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Pannacotta alle mandorle e gelée di melone

Mi sono lanciata con le pannacotte e ci ho preso proprio un gran gusto! Fresca e fruttata, in questo periodo dell’anno si mangia davvero volentieri!

Devo essere onesta, fino a poco tempo fa non era un dolce che mi faceva impazzire. Poi però ho imparato a farla e personalizzarla come piace a me e come dolce al cucchiaio fa sempre la sua figura. Per me è un super dolce estivo.

Per due volte di fila ve la presento nel bicchiere perché a me piace così! Ovvio che se desiderate farla negli stampini fatelo e, capovolgendola, vi verrà come deve 🙂 abbiate l’accortezza di immergere gli stampini in acqua calda per qualche secondo prima di sformarla!

Pannacotta al melone 1

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Pannacotta alle mandorle e melone
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per quattro coppette
Author:
Recipe type: Dessert
Cuisine: italiana
Ingredients
  • 200 ml di latte di mandorle
  • 200 ml di panna
  • 6 g di colla di pesce
  • 30 g di zucchero a velo
  • 120 g di melone
  • 150 ml di acqua
  • 3 di colla di pesce
  • 20 g di zucchero di canna chiaro
  • melone per guarnire
  • mandorle a scaglie per guarnire
Instructions
  1. Facciamo la pannacotta.
  2. Mettiamo a bagno i 6 g di colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti.
  3. Scaldiamo la panna sul fuoco a fiamma media, insieme ai 30 g di zucchero a velo. Quando la panna sarà calda, ma non bollente, la togliamo dal fuoco e aggiungiamo la colla di pesce strizzata. Mescoliamo bene per scioglierla e aggiungiamo anche il latte di mandorle.
  4. Distribuiamo in quattro calici e mettiamo in frigorifero a solidificare per quattro ore.
  5. Prepariamo la gelatina di melone.
  6. Mettiamo i 3 g di colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti.
  7. Scaldiamo i 150 ml di acqua con i 20 g di zucchero e il melone. Facciamo andare a fiamma media per 10-15 minuti. Poi frulliamo il melone col minipimer
  8. Togliamo lo sciroppo dal fuoco caldo, ma non bollente e aggiungiamo la colla di pesce ben strizzata. Mescoliamo per farla sciogliere del tutto.
  9. Versiamo la gelatina nelle coppe di pannacotta solo quando lo strato di panna+latte di mandorle sarà ben solido (3-4 ore in frigorifero).
  10. Facciamo solidificare al fresco per almeno un'altra ora.
  11. Serviamo con una fettina di melone e scaglie di mandorle

Pannacotta al melone 2

Dimenticavo, come latte di mandorla io ho usato Alpro. Tra quelli che ho provato è sicuramente il migliore (io lo bevo anche a colazione).

Vi lascio e vi auguro una buona settimana di pensieri positivi!

A presto!!!


Pannacotta al latte di cocco e ciliegie

Un’altra ricetta con le ciliegie, come dicevo quest’anno ce ne sono un sacco!

Da questo mese partecipo anche io a Sedici, l’alchimia di sapori.. Devo ancora entrare nel vivo di questa raccolta-contest, per ora so che mi servirà per imparare cose nuove in cucina. Ogni mese infatti si propone una “famiglia” di ingredienti e come si possono sposare i loro gusti. Questo mese abbiamo i fruttati cremosi e io ho scelto il cocco. E ho scelto l’abbinamento cocco-ciliegie.

Questa pannacotta, un po’ diversa dalle solite, vi farà fare una super figura! Si prepara molto in fretta (tempo di riposo a parte) e il latte di cocco rappresenta un’alternativa fresca ed estiva (io ho usato Alpro!).. Secondo me è un dolce perfetto per questo periodo.. Io ve l’ho detto 🙂

Pannacotta cocco ciliegie 1

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Pannacotta al latte di cocco e ciliegie
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per quattro coppette medie, da fine pasto
Author:
Recipe type: Dessert
Cuisine: italiana
Ingredients
  • 200 ml di latte di cocco
  • 200 ml di panna
  • 6 g di colla di pesce
  • 30 g di zucchero a velo
  • 120 g di ciliegie denocciolate
  • 120 ml di acqua
  • 20 g di zucchero semolato
  • 3 g di colla di pesce
Instructions
  1. Facciamo la pannacotta.
  2. Mettiamo a bagno i 6 g di colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti.
  3. Scaldiamo la panna sul fuoco a fiamma media, insieme ai 30 g di zucchero a velo. Quando la panna sarà calda, ma non bollente, la togliamo dal fuoco e aggiungiamo la colla di pesce strizzata. Mescoliamo bene per scioglierla e aggiungiamo anche il latte di cocco.
  4. Distribuiamo in quattro calici e mettiamo in frigorifero a solidificare per quattro ore.
  5. Prepariamo la gelatina di ciliegie.
  6. Mettiamo i 3 g di colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti.
  7. Scaldiamo i 120 ml di acqua con i 20 g di zucchero e le ciliegie. Facciamo andare a fiamma media per 10-15 minuti. L'acqua dovrà prendere un bel colore rosato ma le ciliegie non si dovranno spappolare.
  8. Togliamo poi le ciliegie e le mettiamo da parte.
  9. Togliamo lo sciroppo dal fuoco caldo, ma non bollente e aggiungiamo la colla di pesce ben strizzata. Mescoliamo per farla sciogliere del tutto.
  10. Versiamo la gelatina nelle coppe di pannacotta solo quando lo strato di panna+latte di cocco sarà ben solido (3-4 ore in frigorifero). Aggiungiamo anche le ciliegie che abbiamo messo da parte distribuendole nelle coppe.
  11. Facciamo solidificare al fresco per almeno un'altra ora.

Pannacotta cocco ciliegie 2

 

Con questa ricetta partecipo a “Sedici, l’alchimia dei sapori” con l’abbinamento cocco-ciliegia.

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Buon fine settimana amici!


Crema di avocado e fette di melone

E anche per me è giunto il tempo della vacanza. Esami, studio, follìa, tante risate anche.. da dopo la laurea si sa, è tutto più leggero!
Oggi sono al mare, in pieno relax, con famiglia allargata, cani, bambini, ma soprattutto anziani (che dopo questa mi picchieranno…), ancora per qualche giorno. E ancora questo post, poi dalla prossima settimana me ne vado in montagna e anche il blog andrà un po’ in vacanza, per una settimana almeno, la cucina forse per un po’ più di tempo… L’archivio deve essere un po’ rimpolpato!
Per oggi vi propongo un’idea per un fine pasto molto estivo. L’ho trovato su La cucina italiana del mese scorso, ho fatto le dovute correzioni. La ricetta originale prevedeva il latte di mucca.
Diciamo che il latte però, fa parte di quegli alimenti che il mio organismo non ama.
Per un periodo l’ho sostituito col latte di soia, poi ho scoperto che la soia per me, non va molto bene perchè inibisce la tiroide.
Rimaneva il latte d’avena, di riso.. Ormai l’offerta è ampia, anche per le abitudini alimentari “consapevoli” che sono sempre più diffuse. Quindi bevo il latte d’avena. Che, anche se non ricorda quasi per niente quello di mucca, ha un sapore gradevole.

Ingredienti:

2 avocado
150 g di latte di avena freddo
30 g di zucchero
limone
200 g di melone sbucciato e pulito dai semi
Togliamo la buccia degli avocado e li frulliamo con lo zucchero e la polpa di mezzo limone. Aggiungiamo poi anche il latte di avena, frullando per ottenere una crema soffice.
Servite piccole fette di melone con abbondante crema di avocado.

A presto!


Budini rustici alle mele

Che strano questo periodo. Mi sembra di vivere sulle montagne russe. Un momento vivo al massimo e mi sembra che tutto sia perfetto, un momento dopo crolla tutto come di getto. Sono gli sbalzi d’umore, tipici dei periodi delicati… 
In particolare il lunedì è un giorno in cui la voglia di vivere si smarrisce.. non si sa dove finisca, ma lunedì e martedì sono sempre due giorni da panico… Non è che un dolce faccia miracoli, però aiuta:)
E diciamolo pure. I dolci con le mele sono una coccola. Questa ricetta proviene da una rivista de “La cucina italiana” del 1992, riproposta recentemente. A me personalmente pare un po’ strana la definizione di budino, in ogni caso io consiglierei di farle dentro le cocottine da soufflé, o gli stampini (quelli non troppo piccoli) da budino. Possono poi essere rivoltate. 

Ingredienti (per 4 budini)

450 g di mele dolci (renette o golden)
50 g di burro
50 g di zucchero
200 g di pangrattato raffermo
zenzero in polvere o cannella
gelato o panna montata (facoltativo)
Sbucciamo e tagliamo le mele a fettine sottili. Imburriamo gli stampini. Facciamo i nostri strati mettendone uno di mele, un cucchiaio di zucchero, uno di pangrattato e qualche ricciolo di burro. Andiamo avanti così fino a esaurimento degli ingredienti. Facciamoli belli gonfi, in cottura calano tantissimo.
Inforniamo a 180° per 20 minuti.
Serviamo freddi o appena tiepidi con una spolverata di zenzero in polvere o cannella e (a piacere) un ricciolo di panna o una pallina di gelato.
A presto puffette!


Risolatte di cocco con pere allo sciroppo

Il risolatte è una piccola coccola da mangiare a merenda o a colazione… Normalmente per me è più un diversivo che un’abitudine, ma quando mi sono imbattuta nella ricetta del risolatte (blog consigliato! Fateci un giro se vi interessa!) fatto col latte di cocco sono stata subito curiosa di provarla… In più è una merenda totalmente vegan, con le pere allo sciroppo che meritano davvero (anche lo sciroppo, da non buttare!)
Si vede che la foto non è made in reflex? Eh sì… Ma mi piaceva lo stesso, sia la foto che l’idea di proporvi il mio esperimento:)


Ingredienti (per due persone)
Per le pere sciroppate:

2 pere piccole
30 g di succo di limone
1/2 l di acqua
zeste di un limone bio
cannella in polvere
100 g di zucchero

Per il risolatte:

100 g di riso originario
100 g di latte di cocco
150 g di acqua
2 cucchiai di zucchero

Per prima cosa sbucciamo le pere lasciandole intere. Mettiamo sul fuoco l’acqua, il succo e la zeste di limone, una spolverata di cannella e portiamo a ebollizione. Immergiamo le pere e le facciamo cuocere per 15 minuti (quelle piccole, 20-25 minuti quelle più grosse). Le facciamo raffreddare nel loro sciroppo.
Nel frattempo mettiamo il riso in una pentola di acqua leggermente salata e portiamo a ebollizione. Facciamo cuocere per 10 minuti e lo scoliamo.
Puliamo la pentola, ci versiamo il latte di cocco, lo zucchero e l’acqua e portiamo a ebollizione. Ci versiamo il riso e lo facciamo cuocere, mescolando, fino a che non prende la consistenza di una crema (circa 20 minuti).
Serviamo il riso in ciotoline con le pere. 
Si mantengono qualche giorno, le pere nel loro sciroppo, il riso ben coperto. 
Togliere dal frigorifero mezz’ora prima di servire.


Crema di yogurt con cachi e pistacchi

Quando mangio sono felice. Non c’è niente da fare, un’amatriciana che fuma, una fiorentina al sangue, una pizza con tanta mozzarella mi donano il sorriso. L’ho mai detto? Poche, pochissime cose al mondo sono comparabili al piacere che riesce a darmi il cibo:) Parlo di quello di qualità, gustato e scelto con cura. E magari preparato con altrettanta cura. A volte me lo chiedo e penso che sia proprio questo il motivo per cui ho aperto il blog. Scegliere un ingrediente diverso, leggere sui libri o sulle riviste come abbinarlo, testare l’abbinamento giusto. L’interesse per la fotografia è venuta in seguito, la passione per la scrittura mano a mano che scrivevo i miei post…
Ora non potrei mai rinunciare a questo spazio che mi ha portato tante soddisfazioni e che continua a farlo, che mi tiene compagnia nei giorni di solitudine e mi affianca quando non dormo.

Scrivo meno in questo periodo, è vero, ma mi piace pensare che possano raccontarmi le mie ricette, anche se quella di oggi non è nemmeno una ricetta ^^
Oggi, infatti, solo una suggestione (trovata su Pinterest a dire la verità) per una merenda, un dolcetto, una colazione. 
Soltanto 3 ingredienti: yogurt greco, cachi e pistacchi, ovvero la ricetta per la felicità, degli occhi e del gusto:)
Per le dosi libertà assoluta!

Soddisfattissima del sapore meraviglioso di questo dolcetto!
Io ora scappo, vado a sfidare la bufera per allenarmi anche stasera.. A presto!


Mousse aux éclats de chocolat di Rachel Khoo

Il cioccolato è una coccola dolce e lunga, è un modo per dire “ti voglio bene”, è l’amico dolce dei giorni no, è la sferzata di energia di quando il fisico non ce la fa più, è l’Antidepressivo con la A maiuscola, ed è meglio del caffè per mantenere la concentrazione. Troppo per un alimento? Può darsi, ma penso che, in momenti diversi della mia vita, sia stato ognuna di queste cose. Per poi scoprire di essere io intollerante al cacao. Ma non importa. 
Un pochino di cioccolato ogni tanto non me lo leva nessuno, nemmeno una (presunta) intolleranza:)
Se c’è un libro che quando l’ho visto mi ha fatto sorridere piacevolmente è proprio questo. La piccola cucina parigina di Rachel Khoo, uno dei miei ultimi piccoli, grandi tesori. Ho sempre pensato alla cucina francese come a una cucina raffinata, gustosa e piacevole.. E questo lo penso in base alle mie esperienze estere.. Si potrebbe quasi dire che è grazie alla cucina francese che ho aperto il blog:)
Un buon libro che la rendesse moderna e fresca, che le levasse lo stereotipo di “cucina pesante e burrosa” o di “cucina costosa, per pochi” però mancava dal panorama editoriale culinario, finchè….. eccolo qui! 
Leggendo un po’ la storia di Rachel Khoo mi sono affezionata a questo “personaggio”, alla sua vita e alla sua scrittura, per cui penso proprio che diversi piatti che propone finiranno sul mio blog. A partire da questa mousse alle fave di cacao. 
Riguardo alla fattura, bisogna dire che consiste in diversi passaggi ed è, forse, uno dei dolci più lunghi da preparare che la Khoo propone (lei indica 45 minuti di preparazione, io ci ho messo qualcosa in più..), però posso dire che ne vale davvero la pena..
Le fave di cacao (si trovano nei negozi bio) possono essere sostituite con noci, o un’altra frutta a guscio. Anche se i semi di cacao effettivamente stanno proprio bene..


Ingredienti (per circa 6 coppette)

2 cucchiai di burro ammorbidito
40 g di semi di cacao
300 g di crema pasticcera fredda al cacao
Per la crema pasticcera:
3 tuorli medi
50 g di zucchero fino
40 g di amido di mais
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
250 ml di latte

Per la meringa al cioccolato:
2 albumi (60 g)
50 g di zucchero a velo
due gocce di succo di limone
1 pizzico di sale
150 g di cioccolato fondente a pezzetti
200 ml di panna da montare


Prepariamo la crema pasticcera. Sbattiamo in un contenitore i tuorli e lo zucchero. Aggiungiamo poi anche l’amido. Scaldiamo il latte con il cacao e lo portiamo a bollore. Spegniamo e lo versiamo sul composto che abbiamo preparato continuando a mescolare. Mettiamo di nuovo sul fuoco, quando la crema fa una bollicina è pronta e possiamo toglierla dal fuoco.
Prima di usarla la facciamo raffreddare bene.
Prepariamo i bicchierini imburrandoli e spolverandoli con 30 g delle fave di cacao che avremo tritato prima.
Sbattiamo metà degli albumi (in un contenitore di metallo o vetro) con lo zucchero a velo, le gocce di limone e il pizzico di sale. Uniamo anche l’altra metà e montiamo a neve ferma. 
Nel frattempo sciogliamo il cioccolato fondente a bagno maria a fiamma dolce.
Montiamo la panna.
Prepariamo il composto unendo il cioccolato sciolto alla crema e mescolando bene.
Uniamo poi anche la meringa e mescoliamo, ad ultimo uniamo la panna (io ho amalgamato usando il frullino dello sbattitore).
Versiamo la crema nei bicchierini guarnendo con le briciole di fave di cacao rimaste.
Prima di servire, le facciamo raffreddare nel frigorifero per almeno un’ora.

Questo dolce va conservato in frigorifero e consumato entro un paio di giorni, a causa della presenza dell’uovo crudo. Altrimenti è possibile conservarlo in freezer e scongelarlo mezz’ora prima di consumarlo.
A presto puffette, vi auguro a tutte una settimana cioccolatosa:D
:*