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Biscottini da aperitivo al pecorino

Ogni anno mi dico che per Halloween voglio fare un bel post a tema con dei dolcetti a tema e dei salatini carini e fattibili da tutti com’è lo stile del mio blog. Ogni anno finisce che in questo periodo ci sono un sacco di cose e mille consegne e tutti i buoni propositi vanno a farsi friggere.

Dalla mia posso dire però che quest’anno ci ho provato a fare una torta a tema ma non è venuta come speravo, quindi niente Halloween anche sta volta.  🙄

In compenso, dopo la mia sparizione lunga dalla blogosfera non potevo lasciarvi senza qualcosa da spizzicare durante le festicciole che farete, visto che ormai questa festa è diventata molto popolare anche da noi e che a me personalmente mette molta allegria (se guardate sul mio instagram vedrete qualche esperimento con le zucche!). E se non è Halloween sicuramente saranno i pranzi e i ritrovi con amici o parenti che per il ponte ci scappano sempre.  :mrgreen:

Quindi stappiamo una bollicina molto secca e accompagnamola da questi biscottini al pecorino, insaporiti rispettivamente con pomodori secchi, carciofini, cipolline.  😎

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Filetti di sardine fritte

Per parcondicio questa settimana, ho deciso di pubblicare due post su un pesce povero che più povero non si può. La sardina. Povero a livello di costo ma non a livello di gusto e di nutrienti. Anzi mangiatene tanta di questa sarda che fa proprio bene 🙂

Io vi consiglio di spendere 2 euro in più e comprarla già pulita. Nel caso la prendiate intera ecco qui un tutorial che feci qualche anno fa (i miei smalti sono inconfondibili!).

Si parte staccando la testa, si fa scorrere il pollice lungo la pancia per aprirla a libro e si toglie la lisca. Usate le mani, non il coltello, ma usate dei guanti in lattice perché l’odore della sarda è persistente.

How to - pulire le sardelle

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Paté di pomodori secchi

Questa è una ricetta che con l’arrivo della bella stagione per me è indispensabile, da spalmare sul pane o per completare una pasta fredda o sulla pizza.

Tutto è nato dall’assaggio del paté di pomodori secchi confezionato, una letta veloce agli ingredienti e ho subito pensato che si poteva benissimo preparare in casa… Questo è il mio personale paté, fidatevi se vi dico che è una meraviglia! E se quest’estate lo farete coi pomodori essiccati da voi, bè avete vinto!

Paté di pomodori secchi 4

Paté di pomodori secchi
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per una barattolo medio di paté
Author:
Recipe type: antipasto/stuzzichino
Cuisine: italiana
Ingredients
  • 200 g di pomodori secchi
  • Una puntina di uno spicchio d’aglio
  • 100 ml di olio evo
  • Un mazzetto di basilico
  • 3 cucchiaini di zucchero
  • Un cucchiaio di aceto di vino bianco.
Instructions
  1. Laviamo il basilico e mettiamolo ad asciugare su carta assorbente.
  2. Portiamo a bollore una pentola d’acqua con un pizzico di sale e sbollentiamo i pomodori secchi per circa 5 minuti. Scoliamoli poi dell’acqua e mettiamoli ad asciugare su carta assorbente.
  3. Tritiamo quindi insieme i pomodori, l’aglio il basilico e lo zucchero.
  4. Aggiungiamo poi il cucchiaio di aceto e l’olio.
  5. Questo paté si conserva un paio di mesi, se non viene consumato subito basta avere l’accortezza di ricoprirlo completamente di olio e riporlo in frigorifero.

Paté di pomodori secchi 8

Penso che dopo questa ricetta mi prenderò una pausa. Forse due settimane, forse un mesetto. Forse mi serviranno per aggiornare l’archivio, o forse non fotograferò niente. So per certo che ultimamente sono stanca, anche un po’ stufa di alcune cose che girano attorno al blog. Ho bisogno di prendermi del tempo per ricaricare le pile, e per ritrovare le semplici motivazioni che avevo all’inizio.

Non so dare un tempo preciso perché non mi rendo conto nemmeno io di quanto sia intenso questo bisogno. Mi auguro di ritrovare chi mi segue. Intanto, questo blog è online dal 2011… Di ricette carine per tutte le stagioni ce ne sono una marea! Volendo c’è materiale da spulciare per mesi e mesi… Se vi va  🙂

Quindi vi saluto e vi do appuntamento a presto. Se avete piacere potete sempre seguirmi sulla pagina Facebook, su instagram e su twitter!

Smuack  😀


Cubetti di feta sott’olio al profumo di timo

Buon giovedì!

Ho preso un piccolo periodo di pausa dal blog e le pubblicazioni sporadiche dureranno ancora un po’. Durante il week end ultimamente sono al mare, mentre durante la settimana sono occupata con lavoro e vari progetti extra, dei quali mano a mano racconterò! Cucino meno, anzi ho esaurito l’archivio e al momento converrete che non è facile mettersi ai fornelli 🙂

In più, mi serviva un periodo rigenerante, prendendo le distanze da tutto. Il mare a me rilassa e quando sono rilassata mi sento anche più bella.

Mi piace tantissimo il momento della mattina, l’acqua limpida e il mare calmo. Nuotare è infatti una delle cose che più mi fa sentire bene. Poi pranzo con i miei e nel pomeriggio sulle cinque sono di nuovo in spiaggia. Da questo momento sto invece sdraiata a leggere, a quest’ora sono davvero molto pigra! L’estate, tutta l’estate, da giugno a settembre dovrebbe essere così secondo me 😀

I cubi di feta sott’olio tutto sono fuorchè una ricetta. Si fa in due secondi, il tempo e la qualità degli ingredienti fanno il resto.

 Feta sott'olio 1

Cubetti di feta sott'olio al profumo di timo
 
Prep time
Total time
 
Per un vaso
Author:
Cuisine: greca
Ingredients
  • 250 g di feta a cubetti
  • un cucchiaino di grani di pepe
  • un mazzetto di timo
  • olio extravergine di oliva q.b.
Instructions
  1. Scoliamo la feta della sua acqua e la asciughiamo.
  2. Nel vasetto sterilizzato ne mettiamo metà, metà del pepe e metà del mazzetto di timo.
  3. Mettiamo poi la seconda parte di feta sempre con pepe e timo.
  4. Versiamo l'olio d'oliva fino a coprire completamente il contenuto e chiudiamo ermeticamente
  5. Aspettiamo a consumarla almeno una settimana, in modo che prenda bene i profumi.
  6. La possiamo servire con olive, altri formaggi, verdure e salumi per un aperitivo sfizioso.

 feta sott'olio 3

A presto!


Polpette finger food di manzo e feta con salsa allo yogurt

Questo è un articolo che avevo scritto la settimana scorsa. Poi c’è stata Rioccione Golosa e ho trovato più urgente raccontare subito di quell’avventura. Venerdì scorso però, è successo che ho lasciato Bologna dopo otto mesi di permanenza e volevo raccontarvi il mio ultimo giorno da Bolognese. Buona lettura!

“Sono tornata a Bologna, per un po’ di giorni, dopo un periodo di alcuni giorni passati da miei, poi basta. Si torna alla definitivamente a Ravenna, casa di sempre e amici di sempre. Si chiude in questo modo il mio anno in questa città e si apre un nuovo capitolo. Di tutte le città che ho cambiato questa è quella che più consapevolmente mi sono scelta. Non perché c’era un’università, non perché era tra le possibili per un erasmus ma perché la volevo io, al 100%.

Ieri camminavo per tornare a casa, una strada fatta tantissime volte ed ero letteralmente incantata. L’ho vista tante volte la città, ma forse non l’avevo mai guardata davvero.

E il giorno dopo ho voluto fare un lungo giro per le vie del centro per fare in modo che ogni singolo posto tra i miei preferiti avesse il suo timbro nella mia memoria.

Ora so per certo che Casa non è un posto fisico per me, ma è quel posto che, di volta in volta, mi creo io con le mie aspettative e che contiene i miei ricordi migliori e i miei sogni. Bologna è stata una bella Casa.

Al rientro, appunto, a Casa, ieri mi risuonava in mente una canzone triste, sugli addii, poi l’ho fatta partire in loop su youtube e la mia coinquilina mi ha preso in giro. Così è sempre stato, si è sempre scherzato su tutto. Ho trovato una Casa accogliente, buona, paziente. Che si sa, con le coinquiline  prese a scatola chiusa, è sempre un terno al lotto.

Ora riesco a collocare in un puzzle e in un ruolo tutte le persone che hanno fatto parte della mia vita durante i mesi bolognesi. Alcune cose potevano essere fatte meglio da parte mia, ma non rimpiango nulla.

Chiusa la parentesi malinconica, si parte con l’estate. Io non lo so ancora di preciso che ne sarà di me quest’estate, so che un passetto alla volta sto facendo un sacco di cose che mi danno tanta soddisfazione!”.

Oggi, in cucina, vi racconto un pezzo dell’ultima cosa che mi ha dato soddisfazione, ovvero le polpette finger preparate a Riccione. Questa è una foto che ho fatto il giorno in cui facevo la prova. Ero più ansiosa di assaggiarle che di fotografarle, per cui la foto è quella che è.. Soprattutto è tutta un po’ tagliata a caso, spero vi invogli lo stesso all’assaggio!

Polpette di carne macinata e feta 1

Polpette finger food di manzo e feta con salsa allo yogurt
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per una ventina di polpette grandi quanto poco più di una noce
Author:
Recipe type: finger food
Cuisine: italiana/greca
Ingredients
  • 200 gr carne tritata magra di manzo
  • 120 g di feta
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 1 albume
  • Un mazzetto di erba cipollina
  • 2 cucchiai di olive nere snocciolate
  • sale
  • Pangrattato (8-10 cucchiai)
  • Farina (8-10 cucchiai)
  • 2 uova
  • Olio per friggere
  • 125 g di yogurt naturale
  • 2 cucchiaini di capperi sotto sale dissalati
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • Un piccolo spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino di pepe verde in grani in salamoia
Instructions
  1. Prepariamo l'impasto delle polpette mescolando la carne con la feta sbriciolata, il pangrattato, l'albume, l'erba cipollina sminuzzata e le olive nere tritate.
  2. Aggiustiamo di sale.
  3. Facciamo delle palline con questo impasto e le impaniamo passandole nella farina, poi nell'uovo poi nel pangrattato.
  4. Scaldiamo bene l'olio (io faccio la prova con una briciola di pane, se "frizza" è pronto) e friggiamo le polpette (in modo che non si tocchino tra loro).
  5. Quando sono dorate le togliamo dall'olio e le facciamo asciugare su della carta assorbente.
  6. Prepariamo la salsa.
  7. Tritiamo il pepe, i capperi e l'aglio. Le aggiungiamo allo yogurt e aggiungiamo anche il succo di limone.
  8. Questa salsa è perfetta con i fritti dal sapore forte. È un po' piccante, ma soprattutto ha l'acidità giusta per contrastare la "grassezza" del fritto.

 Vi saluto e vi do appuntamento a lunedì con un dolce, dopo tanto tempo.

Buon week end di pensieri positivi e a presto! 🙂


Crostini con i bruciatini

 Quest’anno mi è stato regalato tanto, tantissimo aceto balsamico per Natale. In qualche modo so che lo userò perchè mi piace un sacco. Iniziando da subito! 
Questa ricetta è semplicissima, quasi una non ricetta. Si tratta di tre ingredienti combinati, un piatto che si fa in Romagna, nelle osterie e nei ristoranti che servono cucina tipica, accompagnato con la piadina o col pane.
E il radicchio scottato con la pancetta prende il nome di bruciatino. Non so bene il perché del nome, ma so che caldo è buono. Per me dà il meglio su pane casereccio appena tostato.
Per quattro crostini medi:
un piccolo caspo di radicchio rosso
80 g di pancetta affumicata a cubetti
aceto balsamico q.b.
quattro fette di pane rustico
Tagliamo dal radicchio delle striscioline.
Mettiamo sul fuoco la pancetta, appena inizia a scoppiettare aggiungiamo anche le striscioline di radicchio.
Facciamo cuocere a fiamma bassa per qualche minuto. Quando il radicchio si sarà ammorbidito aggiungiamo un giro di aceto balsamico e facciamo evaporare.
Serviamo sulle fette di pane tostate.

Con questo post vi auguro un buon giorno dell’Epifania!
Per me è una festa speciale, forse perché umile, modesta, un po’ più italiana.

(Immagine presa da Pinterest)

A presto amici!


Pizzette piccanti di pane carasau

Col blog ultimamente mi sento un mezzo disastro. Ritardo, salto delle pubblicazioni, cucino pochissimo…
C’è poco da disquisire, il mio angolo sul web mi sta a cuore e mi dispiace trascurarlo, anche perchè qui sono davvero io. Si è evoluto ed è cambiato con me. Siamo complementari ormai:)
E mi piace pensare a tutte le cose belle che mi ha portato. Non è per sentimentalismo se dico che la mia rete di amicizie ormai gira molto attorno a lui.
Ma a tutto c’è rimedio e se ora va così vorrà dire che ce la metterò tutta per tenerlo ben aggiornato. La wonder woman che è in me non chiede altro…
Stavo rovistando nell’archivio di ricette e mi sono accorta che questa, fatta un po’ in fretta qualche mese fa, non l’ho mai pubblicata. Forse perchè troppo semplice, forse per la fotografia, un po’ arrangiata.
Ora, a distanza, le voglio dare una chance. In fondo era proprio buono il pane carasau fatto così.
Giacomello che me l’ha portato dalla Sardegna sarà felice di vedere che ne ho fatto buon uso… 😉
Ingredienti:
Pane carasau
cipollina
pomodoro
acciughe sott’olio
formaggio primosale
peperoncino piccante sbriciolato
zucchero e sale

Tagliamo il pomodoro a pezzetti, lo condiamo con sale e un pochino di zucchero e lo passiamo in forno per qualche minuto a 180°.
Tagliamo la cipollina a pezzetti piccoli e la mettiamo da parte, facciamo dei cubetti di primosale e facciamo dei quarti con le fette di carasau.
Componiamo in una teglia mettendo su ogni fetta di pane un po’ di cipolla, il pomodoro, il primosale, l’acciuga. Terminiamo col peperoncino piccante.
Passiamo in forno a 180° per una decina di minuti, si asciugherà il pomodoro e si scioglierà il primosale.
Se volete servire un aperitivo che stuzzica, questo è quello che fa per voi!

E ora vi lascio a questa serata di pioggia, da passare rigorosamente sul divano.
Vi abbraccio tutti e a presto!