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Sushi di frutta

Nelle mille variazioni sul tema del sushi, non poteva mancare quello di frutta! Ci avete mai pensato? È perfetto per una merenda o per un fine pasto particolare.

Vediamo come si fa

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Nigiri sushi di salmone scottato in padella

Arrivo un po’ in ritardo questa settimana, mi perdonerete, è stato un inizio settimana complesso. E sto rimettendo a posto il mio umore un po’ per volta.

Mi piace assai il sushi, quindi continuo su questa “linea”. Sia chiaro subito che amo il crudo, ma quando lo faccio di domenica, lo faccio e lo conservo anche per un giorno, non me la sento di usare pesce crudo.

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Sushi uramaki ai gamberi

Buongiorno!

Io sono una di quelle che il sushi lo mangia sempre molto volentieri. Non pensavo che farlo sarebbe stato così semplice. Occorrerà procurarsi una stuoietta per arrotolarlo, e della pellicola trasparente da mettere sopra alla stuoietta, per aiutarci a stringere bene il rotolino. Poi magari delle bacchette perché mangiarlo alla giapponese ha sempre il suo fascino. Io ho risolto comprando un mini “kit” per il sushi (trovato al supermercato). Il mio conteneva (per due persone):

  • riso per sushi
  • wasabi
  • salsa di soia
  • alghe nori
  • bacchette
  • stuoietta per arrotolare il sushi

Vi risolverà quindi alcuni problemi. Dovrete occuparvi di procurarvi avocado, gamberi e semi di sesamo.

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Polpette fritte di persico e ceci croccanti

Sabato. Sole e caldino. Terrazzo e macchina fotografica. Evviva. Poi letto, sonno, tanto sonno.. Il sabato è il giorno della pigrizia e, per quanto mi riguarda, anche della cucina
E in cucina io ultimamente mi diverto così, a fare delle fusioni. Sono diventata brava? Chissà.. ma non importa, l’importante è il gioco e il sorriso.. Le polpette sono una ricetta Chinese, i ceci.. ehm… una ricetta trovata in giro e rimaneggiata.. 
Per le polpette vanno bene un po’ tutti i pesci (mi raccomando togliete le spine!), sabato per esempio il pescivendolo mi ha dato del tonno a un prezzo stracciato perchè invenduto, quindi ho usato quello e il persico, normalmente consiglierei del pesce che costa poco (quindi il tonno anche no), il merluzzo e/o il persico vanno benissimo… anche questa volta ho la conferma che il pesce con i ceci è ottimo.. Provare per credere!


Ingredienti (per 20 polpettine piccole)


400 g di persico (o 200 g di persico e 200 g di tonno), senza spine, a pezzetti
circa 3 cm di porro
un pezzettino (un centimetro circa) di radice di zenzero sbucciata
2 albumi
3 cucchiai di maizena
sale
3 cucchiai di semi di sesamo
5 cucchiai di pangrattato
olio per friggere
salse cinesi per accompagnare (io ho usato la salsa di soia e ci starebbe benissimo una punta di wasabi)
Per prima cosa sminuzziamo nel tritatutto il porro e lo zenzero. Aggiungiamo poi il pesce e tritiamo fino a rendere il composto omogeneo.
Aggiungiamo anche un albume, la maizena, un cucchiaino di sale e impastiamo a mano (l’impasto deve essere morbidiccio, ma se è troppo appiccicoso aggiungiamo un po’ di maizena).
Pestiamo i semi di sesamo con un mortaio (o con un matterello) e li mescoliamo al pangrattato.
Formiamo delle polpettine grandi quanto una noce, le passiamo prima nell’albume che abbiamo tenuto da parte, poi nella panatura di sesamo e pangrattato.

Mettiamo sul fuoco una padella (io in realtà vado meglio con un pentolino a bordi alti, ognuno ha il suo metodo..) con abbondante olio per friggere, lo facciamo scaldare e quando “frizza” adagiamo le nostre polpette, poche per volta. Le facciamo dorare e le mettiamo ad asciugare sulla carta da cucina.
Le serviamo con la salsa di soia.

 

Ingredienti (per i ceci croccanti, 2-3 porzioni)
250 g di ceci in cartone (peso sgocciolato)
mezzo cucchiaio di paprika dolce
mezzo cucchiaio di curry
due cucchiai di farina
1-2 cucchiaini si sale
un rametto di rosmarino
olio evo
In una ciotola mischiamo i ceci (sgocciolati e sciacquati) alla farina, al curry, alla paprika dolce, al sale e al rosmarino tritato finemente. Mescoliamo
Accendiamo il forno a 200° (ventilato se possibile), mettiamo in una teglia foderata di carta forno, un giro di olio evo. Inforniamo li facciamo dorare i ceci per 25 minuti/mezz’ora (vale la prova assaggio!)

Per una cena in terrazzo, una cena di spizzichi..
Buona settimana!
:*


Zuppetta di spaghettini di riso alghe e piselli

Buongiorno amici! Ormai sono alla fine della mia maratona per consegnare il lavoro:) sto pensando, dopo la consegna, di prendere un po’ di pausa. In realtà le pausette le prendo anche durante l’anno, ma magari pensavo a una settimana senza pensarci proprio al blog. Ho pensato a questo perchè gli amici mi hanno programmato ogni singolo giorno e ogni singola serata e forse è tempo di prendersela davvero comoda!
Forse per un po’ di tempo non scriverò, o scriverò un solo post a settimana.. In ogni caso ho ancora una ricetta in archivio, da postare entro sabato! 
Come ho detto un sacco di volte, inizio a essere un po’ stanchina ed è il secondo lunedì che perdo la corriera. Oggi addirittura non ho sentito la sveglia!

Questo è uno dei due piatti.
Secondo me è semplice e buonissimo, l’ho inventato qualche settimana fa, quando è venuta quell’ondata di fresco. In realtà non è che sia la novità dell’anno, ma io ero talmente entusiasta della mia invenzione che volevo pubblicarla subito, poi ho preferito lasciar passare un po’ di tempo e smaltire l’archivio. Intanto è tornato il caldo ma questo piatto si mangia volentieri con qualunque clima, magari tiepido. Si fa davvero in poco tempo, simil-asiatico, contiene le mie amate alghe nori, uno degli alimenti più sani, se non altro per la quantità di calcio che contengono (altro che latticini!).


Ingredienti (per due persone)

2 nidi di spaghettini di riso
un pugnetto di alghe nori (nei negozi bio)
una tazzina di pisellini surgelati
brodo vegetale (io fatto col dado homemade)
salsa di soia (3-4 cucchiai)
curry
curcuma
peperoncino piccante sbriciolato (facoltativo)
radice di zenzero
olio di semi
sale

Mettiamo in una pentola un filo d’olio di semi e iniziamo a cuocere i piselli, li saliamo e li facciamo cuocere per circa 15 minuti.
A parte scaldiamo il brodo, sbricioliamo le alghe nori e le aggiungiamo in modo che si ammollino per una decina di minuti a fiamma dolce. Durante la cottura aggiungiamo anche una grattata di zenzero.
Trascorso questo tempo aggiungiamo gli spaghetti di riso e la salsa di soia al brodo e facciamo cuocere per altri cinque minuti. Trascorso questo tempo uniamo ai piselli, mescoliamo bene e condiamo con curry, curcuma, peperoncino. 

A presto!!! E fatemi l’in bocca al lupo per mercoledì!!! 🙂


Zuppetta di bocconcini di pollo speziati e noodles di Simone Rugiati

La ricetta di oggi viene sempre da Simone Rugiati. Da Sale&Pepe questa volta. Eh sì, caro Simone, ho deciso di provarla perchè avevo comprato per curiosità del latte di cocco e avevo dei noodles di riso da finire. Mi perdonerai se il lemongrass questa volta, proprio no.. Per pigrizia più che altro.. Sarei dovuta allungarmi fino al centro città.. Richiesta troppo grossa per una mattinata post-festa universitaria.
In più niente maizena ma farina per me, dovevo finire anche quella. Ah, e niente peperoni verdi ma rossi. Del resto non è nemmeno la loro stagione, non si può mica pretendere troppo..:p (della ricetta originale alla fine c’è praticamente solo il pollo e gli spaghetti… va bè..).
Se si può dire che io abbia un rapporto stretto con una persona in questo periodo, probabilmente si potrebbe dire che ce l’ho con Rugiati. Lo ascolto tutte le sere per almeno un’ora, cucino con la sua immagine davanti e grazie alle sue spiegazioni, fingo di interagire con lui tramite il blog e a tratti leggo i suoi status su twitter. Quando comincerò a parlare con la sua foto stampata, inizierò a pormi delle domande..:)

Ingredienti (per due persone):
2 sovraccoscie di pollo (circa 3,5 hg)
farina, 1 cucchiaio
150 ml di latte di cocco
1 lime
1 pezzetto di zenzero fresco (5 cm circa)
1/2 cucchiaio di curcuma
1/2 cucchiaio di curry
un pizzico di peperoncino piccante
brodo vegetale (io fatto col dado homemade)
1 peperone rosso piccolo
fili di riso (1 nido, circa 80 g)
olio evo, sale
Per prima cosa laviamo le sovraccoscie di pollo, le asciughiamo con la carta da cucina e le tagliamo a tocchetti. Le infariniamo per bene e le mettiamo a cuocere in una padella con un giro d’olio evo. Facciamo in modo di cuocerli per poco tempo, in modo che siano ancora crudi dentro.
A parte pestiamo in un mortaio il lime (sbucciato) e lo zenzero, sbucciato e tagliato a pezzetti. Li spremiamo più possibile e raccogliamo il succo in una ciotola (spremiamo limone e zenzero schiacciandoli ulteriormente con un filtro per infusi). Io ho aggiunto al succo anche un po’ di zenzero grattugiato.
Laviamo i peperoni, priviamoli dei semini interni, li tagliamo sottili e li aggiungiamo al pollo, che avremo sgocciolato, facendo cuocere per 5 minuti, mescolando spesso. 
A questo punto uniamo il latte di cocco, il succo che abbiamo ottenuto e continuiamo a cuocere per altri 15 minuti.
Terminato questo tempo trasferiamo il tutto in una pentola, aggiungiamo un po’ di brodo vegetale, aggiungiamo la curcuma, il curry, il peperoncino, aggiustiamo di sale e facciamo sobbollire per 15 minuti.
Aggiungiamo poi i fili di riso e li facciamo rinvenire in acqua come indicato nella confezione.

A presto! :*


Noodles alle alghe nori

Sto iniziando ottobre all’insegna dei buoni propositi. C’è chi se li segna tutti a gennaio, io ora. Ma a parte i propositi, che non vorrei parlarne che poi rischio di non mantenerli (meglio farlo quando sono in corso d’opera), è un periodo in cui fantastico sul futuro. Faccio prospettive sul dopo laurea. Ho talmente tanti interessi che mi vedo in una casa piena di cose, da un impianto stereo immenso a una chitarra a, magari, un cavalletto per dipingere. Oltre a naturalmente una cucina bella grande, si intende. Forse per me più che una casa sarebbe l’ideale una sorta di atelier, quelli a doppia altezza dove ci si può mettere un po’ di tutto. Questo è uno dei miei pregi ma anche uno dei miei difetti forse, non essere capace di dare un taglio a una passione ma continuare a portarsi dietro tutto. Questo fa di me una persona molto sfaccettata ma anche difficile da “afferrare”. Ma non ci posso fare niente, se devo lasciarmi dietro le spalle qualcosa sono triste. Mi è dispiaciuto lasciare la pallavolo e mi è dispiaciuto lasciare la pittura dopo il liceo, insieme a tante altre cose.
Ora, parlando delle fantasticherie degli ultimi giorni (mi sto dando ai voli pindarici, pronte?) se dovessi rimanere in Italia mi piacerebbe molto fare l’architetto nei teatri. Ti po quello che si occupa dei dispositivi di scena… Meraviglia!
Ma il sogno più grande sarebbe andare fuori, magari oltreoceano (ma sì, se dobbiamo sognare facciamolo in grande!). Se la mia prima esperienza in Francia è stato un salto nel vuoto fatto con paura e diffidenza iniziale, so che ora sarei più preparata, anche se appunto ogni esperienza è a sè. Parlando con altri, con intenzioni simili mi trovo spesso a sentire discorsi tipo “in effetti qua fa tutto schifo” “e cheffai se resti qua?” bla bla bla… Li trovo discorsi spicci e da quattro soldi. Io amo la mia Italia, per quanto ultimamente sotto molti aspetti sia deludente, se si pensa questo penso che invece che lamentarsi bisognerebbe pensare di fare qualcosa.  Dall’essere informati a, per quanto possibile, informare gli altri, a tenere i comportamenti socialmente giusti, a reagire di fronte alle ingiustizie, sono tantissime le piccole cose che fanno la differenza. Ecco, il qualunquismo è una cosa che davvero non riesco a sopportare, troppo facile e troppo superficiale.
Mi sono dilungata? Sì l’ho fatto e chiedo scusa se sono partita per la tangente:)
Il piatto di oggi è un piatto che fa bene (anche buono). Qualche settimana fa, nel mio peregrinare per le strade di Cesena, sono finita dentro al Naturasì e, oltre al succo d’uva che ho usato praticamente subito, ho portato a casa un sacchetto di alghe nori essiccate. Cosa farne? Bè inizialmente non ne avevo idea, poi ho trovato una ricetta molto semplice ma interessante che ho modificato secondo le esigenze di stagione e le mie. Ed eccola qua!


Ingredienti (per ogni persona)

Un nido di fili di riso
una mezza zucchina
un mezzo porro
una manciata di alghe nori
semi di sesamo
salsa di soia, sale

Lavate e affettate la zucchina a julienne. Fate lo stesso col porro e metteteli a saltare in una padella con poco olio e un pochino di sale.
A parte mettete le alghe nori in acqua fredda per qualche minuto per farle riprendere. Le verdure in padella io le tengo sempre sui 15-20 minuti non di più (mi piacciono non troppo cotte). Intanto cuocete i noodles secondo le indicazioni della confezione. Mettete in una padellina i semi di sesamo e fateli tostare. 
Verso la fine cottura delle verdure aggiungete le alghe, poi i fili di riso e fate saltare il tutto insieme. 
Condite poi con la salsa di soia (piano che è salata) e preparate i piatti completandoli con una spolverata di semi di sesamo (io sto sull’abbondante perchè l’aroma e la croccantezza del sesamo mi piace molto!).

Questa è un’ottima soluzione per un piatto vegano e anche un po’ orientaleggiante. Inoltre ho letto che le alghe fanno davvero molto bene e mi piacerebbe che sul web ci fosse una disponibilità maggiore di ricette con questo ingrediente!
In più pensavo che le mie ultime ricette sono tutte ricette veloci. Ho la necessità fisica di tornare a fare dolci, non so se al prossimo post, ma presto ho intenzione di pubblicare qualcosa (qualcosa che in realtà deve essere ancora cucinato -.-)

Vi bacio tutte, buon mercoledì e a presto:**