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Insalata di pollo, radicchio, mele e noci

Forse capita anche a voi. A me succede più o meno una o due volte al mese che mi sveglio la mattina, faccio colazione, mi vesto. Mi guardo allo specchio e mi vedo. Grassa. E quindi decido di tagliare le calorie. Rivoluzione. Cibi light. Cibi vegan (a volte). Zuccheri grezzi. Carni solo bianche (a volte). Verdure. Semi.

Di solito questi raptus non durano più di un paio di giorni. Anche perché effettivamente il mio peso non ha avuto oscillazioni significative, almeno non recentemente, quindi capite bene che sono solo miei personali spipolamenti.

Mentre ero in preda a uno di queste paturnie ho pensato a questo piatto. Quindi un piatto light ma gustoso. La parte leggera molto la determina la cottura della carne. Meglio cuocerla con poco olio, se poi risulta un po’ asciutta si può usare la salsa di abbinamento fatta con lo yogurt magro.

Insalata di pollo e radicchio 2

Insalata di pollo, radicchio, mele e noci
 
Prep time
Cook time
Total time
 
per due persone
Author:
Recipe type: secondo/piatto unico
Ingredients
  • 400 g di petto di pollo a fette
  • un piccolo caspo di radicchio precoce
  • una mela
  • una manciatina di noci sgusciate
  • 4 cucchiai di yogurt bianco magro
  • 1 cucchiaino di aceto
  • 2 cucchiaini di senape
  • una puntina di cucchiaino di miele di bosco
  • olio evo
  • sale
Instructions
  1. Cuociamo le fette di petto di pollo salate per qualche minuto per lato su una griglia o una bistecchiera con poco olio d'oliva.
  2. Prepariamo la salsa mischiando yogurt, aceto, senape e miele.
  3. Sbucciamo la mela e la tagliamo a pezzetti. Tagliamo a pezzetti anche il radicchio.
  4. Componiamo l'insalata con le fettine di pollo, il radicchio, la mela, le noci spezzettate. Versiamo sulla carne un po' di salsa e un po' la teniamo a parte.

Insalata di pollo e radicchio 4

Prima di salutare volevo avvisare i lettori che sul sito Scavolini si possono finalmente votare i video che i blogger hanno prodotto per il concorso Cucina da sogno. Ricordo che tra i votanti ne verrà estratto uno che vincerà una cucina o un bagno o un living da 10 mila euro.

Qui potete trovare il mio profilo e i miei video. Se vi va, se vi piacciono, vi invito a votarli! Possibilmente per tutti e tre (si può esprimere un voto al giorno e votare solo una volta per lo stesso video). E vi ringrazio in anticipo se lo farete! Io ve lo ricorderò ancora 🙂

Vi saluto e vi do appuntamento a molto presto.

Buona settimana!


Piadina con sardine marinate peperoni e radicchio

Sono di nuovo a Bologna! Nemmeno il tempo di salutarla che ci sono ritornata 🙂 e mentre tutto il mondo va in vacanza io inizio un lavoro nuovo.. più o meno 😀 ma di questo vi parlerò a cose fatte, che non si sa mai che piega possono prendere… 😉

Questa è la ricetta con la quale ho partecipato al contest tra le blogger del network di iFood, sullo street food. La mia piadina non poteva non esserci! Questa è un po’ diversa dalle solite per come l’ho “imbottita”, è molto estiva e il pesce marinato sa proprio di mare. Provare per credere 🙂

Piadina con sardine 2

5.0 from 2 reviews
Piadina con sardine marinate peperoni e radicchio
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per tre piadine
Author:
Recipe type: street food
Cuisine: italiana-romagnola
Ingredients
  • 300 g di farina
  • 60 g di strutto
  • Un cucchiaino di sale
  • Una punta di cucchiaio di bicarbonato
  • 15 sardine pulite delle interiora e delle lische e aperte a libro
  • Succo di due-tre limoni
  • Aceto
  • Aglio
  • Sale
  • Olio extravergine di oliva
  • Prezzemolo, erba cipollina
  • Un peperone giallo e uno rosso
  • Un piccolo caspo di radicchio rosso giovane
Instructions
  1. Mettiamo le sarde a marinare ben distese in un contenitore a bordi alti per almeno 10 ore in frigorifero. Per la marinatura emulsioniamo succo di limone e aceto in uguali quantità, in modo che ricopra bene il pesce, uno spicchio d’aglio sbucciato e tritato e un po’ di sale.
  2. Trascorse le 10 ore, scoliamole bene dalla marinatura, aggiungiamo un po’ di prezzemolo ed erba cipollina tritati e ricopriamo di olio. Facciamo riposare per un paio d’ore.
  3. Prepariamo la piadina.
  4. Impastiamo la farina con lo strutto, 100 ml di acqua, il bicarbonato e il sale. Impastiamo per una decina di minuti.
  5. Dividiamo l’impasto in tre parti e col matterello facciamo tre dischi sottili.
  6. Scaldiamo una padella antiaderente, quando sarà ben calda adagiamo le piadine e cuociamo pochi minuti per lato (quando cominciano a farsi le bollicine marroni è pronta).
  7. Tagliamo poi i peperoni a strisce sottili.
  8. In una padella leggermente unta li saliamo e li facciamo cuocere per una decina di minuti coperti.
  9. Componiamo il nostro piatto adagiando due fette di radicchio su una metà della piadina. Adagiamo anche il peperone e, per ultime, le sardine.
  10. Chiudiamo la piadina e il piatto è pronto.

Piadina con sardine 1

La sardina marinata si conserva qualche giorno. È molto importante che il pesce sott’olio venga conservato in frigorifero, specie con questi caldi.

È molto buono anche su una bruschetta. A me piace anche sulla pizza…

E questo è il link al contest di iFood e speriamo bene!

Logo-Happy-iFood

 

Per oggi vi lascio e vi do appuntamento a lunedì! Buon fine settimana di pensieri positivi, io ultimamente ho solo di quelli 😀

smuack :*


Tarte tatin di carote

Definirei questo come un periodo di stasi. Vorrei fare tantissime cose, ma di queste cose ad ora ho la possibilità di farne davvero poche. Quindi per contro sto tentando di inventarmi un’infinità di altre cose per tenermi attiva e occupata.
Perché al momento fare l’architetto è davvero difficile.
Dicono che vada così, che c’è crisi. Io non posso che prenderne atto anche se vedo tanta ignoranza e poca voglia di dare delle possibilità. Per non parlare della voglia di cambiare il sistema, questa inesistente.
Bello avere tempo di leggere, cucinare, fotografare, fare la settimana enigmistica. Ma quanto sarei contenta di averne un po’ di meno di questo tempo…Questa tatin di carote mi ha stupita per il suo sapore avvolgente e bilanciato. Sì perché quando cucino qualcosa me ne immagino il sapore ma c’è anche una buona parte di sorpresa.
Molti dei pasticci che combino infatti non finiscono sul blog. Col tempo sono diventata esigente, anche perché conosco la delusione di provare una ricetta che non viene come ce la si aspetta.Questa l’ho trovata su una rivista ma l’ho rivisitata a modo mio. C’è tutto per un antipasto molto sfizioso!
Per questa ricetta ho usato quattro fettone di pane, quindi la indicherei come antipasto o come secondo per quattro persone, se è considerata come piatto unico invece direi che ci mangiano sulle due persone.
 Tatin 1

Tarte tatin di carote
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Author:
Recipe type: antipasto
Cuisine: italiana
Ingredients
  • 400 g di carote
  • 100 g di robiola
  • un porro
  • 60 g di speck tagliato sottile
  • 4 fette di pane al sesamo
  • olio evo
  • origano
  • pepe nero
Instructions
  1. Sbucciamo le carote e le tagliamo a strisce non troppo sottili.
  2. Foderiamo una teglia di carta forno e la ungiamo con un paio di cucchiai di olio evo.
  3. Disponiamo le carote ben vicine tra loro. Tagliamo il porro a rondelle e lo mettiamo sulle carote.
  4. Inforniamo a 180° per 25 minuti.
  5. Intanto tostiamo le fette di pane al sesamo, su un grill o nel tostapane e le spalmiamo di robiola.
  6. Sforniamo le carote e le copriamo con uno strato di fette di speck. Mettiamo anche le fette di pane col formaggio rivolto verso il basso.
  7. Inforniamo di nuovo per 20 minuti.
  8. Sforniamo la teglia, con un po' di attenzione rivoltiamo la tatin su un tagliere. Condiamo con un po' di pepe nero e un po' di origano.
  9. Serviamo calda/tiepida.

 

Tatin 2 piccola

A presto amici!


Crostini di finta trippa

Proseguo sull’onda delle ricette veloci e un po’ svuota-frigo. Questa ha pochissimi ingredienti. A me il gusto deciso dell’uovo al pomodoro piace molto. La cosa più carina è il fatto che il suo aspetto somigli molto alla trippa vera (che prima o poi preparerò! Sì sì sì), ma anche il colore, un rosso/giallo che fa venir fame solo a vederlo!

Ingredienti (per due persone):

3 uova
mezza tazza di passata di pomodoro
uno spicchio d’aglio
fette di pane insipido
20 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
olio
sale e pepe

Sbattiamo le uova con un po’ di sale e di pepe. In una padella mettiamo un filo d’olio e adagiamo la nostra frittata, che cuociamo, da entrambi i lati, fino a che non sarà solida. A questo punto la rivoltiamo sul piano da lavoro e ricaviamo delle striscioline.
Nel frattempo in un’altra padella facciamo soffriggere l’aglio schiacciato con un po’ di olio d’oliva e, dopo qualche minuto aggiungiamo la passata di pomodoro. Facciamo soffriggere per qualche minuto poi aggiungiamo le strisce d’uovo in modo che assorbano il sugo. Facciamo cuocere per qualche minuto. 
Spegniamo, aggiungiamo il Parmigiano grattugiato, chiudiamo il coperchio della padella e facciamo sciogliere il formaggio per un paio di minuti.
Al momento di servire adagiamo la nostra finta trippa sulle fette di pane tostato.

Ultimamente ho preparato diverse ricette “veloci”, ma prossimamente voglio postarne una “lenta”, della tradizione. Sì perché questa settimana mi sono cimentata nella pasta ripiena fatta in casa e voglio condividere con voi il risultato di questo esperimento, a mio avviso molto ben riuscito.
Ne approfitto per dirvi che, se desiderate seguirmi e seguire i miei pasticci in tempo reale, il mio profilo instagram è, molto spesso, un passetto avanti rispetto al blog. Questo principalmente perché desidero aggiornare la cuisine con più cura e, appunto, lentezza:)
Ed è questo https://instagram.com/claudiatresjolie/
A lunedì amici! E buona settimana!

Cous cous vegano, ceci carote e uvetta

Sono giorni di ricerca dell’ispirazione. In tanti luoghi, fuori contesto. Non ho paura, solo sono inquieta, vorrei tante di quelle cose, anche se cosa voglio davvero a volte fatico a capirlo anche io.

Penso che il cous cous sia un piatto da fare a regola d’arte. Non che sia un piatto difficile, ma personalmente non sopporto quando è troppo asciutto, o poco condito come accade quasi sempre nei posti da aperitivo (dove, non per fare la gastro-fighetta, ma diciamolo, la qualità lascia spesso un po’ a desiderare).

La versione che preferisco è il cous cous tiepido, ben inumidito dal brodo, o dall’acqua di cottura. Poi spezie e accostamenti, anche azzardati, anche con la frutta secca.
La versione che vi propongo non è straordinariamente originale, ma ci sono degli ingredienti che si trovano sempre e che fanno, insieme, una gran bella figura.

Ingredienti (per due persone)
150 g di cous cous a cottura veloce
due carote medie sbucciate
uno scalogno grosso 
mezza tazza di ceci in scatola
una manciatina di uvetta secca ammollata nell’acqua
curcuma
un cucchiaio di farina
un cucchiaio di rosmarino tritato
sale, olio evo
Tagliamo le carote a rondelle sottili, tagliamo ad anelli anche lo scalogno e mettiamo tutto in una padella a cuocere con un po’ di olio evo, un po’ di sale e il rosmarino tritato. Aggiungiamo poi anche un cucchiaio abbondante di curcuma.
Se si asciuga allunghiamo con un po’ d’acqua calda.
Sciacquiamo i ceci, li infariniamo e li saliamo leggermente, quando le altre verdure avranno circa 5-10 minuti di cottura aggiungiamo anche loro e facciamo andare a fiamma media per qualche minuto mescolando.
Prepariamo il cous cous secondo le indicazioni sulla confezione.
Normalmente si prepara a parte mezza tazza di acqua bollente. Intanto si tosta il cous cous in pentola con poco olio, poi, spento il fuoco, si aggiunge l’acqua bollente che si lascia assorbire a pentola coperta (nel mio caso per 5 minuti).
Molto importante, una volta cotto è mescolarlo bene per “sgranarlo” ed evitare i fastidiosi grumi.
Aggiungiamo il cous cous alla padella di verdure, mescoliamo e aggiungiamo alla fine le uvette.
Serviamo tiepido.

A presto amici!!!


Padella di uova, broccoli e porri

Oggi è stata una giornata fredda. La cosa che preferisco, quando è così freddo, è la possibilità starmene a casa a preparare il pranzo. La pentola che sobbolle mi rilassa, come anche la compagnia delle coinquiline, mangiare e chiaccherare insieme. Piccole cose che rendono questo inverno bolognese ancora più piacevole.
Il piatto di oggi è semplice, giusto un suggerimento su come accostare un po’ di sapori. Aggiungete qualche fetta di pane e diventa un magnifico piatto unico!

Ingredienti (per una persona come piatto unico, per due come secondo):

1 broccolo
1 porro
una manciata di capperi sotto sale dissalati
2 uova
olio evo, sale, pepe

Puliamo i broccoli, li tagliamo a pezzetti e facciamo li cuocere, tenendo da parte i gambi, per 5 minuti in acqua bollente salata. Disponiamo una pentola con del ghiaccio vicino alla pentola di broccoli e, appena scolati li immergiamo subito in modo che il freddo mantenga il colore verde e la consistenza croccante.
Mettiamo poi a cuocere in acqua bollente anche i gambi per una decina di minuti utilizzando lo stesso procedimento.
Puliamo il porro e lo tagliamo a rondelle (anche la parte verde)
Ungiamo una padella di olio evo e facciamo appassire le rondelle a fiammma bassa. Dopo cinque minuti aggiungiamo anche i broccoli e i capperi. Regoliamo di sale.
Durante la cottura, ricaviamo un paio di “nidi” tra la verdura, rompiamo le due uova e le aggiungiamo.
Quando le uova saranno cotte il piatto è pronto per essere servito condito con poco sale e pepe.
A presto amici!

Galette bretonne à l’italienne

La galette può essere paragonata alla crêpe come sapore, con la differenza che la galette è, solitamente, salata. Come dice il titolo del post è della Bretagna, una regione che amo molto per le sue ampie zone selvaggie e incontaminate, qui la cucina è sostanziosa e saporita, con piatti principalmente di pesce e formaggi, in linea con le attività principali dei Bretoni (pesca e pastorizia).
La galette si riempie di formaggio, prosciutto, uova. Ma anche verdura, carne, pesce. È questa la cosa più bella, la versatilità.
Con questa ricetta ho deciso di partecipare all’iniziativa “Cross cooking” sul Parmigiano Reggiano che mi ha subito divertita molto. Reinterpretare i vari piatti del mondo con questo ingrediente richiede creatività, io ho voluto scegliere un piatto della cucina francese e sperimentare la combinazione dei sapori.
Ho scelto, oltre al parmigiano un altro ingrediente italiano, la ricotta, perchè mi pareva desse la giusta cremosità senza appesantire, poi prosciutto cotto e verdurine. Sì, è piaciuta…

Ingredienti (Per cinque/sei galette):

200 g di farina di grano saraceno (io mista con farina integrale)
un pizzico di sale
600 ml di acqua
burro per la piastra 
Per la farcia:
200 g di ricotta vaccina
2 cucchiai di pesto ligure (basilico, pinoli, pecorino, olio evo)
50 g di Parmigiano Reggiano
100 g di prosciutto cotto
150 g di pisellini (io surgelati)
2 cipollotti
3 carote medie
olio evo, sale, zucchero
Per la finitura:
3 cucchiai di passata di pomodoro
sale, olio evo
Mescoliamo in una ciotola la farina col sale e aggiungiamo gradualmente l’acqua. Mescoliamo creando una pastella che abbia la consistenza di una panna densa.
L’acqua che utilizziamo deve essere ben incorporata alla farina e, se raggiungiamo la consistenza giusta, possiamo usarne anche meno di 600 ml. 
Non mescoliamo troppo per evitare di fare diventare le galette gommose.
Facciamo riposare la pastella in frigorifero per almeno un’ora.
Scaldiamo una padella antiaderente (o la piastra per le crêpe) e la ungiamo bene di burro. Versiamo quattro/cinque cucchiai di composto e lo spalmiamo dando la forma tonda. 
Questa operazione è più delicata di quella con le crêpe normali, che, avendo le uova nella pastella, creano da subito una consistenza morbida ed elastica.
La galette nella padellina non va girata ma mossa leggermente e fatta scivolare su della carta assorbente quando è pronta.
Ripetiamo questa operazione, ungendo ogni volta la padella di burro, fino a quando il composto non sarà terminato.
Mettiamo da parte le galette e prepariamo le verdure.
Ungiamo un pentolino di olio evo dove cuociamo i pisellini. Li saliamo leggermente e aggiungiamo anche un pizzico di zucchero (la cottura dovrà essere quasi completa, a me sono serviti 12 minuti circa a fuoco medio, pentolina coperta).
Sbucciamo le carote e togliamo le parti dure dei cipollotti. Tagliamo entrambi a listarelle.
Portiamo una pentola di acqua salata a ebollizione dove scottiamo carote e cipollotti per un paio di minuti al massimo (dovranno rimanere croccanti).
Mettiamo da parte le verdure.
Prepariamo la parte cremosa mischiando bene la ricotta con 30 g di Parmigiano Reggiano e due cucchiai di pesto ligure.
Foderiamo una teglia coi bordi alti di carta forno e accendiamo il forno a 180°.
In una ciotola mescoliamo la passata di pomodoro con un cucchiaio di olio evo e un pizzico di sale.
 Assembliamo le nostre galette.
Spalmiamo ognuna con un bel cucchiaio di crema di ricotta, stendiamo poi una fetta di prosciutto cotto, proseguiamo adagiando un po’ di carote e cipolle e terminiamo con due cucchiai di pisellini.
Arrotoliamo e disponiamo nella teglia.
Ripetiamo l’operazione per tutte le galette.
Terminiamo spolverando sui rotolini il Parmigiano rimasto e versando la passata che abbiamo condito.
Passiamo in forno per 12 minuti.
Serviamo calde.

Per oggi concludo e vi do appuntamento alla prossima settimana!