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#iFoodinStore allo Scavolini Store di Piacenza

Buongiorno!

La data di Piacenza è stata un’importante “episodio” nella serie di iFoodinStore in giro per l’Emilia Romagna. Della giornata ricorderemo un viaggio lungo in cui abbiamo attraversato praticamente tutta l’Emilia, tagliandola trasversalmente, una giornata molto calda, un’accoglienza con un manifesto gigante con i nostri nomi, uno showcooking in vetrina, una marea (no, non sto esagerando) di persone attente e partecipative. Due ricette super, quelle di sabato, la mia, la crema di ceci con cozze e pane carasau, pubblicata qualche giorno fa, quella di Meris, cous cous di lupini con mazzancolle, capesante e stracciatella.

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Muffin al pecorino e pomodori secchi con crema al formaggio

La data iFoodinStore di Sassuolo verrà ricordata come la data dei muffin. Un po’ dolci e un po’ salati, anche questa volta è andata alla grande. Li abbiamo fatti, io e Chiara, di fronte a un pubblico decisamente interessato e partecipativo. Gli showcooking, mi sto accorgendo sempre di più, per me sono IL momento di realizzazione, il momento per dire al mondo “eccomi, sono reale, non solo una pagina web” e io mi diverto pure molto a farli. Il mese di marzo ha ancora una data, sabato 18 all’inaugurazione di Carpi dove abbiamo grandi progetti.

Ma prima, vi do la ricetta di quello che si è fatto domenica. Ho deciso che ogni volta che farò uno showcooking sarà una ricetta del blog ma con qualche arrangiamento e rivisitazione qua e là, a dimostrare come la cucina sia un continuo riarrangiare e arrangiarsi con quello che si ha o con quello che i nostri gusti preferiscono al momento. I muffin al pomodoro secco c’erano già qui, li ho abbinati a una crema di formaggio spalmabile e yogurt che dona un tocco fresco senza appesantire troppo.

Eccoli qui

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Très jolie chef: il mio giveaway

Oggi ci tenevo a raccontarvi del mio giveaway, che da 10 giorni e ancora per un po’ sarà attivo sulla mia pagina Facebook 🙂

Questo giveaway è l’espressione della mia gratitudine verso tutti voi che mi seguite!  :mrgreen:

In più mi piace pensare che da qualche parte in Italia ci sarà un mio lettore che in cucina tiene un oggetto che un po’ ricorda La cuisine très jolie. Jolie in lingua francese è carino, grazioso, simpatico, quello che è sempre stato lo spirito del mio blog.

Io vi regalo un tocco francese in un oggetto che, in cucina, serve in quasi tutte le preparazioni.

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Buon 2017!

In fondo non è sempre così bello fare bilanci. In fondo puntualmente arrivo a fine anno e penso che voglio di più dall’anno che arriverà. Ma io quest’anno sono felice. Non posso lamentarmi di affetti, salute e nemmeno del lavoro, che mai come ora lo vedo come un work in progress, un percorso in continuo miglioramento per fare sempre meglio. Sono felice del blog e di tutto quello che ha portato, della famiglia virtuale, iFood, che mi fa sentire parte di qualcosa di davvero grande. Ci sono ancora alcune questioni logistiche che nella mia vita vanno aggiustate e che non mi rendono pienamente soddisfatta di come è andato questo 2016, ma in fondo sono le cose andate storte che ci insegnano davvero. E io mi sento una spugna di apprendimento.

Del resto, mi auguro e vi auguro per il 2017, che ogni giorno possa essere un capodanno, un rinnovamento continuo, un pretesto per mettersi in gioco di nuovo, con nuova voglia di rinascere. Non serve il primo gennaio per sentire questo addosso e io vi auguro che sia così ogni volta che volete. Che a volte ci vuole il coraggio di spiegare le ali e di cambiare.

Ho finito e non aggiungo altro se non il mio più caro augurio di passare una bella serata, con chi amate, all’insegna delle cose belle e del buon cibo.

(Immagine presa dal web)

Ci si rilegge nel 2017!


I miei pranzi delle feste

Buongiorno!

Questo post doveva uscire qualche giorno fa, ma io ultimamente sono tanto occupata. La settimana è stata molto intensa. Poi, giovedì io e il principe abbiamo festeggiato un anno di coppia e siamo usciti a cena. Mi imbarazzo sempre un po’ a parlare di lui, in più ne sono gelosa. Gelosa, più che di lui, di quella che è una storia di pura magia. E di sorprese, di attenzione reciproca, di tenerezza, di risate, di consigli, come anche di discussioni. Una storia autentica.

È bello il mio principe ed io con lui mi sento bellissima.

Dico sempre che la nostra “storia” è come l’ovino kinder. Quando non ti aspetti che ci sia la sorpresa, quella rara, ma che invece c’è. Lui è stato la mia sorpresa, dalla nostra prima uscita, quel 15 dicembre 2015 in cui non faceva poi tanto freddo… e lo è ogni giorno 😀

Sentivo la voglia di dire queste due parole dopo questo primo anno insieme. E se scrivendo queste cose, diventano un po’ meno mie, e un po’ più di tutti, spero almeno di aver fatto contento lui, che comunque sarà già diventato rosso 😛

Oggi vi presento due menù con i piatti che potete cucinare per le feste, rispettivamente uno di pesce e uno di carne. Ci sono i miei “cavalli di battaglia”, se così si può dire, dell’ultimo anno, tutti piatti che mi piacciono tantissimo. Poi c’è un collage sui dolci, si possono servire a fine pasto, o per la colazione di Natale. Oppure si possono lasciare a Babbo Natale vicino a un bicchiere di latte… A voi la scelta!

Per il menù di pesce, per la vigilia ho pensato a un antipasto zupposo, cioè la vellutata di zucca, porcini e lupini di mare . Il primo è un’altra specie di zuppa, anche se è più un brodetto, un sugo che si può accompagnare con riso, polenta o semplicemente del pane tostato ed è la mia zuppa di merluzzo e gamberetti , in assoluto uno di piatti più comfort che io conosca. Il secondo è invece una trota salmonata all’arancia e zenzero , fatta al forno, con un ottimo sapore e un riuscita molto facile.

Per il menù di carne ho scelto come antipasto degli stuzzichini da spizzicare accompagnati di una bollicina, ovvero i biscottini al pecorino. Come primo piatto una ricetta italo-francese la tagliatella al sugo di vino rosso e, come secondo, una delle mie ricette preferite in assoluto, ovvero il filetto di maiale con chutney di ananas e salsa al cioccolato , che forse ha qualcosa di francese, ma soprattutto ha qualcosa di orientale!

I primi due dolci che vi consiglio sono due grandi classici che non stancano mai, la crostata di ricotta e frutti di bosco e il ciambellone con crema al mascarpone e canditi. Infine, se volete un modo chic per presentare la frutta ecco l’aspic alla gelatina di birra e frutti invernali.

Buonissimi pranzi a tutti, questa settimana conto di pubblicare ancora un paio di articoli a tema Natale.

A presto!!!


Il nostro showcooking presso lo Scavolini Store di Fabriano

Ci sono alcuni gesti che sono scenografici e teatrali, belli da vedere e hanno il potere di incantare. Per me così è vedere cucinare qualcuno e trovo che la gestualità legata al cibo sia ad ogni modo affascinante. Forse è per questo che in fondo mi piace fare showcooking, non c’è momento in cui mi sento bella e sicura di me come quando cucino.

Tutta questa premessa per dire che sabato ho avuto il piacere di essere protagonista, insieme a Sara, di uno showcooking presso lo Scavolini Store di Fabriano. L’argomento di questo showcooking erano gli aperitivi di Natale.

scaolini-fabriano-3 (altro…)


Helsinki 2.0

È con immenso piacere che oggi continuo a parlarvi della Finlandia e scrivo questo post su Helsinki. Lo scriverò tutto d’un fiato e lo pubblicherò, sperando di non scordare nulla. Ma le emozioni vanno vissute d’un fiato che poi svaniscono e così voglio affrontare questo post!

Helsinki è una città di impianto ottocentesco, i grandi palazzoni in stile vagamente franco-berlinese la fanno da padrona. È anche una città portuale e questo contribuisce al suo fascino di città internazionale.

Noi siamo arrivati di pomeriggio, direttamente da Turku. Pioveva ma abbiamo fatto una passeggiata passando per il centro storico, per il cosiddetto “quartiere del design” fino alla piazza del mercato e al porto.

Le vie del centro, quelle che la tagliano a metà arrivando fino alla Kauppatori (piazza del mercato, sul porto) meritano una visita.

Lungo queste stradine si trovano botteghe di oggettistica di design, che è il simbolo di questa città. Oltre alle botteghe ci sono vari “marchi” di oggetti per la casa tipicamente finlandesi che sono bellissimi (e altrettanto costosi!), uno fra tutti Marimekko, al quale ho lasciato il mio cuore.

Lungo questo percorso si trova anche la piazza del senato, la Senaatintori con i suoi edifici neoclassici (tra cui, appunto, il senato), la bella Cattedrale Luterana (nella foto) e la casa più vecchia di Helsinki, risalente al 1750.

Helsinki 3

Helsinki 5

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