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Uovo poché con asparagi selvatici

Sono giorni di cambiamenti e di novità. Di nuove prospettive all’orizzonte che spaventano ma che danno un nuovo sapore alla vita.

L’unica cosa che vorrei in più ora è una salute un po’ più stabile. Ma certamente ci sto lavorando.

Sabato sarò al salone del libro in veste di blogger, ma di questo vi parlerò più avanti. Comunque non vedo l’ora 😀

Quando si hanno degli asparagi selvatici quello che suggeriscono è di trattarli con le pinze, di esaltare il loro sapore amarognolo e croccante con pochi semplici ingredienti che danno vita a un piatto molto chic. Un connubio perfetto, provare per credere!

Uovo poché con asparagi 1

5.0 from 1 reviews
Uovo poché con asparagi selvatici
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per due persone
Author:
Recipe type: secondo
Cuisine: italiana
Ingredients
  • 300 g di asparagi selvatici
  • due uova
  • un cucchiaio di aceto
  • due filetti di acciuga sotto sale
  • due cucchiai abbondanti di pan grattato
  • timo
  • sale, pepe nero
  • olio evo
Instructions
  1. In una padella soffriggiamo due cucchiaio di olio evo con i filetti di acciuga, fino a quando si saranno ben sciolti. A questo punto aggiungiamo gli asparagi, il pangrattato e facciamo cuocere a fiamma dolce, coperto, per dieci minuti.
  2. Prepariamo l'uovo. Portiamo a ebollizione l'acqua in un pentolino a cui avremo aggiunto un cucchiaio di aceto e un pizzico di sale. Creiamo un vortice girando l'acqua velocemente e rompiamo il primo uovo.
  3. Facciamo cuocere per due minuti e lo togliamo.
  4. Ripetiamo l'operazione con l'altro uovo.
  5. Impiattiamo disponendo a corona gli asparagi con un po' di foglie di timo. Mettiamo al centro l'uovo poché con una macinata di pepe nero.
  6. Accompagnamo con fette di pane tostato.

Uovo poché con asparagi

 

Il consiglio del sommelier (che è sempre più studioso!):

L’asparago nasce nella mesopotamia quindi non si può fare un abbinamento territoriale storico e mi sono basato su un abbinamento territoriale dei giorni nostri.

Quello di Bassano del Grappa è l’asparago più famoso.

Allora come abbiamo detto ha una tendenza amarognola e l’uovo è dolce, dobbiamo usare una contrapposizione dei sentori quindi un vino morbido, acido e sapido, bianco.

e stando nel veneto un vino con queste caratteristiche può essere il Custoza doc veronese. Colore: giallo paglierino. Olfatto: fruttato, profumato, leggermente aromatico. Sapore: sapido, morbido, delicato, di giusto corpo.

Questo è tutto, vi auguro una buona settimana, a presto!


Crostini di finta trippa

Proseguo sull’onda delle ricette veloci e un po’ svuota-frigo. Questa ha pochissimi ingredienti. A me il gusto deciso dell’uovo al pomodoro piace molto. La cosa più carina è il fatto che il suo aspetto somigli molto alla trippa vera (che prima o poi preparerò! Sì sì sì), ma anche il colore, un rosso/giallo che fa venir fame solo a vederlo!

Ingredienti (per due persone):

3 uova
mezza tazza di passata di pomodoro
uno spicchio d’aglio
fette di pane insipido
20 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
olio
sale e pepe

Sbattiamo le uova con un po’ di sale e di pepe. In una padella mettiamo un filo d’olio e adagiamo la nostra frittata, che cuociamo, da entrambi i lati, fino a che non sarà solida. A questo punto la rivoltiamo sul piano da lavoro e ricaviamo delle striscioline.
Nel frattempo in un’altra padella facciamo soffriggere l’aglio schiacciato con un po’ di olio d’oliva e, dopo qualche minuto aggiungiamo la passata di pomodoro. Facciamo soffriggere per qualche minuto poi aggiungiamo le strisce d’uovo in modo che assorbano il sugo. Facciamo cuocere per qualche minuto. 
Spegniamo, aggiungiamo il Parmigiano grattugiato, chiudiamo il coperchio della padella e facciamo sciogliere il formaggio per un paio di minuti.
Al momento di servire adagiamo la nostra finta trippa sulle fette di pane tostato.

Ultimamente ho preparato diverse ricette “veloci”, ma prossimamente voglio postarne una “lenta”, della tradizione. Sì perché questa settimana mi sono cimentata nella pasta ripiena fatta in casa e voglio condividere con voi il risultato di questo esperimento, a mio avviso molto ben riuscito.
Ne approfitto per dirvi che, se desiderate seguirmi e seguire i miei pasticci in tempo reale, il mio profilo instagram è, molto spesso, un passetto avanti rispetto al blog. Questo principalmente perché desidero aggiornare la cuisine con più cura e, appunto, lentezza:)
Ed è questo https://instagram.com/claudiatresjolie/
A lunedì amici! E buona settimana!

Padella di uova, broccoli e porri

Oggi è stata una giornata fredda. La cosa che preferisco, quando è così freddo, è la possibilità starmene a casa a preparare il pranzo. La pentola che sobbolle mi rilassa, come anche la compagnia delle coinquiline, mangiare e chiaccherare insieme. Piccole cose che rendono questo inverno bolognese ancora più piacevole.
Il piatto di oggi è semplice, giusto un suggerimento su come accostare un po’ di sapori. Aggiungete qualche fetta di pane e diventa un magnifico piatto unico!

Ingredienti (per una persona come piatto unico, per due come secondo):

1 broccolo
1 porro
una manciata di capperi sotto sale dissalati
2 uova
olio evo, sale, pepe

Puliamo i broccoli, li tagliamo a pezzetti e facciamo li cuocere, tenendo da parte i gambi, per 5 minuti in acqua bollente salata. Disponiamo una pentola con del ghiaccio vicino alla pentola di broccoli e, appena scolati li immergiamo subito in modo che il freddo mantenga il colore verde e la consistenza croccante.
Mettiamo poi a cuocere in acqua bollente anche i gambi per una decina di minuti utilizzando lo stesso procedimento.
Puliamo il porro e lo tagliamo a rondelle (anche la parte verde)
Ungiamo una padella di olio evo e facciamo appassire le rondelle a fiammma bassa. Dopo cinque minuti aggiungiamo anche i broccoli e i capperi. Regoliamo di sale.
Durante la cottura, ricaviamo un paio di “nidi” tra la verdura, rompiamo le due uova e le aggiungiamo.
Quando le uova saranno cotte il piatto è pronto per essere servito condito con poco sale e pepe.
A presto amici!

Torta di pane ed Emmentaler

Oggi arrivo con la seconda ricetta per il contest sui formaggi svizzeri (era ora direte voi, diranno loro, diranno tutti in coro… Sì, sono un po’ in ritardo effettivamente, anzi proprio all’ultimo momento!). Questa volta mi sono cimentata con l’Emmentaler, un bel formaggio saporito e filante.
Questa è anche la prima ricetta che faccio e fotografo nel nuovo appartamento bolognese e la cosa mi gasa molto^^.
Tornando a parlare di cucina, la ricetta di oggi è un piatto poverello, ma molto gustoso. Una specie di timballino di pane con il sapore di emmentaler. A noi coinquiline ci ha rallegrato la domenica!

Ingredienti (per un tortino per 2/3 persone)

120 g di Emmentaler
100 g di pane (anche pane raffermo)
3 uova
30 di salame felino
sale e pepe
foglioline di salvia 

Facciamo dei cubetti piccoli di formaggio. Spezzettiamo grossolanamente il pane. Mettiamo entrambe le cose in una ciotola e mescoliamo. Poi rompiano le 3 uova e le buttiamo dentro.
Tagliamo le fettine di salame in pezzetti piccoli e li aggiungiamo al nostro mix continuando a mescolare. Spezzettiamo anche la salvia e l’aggiungiamo.
Terminiamo con un pizzico di sale e una spolverata di pepe.
Mescoliamo bene e versiamo il composto in una teglia di 24 cm di diametro foderata di carta forno.
Inforniamo a 180° per dieci minuti.

E questo è il risultato!

Lo so, lo so, la bellezza non è la sua dote principale, ma è un piatto povero, di sostanza e di sapore <3 poi è velocissimo da fare…! Mica poteva essere anche bello.. 😉
A presto!


Uova in camicia con salsa al vino rosso à la parisienne

Mi sono cotta. Il week end mi ha portato l’ansia di dover fare il pieno di sole. E forse ho esagerato. Ma passa:)
Oggi pensavo.. Quante volte dovrei tornare a Parigi per essere felice? Probabilmente direi una volta all’anno… per almeno 15 giorni.. Ma non posso permettermelo ora, quindi mi consolo con la cucina parigina. In questo mi aiuta Rachel Khoo e il suo libro. Si possono dire tante cose su questo libro ma la sua cucina è proprio quella francese buona. Si sa che noi italiani abbiamo da sempre una sorta di rivalità con la Francia e non sempre piace la proposta di un piatto francese. Per me è ignoranza pura. Ecco, l’ho detto…  
Ragioni politiche? Economiche? Calcistiche? Molto probabilmente l’ultima, specie se pensiamo agli interessi più alti dell’italiano medio.. (oggi sono una serpe… 😉 )
Uovo in camicia? Oui bien sur, ma con la salsa al vino che fa di questo piatto semplice, un piatto gourmet.. Provare per credere^^
E anche se la presentazione è un po’ americana, il gusto è francese…
Ingredienti (per due persone):
due uova fresche
un cucchiaio di aceto
due fette di pane
Per la salsa:
 100 ml di vino rosso
mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro
200 ml di brodo tiepido di manzo
20 g di pancetta affumicata a dadini
mezza cipolla tritata
un piccolo gambo di sedano
una piccola carota tritata
20 g di burro
20 g di farina
timo, alloro, prezzemolo grani di pepe
Per prima cosa prepariamo la salsa. Può essere preparata anche il giorno prima.
Mettiamo sul fuoco le verdure tritate con la pancetta fino a quando hanno un colore dorato. Li togliamo dalla pentola e mettiamo nella pentola il burro facendolo sciogliere. Aggiungiamo poi la farina mescolando. Lentamente aggiungiamo anche il brodo continuando a mescolare, aggiungiamo poi il concentrato di pomodoro e il vino mischiando fino a che il concentrato non si sarà sciolto completamente.
Rimettiamo poi in pentola le verdure e la pancetta insieme agli odori (timo, alloro, prezzemolo pepe) e cuociamo a fuoco basso per 15 minuti.
Filtriamo la salsa, la assaggiamo e la aggiustiamo di sale.
Tostiamo il pane sulla griglia.
Prepariamo le uova. Riempiamo un pentolino d’acqua a metà e aggiungiamo anche l’aceto. Accendiamo il fuoco e, quando bolle creiamo un vortice con la forchetta. Rompiamo il primo uovo e lo adagiamo velocemente nel vortice. Aspettiamo 3-4 minuti, lo togliamo con una schiumarola e lo appoggiamo su una fetta di pane tostato. Facciamo lo stesso con l’altro uovo.

Ravenna? Oui bien sur^^ .. non vi racconto niente, lo sapete che ultimamente sono di poche parole.. Ma un’immagine della nuova piazzetta “dell’Unità d’Italia” ve la voglio far vedere.. Adoro le piazze, sono democratiche, amiche, rilassanti e a Ravenna questa è nata da poco e ospita diversi eventi, io adoro il suo aspetto “decadente”.
 
A presto!

Tartare di carpaccio di manzo e tuorlo marinato

Quando ci siamo conosciute, è stato in un ristorante francese. Un ristorantino eclettico, piccolo, dall’arredamento di design, un design molto eccentrico (il posto si chiama Kitch e, se vi interessasse, è un ristorante in centro a Rouen molto valido). Me ne sono innamorata e non l’ho lasciata più.
Sto parlando della tartare du beuf, un piatto che, la prima volta che l’ho ordinato, l’ho fatto senza sapere esattamente cosa mi aspettasse.
Poi è arrivata questa cupoletta di carne cruda con un tuorlo d’uovo e ho iniziato a guardarla perplessa. Non mi pareva di averla mai mangiata prima della carne cruda. E’ vero che quando ci si trova in erasmus si diventa più impavidi e non mi sono fatta pregare per il primo boccone. Quella che mi è arrivata subito è la sapidità di una carne tenera che era stata fatta marinare leggermente, con senape e capperi sotto sale. Una cosa buona, ma buona veramente. 
Quando Lalexa ha presentato sul suo blog questa versione della tartare du beuf ho pensato che dovevo assolutamente provarla. Per questa versione il tuorlo non è crudo ma marinato, alla maniera di Cracco e ad accompagnare la carne la freschezza di un kiwi, un buonissimo matrimonio di sapori.. Parola mia 😉

Ingredienti (per 2 persone)
200 g di carpaccio di manzo freschissimo
1 cucchiaio di senape di Dijon
succo di 1 lime
1 kiwi
una manciata di erba cipollina
sale, pepe, olio evo
semi di sesamo
Per il tuorlo marinato:
2 tuorli di uovo (io di gallina, Lalexa di quaglia)
50 g di sale
50 g di zucchero
qualche goccia di senape di Dijon (questo è un mio feticcio, ma tutti i tipi vanno bene!)

Prepariamo l’ovetto con qualche ora di anticipo. In una ciotola mescoliamo il sale, lo zucchero e qualche goccia di senape.
Rompiamo le uova avendo cura di separare gli albumi e tenere i tuorli interi. I tuorli li mettiamo nella nostra ciotola separati tra loro e coperti da sale zucchero e senape. Facciamo marinare per almeno tre ore (non più di quattro).
Trascorso questo tempo prepariamo la carne. La tagliamo con un coltello ben affilato in modo grossolano e la mettiamo in una ciotola di plastica (se fosse di acciaio rischierebbe di ossidarsi e di diventare scura) con il succo del lime, la senape, sale, pepe, un filo di olio evo e un po’ di erba cipollina. Mescoliamo e mettiamo in frigorifero a marinare per 15 minuti circa. In questo modo si insaporisce senza cuocersi troppo.
Sbucciamo e tagliamo a fettine il kiwi. Quindi prepariamo un coppapasta al centro del piatto e alterniamo uno strato di carne con uno di kiwi (io che a casa non avevo un coppapasta ho creato un cerchio con una striscia di carta forno puntata). 
Preleviamo i tuorli e li sciacquiamo delicatamente per eliminare i residui delle polveri.
Terminiamo i nostri strati con il rosso dell’uovo, decoriamo con semi di sesamo e fili di erba cipollina.

Cocotte di uova e asparagi

Lettera aperta al signore delle Tempeste. (Ovvero, storia di una lenta ascesa verso la pazzia).
Gentile signor Tempo Atmosferico,
in un certo modo la vorrei ringraziare perchè le temperature fredde mi hanno fatto dimenticare che è quasi estate e io devo stare sul progetto almeno fino a luglio.
Tuttavia ci sono delle cose che non funzionano molto bene. Nel senso che, essendo io meteoropatica, se un giorno mi manda il sole poi la pioggia poi il vento poi di nuovo il sole, il mio cervello inizia a dare i numeri e il mio umore di conseguenza.
Detto questo, forse la cosa migliore è che ci mandi il sole in modo stabile, senza troppo caldo. In fondo siamo a giugno, dovremmo andarcene in giro a rimirare la spiaggia, desiderare stare alzate a fare all’ammore fino a tardi, gustare un gelato mentre passeggiamo sulla riviera, mentre l’unica cosa che ci troviamo a desiderare al momento è un grosso piumone e una tisanina calda per affrontare meglio la serata.
Così, mentre la mia coinquilina si ribalta di canne in casa, io potrò starmene tranquillamente sul terrazzino ad osservare i passanti e a guardare il sole tramontare, magari mentre scrivo un post o studio diritto urbanistico.
Sì questa mi pare di gran lunga la soluzione migliore e spero che ci penserà su seriamente.
Grazie per l’attenzione
Cordialmente
Claudia

Con il cuore in cucina e la mente (che sta impazzendo) sempre sul progetto di urbanistica, ecco la ricetta di oggi, semplicissima, da fare con gli ultimi asparagi della stagione..


Ingredienti (per una cocotte per 1-2 persone)

8-10 asparagi lessati in acqua salata (togliete la parte dura)
una grattata consistente di provolone piccante
2 uova
sale, olio evo

Preriscaldiamo il forno a 200°
Sul fondo della nostra cocotte versiamo un filo d’olio evo e adagiamo gli asparagi facendone uno strato (spezzandoli a metà). Il fondo deve venire ben pieno. Lasciamo da parte qualche punta.
A questo punto facciamo uno strato di provolone piccante e terminiamo rompendo due uova. Sopra per decorare possiamo adagiare qualche punta di asparago. Saliamo.
Inforniamo per 8 minuti circa.

A presto puffette!

P.S. La mia vita privata è abbastanza disastrosa, è un periodo un po’ così, grazie perchè ci siete e grazie per tutti i vostri pensieri! Quando tutto sembra prendere una piega strana, rifugiarmi qui è sempre un sollievo!
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