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Ciambella allo zenzero fresco

Oggi continuo la saga delle torte “invernali” soffici e con cotture lente, in forno. Questa è facile facile, con diversi ingredienti tutti molto “profumati”.

La ricetta la trovate sil sito de “Il Cucchiaio d’Argento”. Anzi no. Perché sì, è vero che l’ho presa da lì, però poi ho cambiato diverse cose. Lo zenzero. Per una volta ho deciso di usare in un dolce quello fresco e in maggiore quantità, che è stato un ottimo esperimento. Poi io niente panna e più latte. Poi la marmellata, arance e non arance amare. Poi la forma… Insomma è un po’ diversa, nel caso vogliate guardarvi anche l’originale, la trovate qui.

torta allo zenzero fresco 1

Ciambella allo zenzero fresco
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Indicativamente per una tortiera di 20 cm di diametro
Author:
Recipe type: Torta soffice
Cuisine: italiana
Ingredients
  • 180 g di farina
  • 6 g di lievito per dolci
  • 5 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato
  • 1 cucchiaino di cannella
  • ½ cucchiaino di noce moscata
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di marmellata di arance
  • un uovo
  • 100 g di zucchero di canna
  • 50 g di miele
  • 80 g di burro morbido
  • 70 g di latte
  • + PER LA GLASSA 2 cucchiai di latte e 3 cucchiai di zucchero a velo
Instructions
  1. Dividiamo la preparazione in tre parti.
  2. Nella prima ciotola mescoliamo le spezie, poi il lievito, la farina e la marmellata.
  3. Nella seconda ciotola sbattiamo lo zucchero di canna con l'uovo e il miele fino a creare una pastella densa.
  4. Nella terza ciotola scaldiamo leggermente il latte e mescoliamo il burro a pezzettoni.
  5. Mescoliamo poi le tre preparazioni amalgamandole bene.
  6. Versiamo il composto in una tortiera di diametro di 20 cm o in uno stampo decorato come il mio, inforniamo in forno a 180° per 45 minuti circa.
  7. Prepariamo una glassa mescolando i due cucchiai di latte con i tre di zucchero a velo.
  8. Sforniamo la torta e la facciamo raffreddare per 10 minuti. La sformiamo e versiamo sopra la glassa.

Torta allo zenzero fresco 2

Torta allo zenzero fresco 3

Sono in fase sperimentale con le fotografie, quindi non stupitevi se nelle prossime settimane ne troverete di vario genere, sia nei set che nella luce. 🙂

Vi auguro buona settimana e vi do appuntamento a presto!


Vellutata di zucca con cetriolini sott’aceto

È un periodo questo in cui mi siedo a tavola con molta passione (per non dire voracità), è buffo dirlo così, ma ho fame, spesso… Ecco un po’ di cosette che questi mesi mi fanno partire l’appetito a mille:
– Cercare casa a Bologna (non trovarla di più…).
– Aggiornare il cv.
– Cercare lavoro.
– Fare festa.
– Cercare un secondo lavoro.
Che poi avere voglia di mangiare non è forse la cosa migliore del mondo? Significa essere in forma!
Anche avere voglia di cucinare per me è sintomo di buona forma fisica. 
E se ho voglia di cucinare un brodino vuol dire, solitamente, che ho voglia di calore, coccole e casa…
Come ho detto tante volte infatti, le zuppe mi piacciono molto. Anzi, a dire la verità, più le zuppe che le vellutate. Per questo motivo ho bisogno di trovare sempre cosine nuove per le mie vellutate. 
Ad esempio, quella di zucca per me è troppo dolce, quindi l’ho abbinata ai cetriolini che danno un po’ di acidità e il sapore ne guadagna molto..
Per questo piatto ci vuole il brodo vegetale. Di solito lo faccio col dado fatto in casa, quello buono buono, ma visto che ora non ce l’ho pronto, questa volta mi sono armata di pazienza e ho fatto anche io, da brava massaia, il brodino con le verdure fresche.
Se avete la voglia (che io non ho mai…) di sbucciare la zucca da cruda potete metterla a cuocere in pentola con un filo d’olio e qualche odore, poi unire tutto il resto. Il tipo di zucca che uso io ha la buccia spessa e dura e ho preferito cuocerla in forno perché si staccasse meglio.

Ingredienti (per due persone)
per il brodo:

una carota grande
una patata da 100 g circa (questa passata andrà nella vellutata)
un pezzetto di cipolla
un piccolo spicchio d’aglio sbucciato
mezzo pomodoro
tre grani di pepe nero
rosmarino, salvia (qualche fogliolina)
sale
2,5 litri d’acqua circa

per la vellutata:

300 g di polpa di zucca (io uso sempre la violina, perchè dall’orto arriva quella)
zenzero fresco
125 g di yogurt bianco non zuccherato
4 cetriolini sott’aceto medi
sesamo bianco
pane raffermo (circa 80-100 g)
olio evo, sale

Per prima cosa prepariamo il brodo. Quindi puliamo le verdure e le sbucciamo. Le facciamo a pezzettoni e le copriamo con l’acqua. Accendiamo il fuoco, portiamo a ebollizione, saliamo, aggiungiamo gli aromi e il pepe. Facciamo cuocere a fiamma dolce, semicoperto per un’ora e mezza circa e lo filtriamo tenendo da parte la patata.
Nel frattempo facciamo la zucca a pezzettoni e, con la buccia, la mettiamo in forno a 160° per 45 minuti circa (la buccia e i semi verranno via con facilità).
Intanto facciamo il pane a pezzettini piccoli, lo mettiamo in una teglia, lo saliamo e lo condiamo con l’olio evo. 
Quando la zucca sarà pronta inforniamo il pane per una quindicina di minuti o fino a che non sarà ben dorato.
Togliamo la buccia e i semi alla zucca, la mettiamo in una pentolina, aggiungiamo quattro mestoli di brodo vegetale e la patata. A questo punto azioniamo il frullatore a immersione e facciamo la nostra vellutata. Completiamo con una bella grattugiata di radice di zenzero fresco.
Impiattiamo mettendo in ogni piatto qualche mestolo di vellutata, qualche cucchiaio di yogurt, i cetriolini a pezzetti e il sesamo bianco.
A piacere aggiungiamo i crostini (che stanno molto bene).

Spero che questo connubio incontri il vostro gusto, a noi è piaciuta molto!

Volevo anche rendervi partecipe del fatto che oggi sono blogger del giorno su Tribù Golosa^^
Se avete tempo di leggere la mia intervista, qui trovate il link.

A presto!


Tartare di tonno, mango e avocado con dressing di soia e zenzero

Scrivo questo post all’una di notte.. Ormai non ho più tempo per fare niente e convivo con la mia stessa stanchezza. E con un branco di persone che mi vorrebbero sempre agile, scattante, sorridente, gentile. Questo vorrei dire ad amici, allenatore, parenti, compagni di squadra: sono stanca. Se mi vedete seria sono stanca e no, tranquilli che voi non c’entrate.
Ultimamente passerei volentieri le mie giornate a girare per casa in mutande con un barattolo di nutella e la tv puntata su real time; verranno anche quei tempi e mi maledirò per averli desiderati, per ora si lavora assai.. E continuo a pregare il santo protettore dei laureandi perchè ce la mandi buona…:)
Sabato sono passata in pescheria alla ricerca di sardine (ormai mi conoscono come quelladelpesceazzurro) ma ovviamente il brutto tempo ha fatto sì che di sardine neanche l’ombra. Allora il mio sguardo è caduto su un bel pezzo di tonno che metteva allegria solo a guardarlo (effetto che può fare solo a me credo…), è allora che ho pensato che una tartare per cena ci stava proprio bene…
La tartare è piccola e chic. Una cosa fresca e gustosissima. Che sia di carne o di pesce per me è uno di quei piatti imbattibili. Bisogna ammettere che molta della sua riuscita è affidata alla freschezza degli ingredienti, ma c’è anche tutto un procedimento di taglio e composizione da non sottovalutare. Io per esempio, la prima che ho fatto, non l’ho pressata bene e come ho tolto lo stampino si è distrutta completamente 🙁
Poi c’è il taglio, alcuni usano una dadolata molto fine, quasi un trito. Io preferisco di gran lunga che si sentano i pezzettini di tonno sotto i denti… Eccola qui…

Ingredienti (per 4 tartare piccole)
250 g di tonno fresco
1 mango
1 avocado
2 cetrioli
mezza cipollina rossa
una manciata di semi di sesamo tostati
Per il dressing:
Due cucchiaini di zenzero fresco grattugiato
uno spicchio d’aglio schiacciato
2 cucchiaini di salsa di soia
4 cucchiaini di succo di limone
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di acqua
 
Prepariamo le dadolate. Sbucciamo il cetriolo e lo tagliamo, sbucciamo mango e avocado e facciamo i cubetti, con un coltello ben affilato tagliamo a dadini anche il tonno. Tritiamo finemente la cipolla.
Prepariamo il dressing mischiando insieme tutti gli ingredienti e creando un’emulsione (lo zucchero si deve sciogliere).
Componiamo la tartare con un coppapasta. Se non ce l’abbiamo possiamo usare un pezzo di carta forno rettangolare puntato alle due estremità (io ho fatto così).
Facciamo gli strati mettendo come base il cetriolo, poi il mango, poi l’avocado. Ad ogni strato pressiamo un po’ in modo che si stabilizzi. Terminiamo con lo strato di tonno. Dopo aver pressato un pochino con le dita togliamo lo stampo con molto garbo (a me qualche cubetto cadeva sempre, si toglie dal piatto ed è bella lo stesso..). Terminiamo con la cipollina e una spolverata di sesamo. Condiamo con un giro abbondante della salsa alla soia-limone-zenzero e serviamo subito.

E’ d’obbligo in questo caso citare la fonte. Ecco qui dove ho preso l’idea, adoro questo sito 🙂
Ora vi saluto che vò a dormire.. Stanotte il lusso di 6 ore 🙂
:*


Faraona alle prugne e zenzero fresco

Ed ecco qua il “secondo” per il mio pranzo di Natale. Le carni, forse lo sapete, non sono il mio forte, anche se mi piacciono molto, per questo motivo sono davvero soddisfatta di come mi è venuta questa portata. La faraona è una carne che io associo immediatamente al Natale e ai pranzi in famiglia, di solito con preparazioni lente e laboriose. Per questa ricetta mi è venuta in aiuto la rivista “La cucina italiana”, nelle sue proposte rapide. Sono rimasta davvero soddisfatta perchè con una mezz’oretta di preparazione permette di portare in tavola un piatto speciale!


Ingredienti (per 3-4 persone)

1 faraona intera a pezzetti (circa 1,2 kg)
5 cm di radice di zenzero fresco
una decina di prugne secche denocciolate
5 cucchiai di salsa di soia
olio evo, sale, pepe

Per prima cosa passiamo rapidamente i pezzetti di faraona sulla fiamma per eliminare gli eventuali residui di penne e li sciacquiamo. Li schiacciamo poi con un batticarne.
Scaldiamo in una padella un filo di olio evo e ci appoggiamo la nostra carne dalla parte della pelle. Chiudiamo col coperchio e facciamo cuocere per 10 minuti. Poi giriamo e facciamo cuocere per altri 10 minuti.
A questo punto bagniamo la carne con un mestolo d’acqua, la salsa di soia, aggiungiamo poco sale, pepe, le prugne secche e lo zenzero a rondelle. Cuociamo coperto per altri 10 minuti.

  

Buon appetito e a presto!

Bicchierini alla crema di yogurt e pesche



“Sono vecchia, Peter. Ho già molto più di vent’anni. E’ tanto tempo che sono cresciuta.”
“Mi avevi promesso di non crescere!”
“Non ho potuto farne a meno. E sono maritata, Peter.”
“Non è vero.”
Ma poi pensò che fosse vero; e fece qualche passo verso la bambina con la spada levata.
Ma naturalmente non colpì. Invece si lasciò cadere sul pavimento e pianse; e Wendy non seppe come consolarlo, mentre una volta l’avrebbe fatto così facilmente.
Era soltanto una donna ora.


(James Matthew Barrie, Peter e Wendy)

Quello che idealmente vorrei fare questo week end è scendere giù in Puglia, dove l’estate se ne va più tardi, prendermene l’ultimo pezzo, tenermelo stretto e non lasciarlo più!
Mi sembra un po’ come di stare rincorrendo la bella stagione.. In fondo la fine dell’estate è un momento che solitamente non mi dispiace ma che ci ricorda il tempo che passa e l’autunno che torna per ogni cosa. E allora penso all’autunno della vita, alla maturità, al diventare una donna, alle scelte e alle difficoltà, alla piccola Wendy che un po’ sono io, ma che un po’ siamo tutte. 
La cosa rincuorante è sapere che, anche se la stagione della maturità, come l’autunno, è la stagione dei primi freddi e fatiche, è anche la stagione che ha in serbo i frutti più dolci, dal sapore pieno, quasi confortante.
Mentre questo post si sta pubblicando, io starò partendo per il mio giretto nel Salento (qui ci vado davvero), quindi anche questa volta lascio il blog per una settimana circa, ma ci vedremo presto! 
Ho un programma molto intenso di posti da visitare, notti danzanti e cibo di strada! Spero di farne un post dettagliato quando tornerò!
Oggi però vi lascio una ricetta totalmente estiva e totalmente forno free… E’ una delle ultime sul genere ma non voglio farla mancare alla Cuisine perché, anche se sicuramente in giro l’avete già vista simile, è veloce, fresca e light.. Cosa volere più di così?

Ingredienti (per 3-4 persone)
3 peschenoci medie, o 2 grandi
200 g di crema di yogurt greco (anche quello nel vasetto)
1 cucchiaio di miele di arancio Rigoni di Asiago
5 g di zenzero fresco
2 cucchiai di zucchero di canna
una decina di amaretti
Prepariamo le pesche. Le tagliamo a pezzetti e le mettiamo in un tegame con il miele e lo zenzero grattugiato. Cuociamo a fiamma bassa per 5-10 minuti circa. A questo punto possiamo decidere di ridurlo in purea o lasciare i pezzetti. Io ho preferito i pezzettoni. Facciamo raffreddare bene, per circa 30 minuti.
In una ciotola mescoliamo bene lo yogurt con lo zucchero di canna.
Sbricioliamo gli amaretti. Ne mettiamo un po’ sul fondo dei bicchierini, poi facciamo uno strato di yogurt, uno di pesca e un altro di yogurt. Terminiamo guarnendo con amaretto (per un risultato più goloso possiamo metterne un po’ tra i vari strati).

Con questa ricetta partecipo alla rubrica “Spuntini e piatti veloci”
E partecipo al contest “Gusto e salute”

Alla prossima settimana puffette!


Zuppetta di spaghettini di riso alghe e piselli

Buongiorno amici! Ormai sono alla fine della mia maratona per consegnare il lavoro:) sto pensando, dopo la consegna, di prendere un po’ di pausa. In realtà le pausette le prendo anche durante l’anno, ma magari pensavo a una settimana senza pensarci proprio al blog. Ho pensato a questo perchè gli amici mi hanno programmato ogni singolo giorno e ogni singola serata e forse è tempo di prendersela davvero comoda!
Forse per un po’ di tempo non scriverò, o scriverò un solo post a settimana.. In ogni caso ho ancora una ricetta in archivio, da postare entro sabato! 
Come ho detto un sacco di volte, inizio a essere un po’ stanchina ed è il secondo lunedì che perdo la corriera. Oggi addirittura non ho sentito la sveglia!

Questo è uno dei due piatti.
Secondo me è semplice e buonissimo, l’ho inventato qualche settimana fa, quando è venuta quell’ondata di fresco. In realtà non è che sia la novità dell’anno, ma io ero talmente entusiasta della mia invenzione che volevo pubblicarla subito, poi ho preferito lasciar passare un po’ di tempo e smaltire l’archivio. Intanto è tornato il caldo ma questo piatto si mangia volentieri con qualunque clima, magari tiepido. Si fa davvero in poco tempo, simil-asiatico, contiene le mie amate alghe nori, uno degli alimenti più sani, se non altro per la quantità di calcio che contengono (altro che latticini!).


Ingredienti (per due persone)

2 nidi di spaghettini di riso
un pugnetto di alghe nori (nei negozi bio)
una tazzina di pisellini surgelati
brodo vegetale (io fatto col dado homemade)
salsa di soia (3-4 cucchiai)
curry
curcuma
peperoncino piccante sbriciolato (facoltativo)
radice di zenzero
olio di semi
sale

Mettiamo in una pentola un filo d’olio di semi e iniziamo a cuocere i piselli, li saliamo e li facciamo cuocere per circa 15 minuti.
A parte scaldiamo il brodo, sbricioliamo le alghe nori e le aggiungiamo in modo che si ammollino per una decina di minuti a fiamma dolce. Durante la cottura aggiungiamo anche una grattata di zenzero.
Trascorso questo tempo aggiungiamo gli spaghetti di riso e la salsa di soia al brodo e facciamo cuocere per altri cinque minuti. Trascorso questo tempo uniamo ai piselli, mescoliamo bene e condiamo con curry, curcuma, peperoncino. 

A presto!!! E fatemi l’in bocca al lupo per mercoledì!!! 🙂


Zenzero candito

Ci sono delle cose nella vita, delle situazioni, dei contesti e soprattutto delle emozioni, che sappiamo che non dimenticheremo. Molte delle mie emozioni di questo tipo, hanno come filo conduttore una elemento. Il mare. D’estate, d’inverno, di giorno, di notte, torna puntuale a essere per me una fonte di grande emozioni, un luogo di grande suggestione e quando ci torno mi sento in pace. Sento che niente di sgradevole può accadere. Per quanto d’inverno le temperature e soprattutto il vento impongano tempi brevi di permanenza, questo non conta, il sentimento di pace supera di gran lunga la sensazione di freddo.
E’ forse una semplice coincidenza il fatto che tanti momenti felici per me hanno avuto come teatro e come sottofondo il rumore del mare, ed è anche questo il carico emotivo che si porta appresso per me.
Volevo condividere questa riflessione sintetica, senza soffermarmi troppo sulle mie giornate della settimana scorsa che sono state tutte intensissime e per ognuna ci sarebbe da scrivere un post.
La scorsa settimana è stata anche densa di impegni sportivi, è un momento buono per la squadra, e sabato ero talmente tanto stanca che non sono riuscita a mettere mano ai fornelli e domenica l’ho dedicata interamente agli amici (e al mare).
Lunedì volevo usare le patate dolci, ma confinata al mio paesello, dove questi ingredienti “esotici” non si trovano, non mi è stato possibile.
E allora che si fa? Si torna in città e si riparte a cucinare nella casetta universitaria. 
Ogni tanto mi torna il raffreddore e, accanto all’aerosol un bel pezzetto di zenzero è un vero e proprio toccasana:) candito però!

Ingredienti:
400 g di zenzero fresco (peso già sbucciato)
400 g di zucchero semolato
acqua
Per prima cosa sbucciamo lo zenzero e lo tagliamo a listarelle (o a cubetti). Le pesiamo e pesiamo poi uguale peso di zucchero, mettendolo da parte.
Mettiamo i pezzetti di zenzero in una pentola, coperti di acqua fredda e portiamo a ebollizione. Facciamo bollire per 5 minuti e scoliamo. Ripetiamo l’operazione, cambiando l’acqua, per 3 volte. Questo smorzerà un po’ il sapore pungente della radice.
Dopo questa operazione rimettiamo i pezzetti in una pentola, coprendoli di acqua fredda, portiamo a ebollizione e calcoliamo 40 minuti. 
Scoliamo dall’acqua e poniamo i nostri pezzetti in una padella in modo che siano ben distesi. Aggiungiamo lo zucchero e quattro cucchiai d’acqua. Cuociamo a fuoco basso, senza coperchio, mescolando di tanto in tanto. Quando l’acqua sarà evaporata completamente poniamo le radici su un foglio di carta forno ad asciugare, facendo attenzione che sono davvero molto calde.
Le conserviamo in sacchetti di plastica o in barattolini di vetro.
Come molte di voi sapranno, lo zenzero per il raffreddore è fantastico, in particolar modo se il raffreddore è una conseguenza di una giornata d’inverno passata sulla spiaggia:)
A presto!!!