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Pere al vino rosso

Ultimamente, durante uno dei nostri giretti del weekend, siamo stati nelle Marche e, precisamente a Pesaro, abbiamo pranzato in un posticino, la Guercia, dove si mangia una buonissima cucina da osteria. Noi abbiamo mangiato salumi, fagioli con le cotiche, porchetta (una cosa leggerina insomma..) Poi una pera al vino rosso che era davvero deliziosa.

A casa l’ho voluta rifare, è un dolce semplicissimo e di grande effetto, adatto a una cena casalinga. Direi che è quasi una non-ricetta. In questi casi, quando una ricettina è semplice, sono sempre un po’ indecisa se pubblicare o no. Poi finisce che vado molto a gusto personale, pubblico e sto serena  😆

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Crostata con pere e cioccolato

Buongiorno! Torno con una nuova ricetta dolce.. I dolci trovo che si abbinino alla perfezione a questo autunno caldo/freddo che a me sta dispensando un po’ di raffreddore e qualche malanno di stagione…

So che questa settimana vi aspettavate un giveaway sulla mia pagina facebook e faccio un mea culpa per non esserci ancora riuscita. Per non fare le cose tanto per farle, sto cercando un pensierino che possa essere gradito da chi lo riceve ma che possa anche dire qualcosa di me. Abbiate fede arriverà! 🙂

Questa è una delle torte più furbe che conosco, perché è molto veloce ma anche deliziosa, poi, a chi non piacciono le crostate?

Con le mie foto fatte di primissima mattina vi porto alla mia colazione di autunno, per me è sempre un momento magico della giornata.

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Torta di pane

Questo per me è stato davvero un fine settimana rigenerante. Non soltanto per il buon cibo, per gli affetti, per il mare. Ma anche perché dopo questo week end mi è venuta una gran voglia di mettermi all’opera. Mi sento come se potessi fare qualunque cosa. Ho in mente di sperimentare cose nuove per il blog e voglio anche cambiare alcune cose in casa. E non vedo l’ora di mostrarvi i frutti delle mie elucubrazioni mentali 😀

Oggi intanto, vi apro le porte di casa mia all’ora della colazione, sedetevi sul divano e prendete una fetta di torta, sentirete che bontà! In più è una torta con pochissimi grassi. fatta principalmente di pane raffermo. Quindi è pure una bella ricetta del riciclo.

Ho usato un dolcificante naturale molto salutare lo zucchero di cocco Fior Di Loto 

In alternativa potete usare anche uno zucchero di canna grezzo.

torta di pane 1

Torta di pane
  • 350 g di pane (raffermo) a cubetti
  • 1/2 l di latte
  • una pera
  • una banana
  • 7 cucchiai di zucchero di cocco (o di canna grezzo) più un po’
  • quattro cucchiai di cacao amaro
  • due uova
  • due manciate di noci
  • due manciate di uvetta
  • qualche ricciolo di burro
  1. Scaldiamo il latte. In una ciotola mettiamo il pane e aggiungiamo il latte in modo che lo inzuppi per benino.
  2. Sbucciamo e tagliamo a cubetti la pera e la banana.
  3. Aggiungiamo al pane le uova, la pera e la banana e mescoliamo in modo che si amalgami tutto.
  4. Aggiungiamo anche lo zucchero, il cacao, le noci e l’uvetta e continuiamo a mescolare.
  5. Foderiamo una teglia di 26 cm di diametro e versiamo l’impasto. Terminiamo con qualche ricciolo di burro e una spolverata di zucchero di cocco.
  6. Cuociamo in forno a 180° per 45 minuti

torta di pane 3

torta di pane 2

A presto amici!


Tarte tatin alle pere e 5 anni di blog!

Sono passati 5 anni da quando ho aperto il blog. Sono passati 5 anni di cose meravigliose. Di amici, di post, di fotografie, di pagine e pagine scritte, ma soprattutto 5 anni di vita vissuta. 5 anni da quando la mia vita è partita a mille. Prima ero, ma dopo ero di più. Prima avevo tanto ma poi avevo di più.

Tante volte mi chiedo come sarei stata senza questa pagina. Sarei stata io ma meno. Avrei sicuramente avuto meno occasioni di essere felice, a volte sarei stata meno stanca forse, ma anche molto più annoiata. O forse, anzi sicuramente, avrei trovato qualcos’altro per incanalare la mia creatività. Ma sono contenta che si sia incanalata proprio in questo modo. Mi piace stare sul web, è un altro modo di stare in piazza . Mi piacciono le persone e il loro calore. Soprattutto mi piace mettermi in gioco, misurarmi in cose che non ho mai fatto, come la tv. Che poi è solo così che scopri parti di te che non conoscevi.

Da quel 2011 ho finito gli studi. Ho raggiunto consapevolezze che mai avrei creduto possibili. Ho amato e ho odiato. Ho trovato degli amici, ne ho perso per strada qualcuno con la certezza che prima o poi li ritroverò, che se anche fosse solo per un caffè ne sarei felice.

Quello che so di oggi, di questo di 2016, è che ieri ero nella mia casa tranquilla e pacifica con nessun pensiero in testa. Poi è suonata la porta ed era un meraviglioso principe, il mio, con un meraviglioso fiore.

Voler bene a qualcuno. Questo per me è essere felice.

tarte tatin di pere 1 (altro…)


Torta marmorizzata di pere e rum

Chi mi conosce mi vuole bene. E non è un modo di dire. 
Posso non stare simpatica a tutti, posso essere in divergenza di opinione con tanti, ma chi mi conosce finisce per apprezzarmi. La mia voglia di far bene, la mia fragilità, il mio spirito di adattamento, le mie parole buone, ma anche la mia voglia di ridere. E la mia buona fede. La cattiveria non mi appartiene, la sofferenza a volte sì.
Ma io ormai, a dispetto delle incertezze (mie), delle paure (mie), delle chiacchere (altrui) e delle invidie (altrui),  ho iniziato a sorridere. E finchè ci sarà l’autunno, finchè ci saranno funghi, uva, giuggiole, nebbiolina, risotti, stivali, tè caldo, fruscìo, gatti coccolosi, zucche. Finchè la campagna profumerà di erba tagliata, di foglie secche, di mosto cotto, di cose semplici, io sorriderò. 
I mostri non esistono se si è capaci di sfoggiare l’arma vincente. Anzi, il mostro sono solo io 🙂
Girovagavo per il web e mi sono imbattuta nella ricetta di questa torta da colazione, con le pere. Mi è piaciuta talmente tanto che ho dovuto rifarla subito. La torta è sua, Fiordirosmarino. 

Ingredienti:

3 uova
150 g di zucchero + un cucchiaio di zucchero di canna
300 g di farina
150 g di yogurt bianco
70 g di olio di semi di girasole
un bicchierino di rum
una bacca di vaniglia (da cui estrarremo il contenuto)
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
una bustina di lievito per dolci
mezzo chilo di pere (peso già sbucciate)

Accendiamo il forno a 170°.
Sbattiamo le uova con lo zucchero. Aggiungiamo lo yogurt, l’olio, il rum e l’estratto di vaniglia. Uniamo poi la farina setacciata col lievito.
Imburriamo uno stampo (io da 24 cm di diametro) e ci versiamo i 3/4 del composto. Nel restante aggiungiamo un abbondante cucchiaio di cacao amaro e mescoliamo bene.
Riduciamo le pere a fette sottili per il lungo e le disponiamo sulla pastella che abbiamo versato. Terminiamo versando la pastella al cacao che abbiamo da parte.
Cospargiamo con un po’ di zucchero di canna. Cuociamo per 45-30 minuti (controlliamo col lo stecchino se abbiamo dubbi!).

A presto amici!


Tartare di salmone marinato con grissini alla paprika

 

E’ un giorno di domande e di tanti piccoli pensieri che tengono incatenati a una certa insoddisfazione generale. Un giorno di attesa e di sospiri fuori tempo massimo.
E una grande domanda sopra a tutte: E ADESSO?
Lo dicevo che io non sono brava a fare training per me stessa.. E infatti.. A volte mi sento proprio così, come la bambina che affonda la testa nel cuscino per non vedere, la bambina che dice a se stessa che la luce provoca tristezza.
Poi mi sforzo di vederla quella luce e va meglio. Ma è un percorso, un mattone ogni giorno, con qualcuno che talvolta si rompe, ricominciando dalle piccole cose e dai sorrisi che talvolta sembrano più smorfie…
L’altro giorno mentre preparavo il set per questo salmone mi sono accorta che la luce era davvero strana.. Era appena piovuto ed aveva decisamente qualcosa di apocalittico.. Non quella delicata che si confà alle foto di food, ma mi piaceva, ed era un fascio che veniva dalla finestra colpendo solo le pietanze. So che parlo spesso di luce e di foto, il fatto è che non mi sento ancora abbastanza brava e vorrei esserlo di più, soprattutto visto il livello generale della blogosfera che è alto… Poi mi piacciono le foto grandi e per le foto grandi serve che siano belle..
In ogni caso, godetevi questo salmone, si possono dire tante cosette sulla fotografia, ma fidatevi se vi dico che il suo sapore è speciale, specie in abbinamento alla salsa di pere! Direi anche adatto a chi non ama il crudo, perchè la lunga marinatura lo cuoce..

 


Ingredienti (per due tartare consistenti, come le mie, o tre più piccine)

500 g di salmone in due fette, alte circa 2 cm (abbattuto o tenuto in freezer per almeno 96 ore)
60 g di zucchero e 50 g di sale
prezzemolo tritato 
semi di aneto
semi di finocchio
220 g di pera a pezzettoni
20 g di zucchero
100 g di acqua
il succo di un limone

Per i grissini alla paprika (da una ricetta di Monique, per 20 grissini)

 
250 g di farina 0
100 ml di acqua
3 g di lievito di birra (2 cucchiaini)
1 cucchiaino di zucchero
sale
1 cucchiaio abbondante di paprika dolce
70 g di burro morbido
 
Prepariamo la tartare di salmone. Misceliamo insieme sale e zucchero. In una teglia coi bordi alti (marinandosi il salmone farà un sacco di acqua!) mettiamo un primo strato (metà) di sale e zucchero mischiati. Togliamo la pelle alle fette di salmone, le sciacquiamo, le adagiamo nella teglia e le copriamo bene con l’altra metà del composto.
Lasciamo marinare in frigorifero, ben coperto con la pellicola, per circa 14 ore.
Trascorso questo tempo togliamo le fette, le sciacquiamo sotto l’acqua e le tagliamo a dadi con un coltello ben affilato, avendo cura di togliere le eventuali spine e “l’osso” centrale.
Mescoliamo la dadolata con uno-due cucchiai di prezzemolo tritato.
Componiamo la nostra tartare con un coppapasta, oppure con una striscia di carta forno puntata all’estremità con la puntatrice.
Versiamo i dadi di salmone nello stampo pressandoli un po’, in modo che la forma non si disfi. Sfiliamo la formina con cautela.
Completiamo con una spolverata di semi di aneto e di finocchio.
Prepariamo la salsa di pera. Portiamo a ebollizione l’acqua con lo zucchero e il limone. Aggiungiamo i pezzetti di pera e cuociamo per un paio di minuti (se la pera è ben matura anche la metà del tempo!).
Spegniamo la fiamma e scoliamo dallo siroppo tenendo da parte un paio di cucchiai.
Frulliamo la pera con i due cucchiai di sciroppo.
Prepariamo infine i grissini alla paprika. Sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida col cucchiaino di zucchero. In una terrina mescoliamo la farina col burro, il sale, la paprika e il burro a pezzetti. Aggiungiamo il lievito e impastiamo a mano. Quando l’impasto sarà una bella palla omogenea lo copriamo, lo avvolgiamo nella pellicola trasparente e lo mettiamo da parte a far lievitare per un paio d’ore.
Trascorso questo tempo, Preriscaldiamo il forno a 180°.
Prendiamo il nostro impasto e stendiamo una sfoglia rettangolare, larga 15 cm e spessa uno. Ricaviamo quindi i grissini tagliando in modo che vengano lunghi 15 cm. Li prendiamo poi a uno a uno e li mettiamo nella teglia foderata di carta forno, tirandoli perché raddoppino la loro lunghezza.
Li inforniamo per circa 15 minuti (devono dorare).

Serviamo quindi la tartare in un piatto con a fianco una ciotola di salsa e i grissini ad accompagnare.
L’ho già detto che è speciale? :DD

 


Risolatte di cocco con pere allo sciroppo

Il risolatte è una piccola coccola da mangiare a merenda o a colazione… Normalmente per me è più un diversivo che un’abitudine, ma quando mi sono imbattuta nella ricetta del risolatte (blog consigliato! Fateci un giro se vi interessa!) fatto col latte di cocco sono stata subito curiosa di provarla… In più è una merenda totalmente vegan, con le pere allo sciroppo che meritano davvero (anche lo sciroppo, da non buttare!)
Si vede che la foto non è made in reflex? Eh sì… Ma mi piaceva lo stesso, sia la foto che l’idea di proporvi il mio esperimento:)


Ingredienti (per due persone)
Per le pere sciroppate:

2 pere piccole
30 g di succo di limone
1/2 l di acqua
zeste di un limone bio
cannella in polvere
100 g di zucchero

Per il risolatte:

100 g di riso originario
100 g di latte di cocco
150 g di acqua
2 cucchiai di zucchero

Per prima cosa sbucciamo le pere lasciandole intere. Mettiamo sul fuoco l’acqua, il succo e la zeste di limone, una spolverata di cannella e portiamo a ebollizione. Immergiamo le pere e le facciamo cuocere per 15 minuti (quelle piccole, 20-25 minuti quelle più grosse). Le facciamo raffreddare nel loro sciroppo.
Nel frattempo mettiamo il riso in una pentola di acqua leggermente salata e portiamo a ebollizione. Facciamo cuocere per 10 minuti e lo scoliamo.
Puliamo la pentola, ci versiamo il latte di cocco, lo zucchero e l’acqua e portiamo a ebollizione. Ci versiamo il riso e lo facciamo cuocere, mescolando, fino a che non prende la consistenza di una crema (circa 20 minuti).
Serviamo il riso in ciotoline con le pere. 
Si mantengono qualche giorno, le pere nel loro sciroppo, il riso ben coperto. 
Togliere dal frigorifero mezz’ora prima di servire.