Gazpacho 1
Gazpacho di verdure primaverili
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Author:
Recipe type: antipasto
Cuisine: italiana/spagnola
Ingredients
  • 5 asparagi
  • un cipollotto
  • una carota
  • 50 g di pane
  • mozzarelle ciliegia
  • lattuga
  • aceto
  • sale e zucchero
  • olio evo
Instructions
  1. Tagliamo gli asparagi a pezzetti (io ho scartato la parte finale, quella dura) e li cuociamo in 200 g di acqua salata bollente per 5 minuti.
  2. Tagliamo la parte bianca del cipollotto a rondelle.
  3. bagnamo leggermente 30 g di pane con l'aceto.
  4. Aggiungiamo agli asparagi cotti 100 g di acqua, un pizzico di zucchero, il pane, il cipollotto e frulliamo col minipimer. Aggiustiamo di sale e di pepe.
  5. Tagliamo la carota a strisce (o a julienne).
  6. Disponiamo la zuppa in una ciotola o in un bicchiere decorandola con le carote, le mozzarelline (infilzate in uno spiedino), qualche foglia di lattuga, qualche bastoncino del pane rimasto.
  7. Serviamo fredda.

 

Gazpacho 2

Vi auguro una buona serata e vi do appuntamento a lunedì della prossima settimana con una ricetta molto speciale!

A presto!


Zuppa di orzo patate e porro

Buon anno amici!
Com’è iniziato il vostro?
Il mio inizio anno è un susseguirsi di stati d’animo un po’ alti e un po’ bassi. Dalla massima voglia di fare alla totale apatia. In realtà come un po’ tutto il 2014 è stato. Spero che però passi una volta per tutte.
Oggi, dopo le feste e i piatti elaborati, una zuppa che è l’inno alla semplicità. Io di cose semplici, in cucina e non, ne ho molta voglia ultimamente.

Ingredienti (per 2-3 persone)

100 g di orzo perlato
200 g di patate
un porro
radice di zenzero
pepe nero
olio, sale

Peliamo le patate e le tagliamo a cubetti.
Tagliamo il porro a rondelle utilizzando anche la parte verde.
Laviamo l’orzo e lo mettiamo in una pentola con un litro d’acqua salata. Portiamo a ebollizione e facciamo cuocere per il tempo indicato (dovrebbe essere circa 30 minuti).
Mettiamo le rondelle di porro in una pentola capiente con poco olio evo e accendiamo la fiamma per farle rosolare.
Uniamo poi anche le patate.
Quando il porro è trasparente e l’orzo è a circa 20 minuti di cottura travasiamo acqua e orzo nella pentola del porro e terminiamo qui la cottura aggiungendo una grattugiata abbondante di radice di zenzero e pepe nero q.b.
A presto amici!
7 Comments
POSTED IN: ,


Vellutata di zucca con cetriolini sott’aceto

È un periodo questo in cui mi siedo a tavola con molta passione (per non dire voracità), è buffo dirlo così, ma ho fame, spesso… Ecco un po’ di cosette che questi mesi mi fanno partire l’appetito a mille:
– Cercare casa a Bologna (non trovarla di più…).
– Aggiornare il cv.
– Cercare lavoro.
– Fare festa.
– Cercare un secondo lavoro.
Che poi avere voglia di mangiare non è forse la cosa migliore del mondo? Significa essere in forma!
Anche avere voglia di cucinare per me è sintomo di buona forma fisica. 
E se ho voglia di cucinare un brodino vuol dire, solitamente, che ho voglia di calore, coccole e casa…
Come ho detto tante volte infatti, le zuppe mi piacciono molto. Anzi, a dire la verità, più le zuppe che le vellutate. Per questo motivo ho bisogno di trovare sempre cosine nuove per le mie vellutate. 
Ad esempio, quella di zucca per me è troppo dolce, quindi l’ho abbinata ai cetriolini che danno un po’ di acidità e il sapore ne guadagna molto..
Per questo piatto ci vuole il brodo vegetale. Di solito lo faccio col dado fatto in casa, quello buono buono, ma visto che ora non ce l’ho pronto, questa volta mi sono armata di pazienza e ho fatto anche io, da brava massaia, il brodino con le verdure fresche.
Se avete la voglia (che io non ho mai…) di sbucciare la zucca da cruda potete metterla a cuocere in pentola con un filo d’olio e qualche odore, poi unire tutto il resto. Il tipo di zucca che uso io ha la buccia spessa e dura e ho preferito cuocerla in forno perché si staccasse meglio.

Ingredienti (per due persone)
per il brodo:

una carota grande
una patata da 100 g circa (questa passata andrà nella vellutata)
un pezzetto di cipolla
un piccolo spicchio d’aglio sbucciato
mezzo pomodoro
tre grani di pepe nero
rosmarino, salvia (qualche fogliolina)
sale
2,5 litri d’acqua circa

per la vellutata:

300 g di polpa di zucca (io uso sempre la violina, perchè dall’orto arriva quella)
zenzero fresco
125 g di yogurt bianco non zuccherato
4 cetriolini sott’aceto medi
sesamo bianco
pane raffermo (circa 80-100 g)
olio evo, sale

Per prima cosa prepariamo il brodo. Quindi puliamo le verdure e le sbucciamo. Le facciamo a pezzettoni e le copriamo con l’acqua. Accendiamo il fuoco, portiamo a ebollizione, saliamo, aggiungiamo gli aromi e il pepe. Facciamo cuocere a fiamma dolce, semicoperto per un’ora e mezza circa e lo filtriamo tenendo da parte la patata.
Nel frattempo facciamo la zucca a pezzettoni e, con la buccia, la mettiamo in forno a 160° per 45 minuti circa (la buccia e i semi verranno via con facilità).
Intanto facciamo il pane a pezzettini piccoli, lo mettiamo in una teglia, lo saliamo e lo condiamo con l’olio evo. 
Quando la zucca sarà pronta inforniamo il pane per una quindicina di minuti o fino a che non sarà ben dorato.
Togliamo la buccia e i semi alla zucca, la mettiamo in una pentolina, aggiungiamo quattro mestoli di brodo vegetale e la patata. A questo punto azioniamo il frullatore a immersione e facciamo la nostra vellutata. Completiamo con una bella grattugiata di radice di zenzero fresco.
Impiattiamo mettendo in ogni piatto qualche mestolo di vellutata, qualche cucchiaio di yogurt, i cetriolini a pezzetti e il sesamo bianco.
A piacere aggiungiamo i crostini (che stanno molto bene).

Spero che questo connubio incontri il vostro gusto, a noi è piaciuta molto!

Volevo anche rendervi partecipe del fatto che oggi sono blogger del giorno su Tribù Golosa^^
Se avete tempo di leggere la mia intervista, qui trovate il link.

A presto!


Pappa al pomodoro con cuore di stracchino

Oggi parliamo di cose “molto” serie, ovvero il tempo della mia “summer wish list”.. Poche semplici cose…

Vorrei avere il lavoro dei miei sogni. Lavoro, soddisfazioni, riposo.

Vorrei leggere di continuo e saper dipingere.
Vorrei svegliarmi col sorriso.
Vorrei mordere labbra che sorridono.
Chiedo troppo? 🙂
In più chiedo dolcezza, e pazienza.. Perchè solo così io so vivere…

Da tempo avevo pensato a questo abbinamento, un connubio speciale quello tra pomodoro e stracchino.

Per la ricetta della pappa al pomodoro potete anche seguire la vostra, specie se è tramandata. Io non essendo toscana mi sono affidata a una rivista.. Vi consiglio questo abbinamento con la minestra calda e lo stracchino di frigo.. Il contrasto è meraviglioso!
Pubblicare una ricetta che in foto ha questi colori nella giornata di oggi, lo ammetto, è una cosa un po’ paracula.. In realtà non l’ho nemmeno fatto apposta 🙂

Ingredienti (per 3-4 persone)

750 g di pomodori da sugo
170 g di pane toscano raffermo a fette (oppure pane tostato)
brodo vegetale
sale, zucchero e pepe
aglio
basilico
olio evo
200 g di stracchino freschissimo
Incidiamo i pomodori con una croce e li immergiamo in acqua bollente per 30 secondi. Li scoliamo e li sbucciamo. Poi li passiamo nel passaverdura.
Strofiniamo le fette di pane con uno spicchio d’aglio.
In una casseruola facciamo uno strato di fette di pane che copriamo col pomodoro passato, poi facciamo un altro strato di pane che copriamo di nuovo col pomodoro passato. Poi condiamo con 5 cucchiai di olio, un pizzico di zucchero e saliamo abbondantemente.
Aggiungiamo anche una macinata di pepe, qualche foglia sminuzzata di basilico e tre mestoli di brodo caldo.
Cuociamo su fiamma bassa per un’ora mescolando di tanto in tanto e aggiungendo il brodo mano a mano che si asciuga.
Serviamo con 50 g di stracchino per ogni piatto, da mettere all’ultimo momento e qualche fogliolina di basilico.
Per chi mi ha chiesto come sto ora, sto bene, per chi mi ha chiesto com’è andato il mio esame d.S., spero bene! Incrocio le dita (il giorno prima schiena completamente bloccata.. io sono speciale!)
A presto!!!