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Fluffosa al cacao e canditi e tanti auguri ma petite cuisine!

Buongiorno!

Oggi non è un giorno qualunque, oggi è un giorno specialissimo. Speciale e un po’ francese, io celebro la novità e la primavera, la voglia di cose belle, la voglia di parlarvi di me e del mio mondo.

Oggi celebro il sesto compleanno del blog. Ormai la cuisine è un blog vecchietto che ne ha davvero passate e superate tante. Per me rappresenta la mia costanza e la mia capacità di non fermarmi. Come potrei non amare la cosa che, più di tutte, mi ricorda la mia forza?

Questo blog è uno dei regali che mi sono fatta da sola, anche se è il frutto di una serie di fattori che si sono combinati perfettamente, un erasmus all’estero, in Francia, e un nuovo interesse verso la cucina, un’amica che mi parlava di questo mondo, di cui già ne faceva parte che mi incuriosiva tantissimo.

E il blog cresce, poco per volta, a piccoli passi, ma ogni anno è un po’ di più e un po’ meglio. E se in qualche momento ha qualche battuta di arresto poi riparte. Per quanto ancora non lo so, ma sicuramente finché non mi stanco e finché non smetterà di darmi emozioni.

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Pearl japanese chiffon cake e tanti auguri iFood!

Buongiorno e buon giovedì!

Ci sono delle cose che arrivano nella tua vita quasi per caso, nascono da amicizie e si trasformano. Io ho preso parte al network di iFood, un po’ timidamente, non sapendo dove sarei arrivata. Ora sono veramente felice di essermi fidata, quello che ha portato questo network sono buone occasioni, sorrisi, persone solidali, un gruppo unito, una squadra.

Grazie al network ultimamente mi ritrovo sempre al centro dell’attenzione, a parlare e a cucinare in pubblico divertendomi anche molto. Io che mi sono sempre reputata una persona timida, ma che in fondo finisco sempre più spesso su qualche palco.. Forse tanto timida in fondo non lo sono… Grazie iFood anche per questo, per il coraggio ritrovato e per la grande grinta e motivazione che mi costringi a tirare fuori ogni volta e che mi fa davvero bene.

Per questo tanti auguri iFood, a due anni di noi, io, te, la redazione, lo staff tecnico, le ragazze della rivista, le ragazze Scavolini, il network. E speriamo che di cose belle ce ne siano sempre di più e sempre per tutti, ognuno coi suoi talenti.

Per questa occasione ho deciso di festeggiare con una Fluffosa. Ormai tutti conoscono questa bellissima torta di seta, la chiffon cake, presa dal libro di Monica Zacchia e Valentina Cappiello. Mi ha stupito prima per la sua bellezza perlata, poi per la sofficezza! è ufficialmente la mia prima vera e propria fluffosa, imperfetta, un po’ storta, ma io la amo!

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Torta di pane

Questo per me è stato davvero un fine settimana rigenerante. Non soltanto per il buon cibo, per gli affetti, per il mare. Ma anche perché dopo questo week end mi è venuta una gran voglia di mettermi all’opera. Mi sento come se potessi fare qualunque cosa. Ho in mente di sperimentare cose nuove per il blog e voglio anche cambiare alcune cose in casa. E non vedo l’ora di mostrarvi i frutti delle mie elucubrazioni mentali 😀

Oggi intanto, vi apro le porte di casa mia all’ora della colazione, sedetevi sul divano e prendete una fetta di torta, sentirete che bontà! In più è una torta con pochissimi grassi. fatta principalmente di pane raffermo. Quindi è pure una bella ricetta del riciclo.

Ho usato un dolcificante naturale molto salutare lo zucchero di cocco Fior Di Loto 

In alternativa potete usare anche uno zucchero di canna grezzo.

torta di pane 1

Torta di pane
  • 350 g di pane (raffermo) a cubetti
  • 1/2 l di latte
  • una pera
  • una banana
  • 7 cucchiai di zucchero di cocco (o di canna grezzo) più un po’
  • quattro cucchiai di cacao amaro
  • due uova
  • due manciate di noci
  • due manciate di uvetta
  • qualche ricciolo di burro
  1. Scaldiamo il latte. In una ciotola mettiamo il pane e aggiungiamo il latte in modo che lo inzuppi per benino.
  2. Sbucciamo e tagliamo a cubetti la pera e la banana.
  3. Aggiungiamo al pane le uova, la pera e la banana e mescoliamo in modo che si amalgami tutto.
  4. Aggiungiamo anche lo zucchero, il cacao, le noci e l’uvetta e continuiamo a mescolare.
  5. Foderiamo una teglia di 26 cm di diametro e versiamo l’impasto. Terminiamo con qualche ricciolo di burro e una spolverata di zucchero di cocco.
  6. Cuociamo in forno a 180° per 45 minuti

torta di pane 3

torta di pane 2

A presto amici!


Mud cake alle fragole

Buongiorno a tutti! E ben ritrovati!

Ho passato un po’ di tempo lontana dal blog. Ne avevo bisogno. Ma, come vedete non ci ho messo tanto a ritornare, in fondo mi mancava!

Mi sono allontanata più che altro perché avevo bisogno di tornare ad avere entusiasmo. Certe volte anche questo mondo diventa una routine. È anche una dimensione che dà opportunità e che ne toglie. Anche qui ci sono le delusioni e le grandi soddisfazioni. Io sono blogger per mio divertimento, l’ho imparato di nuovo durante questi giorni. Non ho un “piano editoriale” al momento e non ho nemmeno cucinato e fotografato tanto. Forse sbaglierò ma io voglio essere felice di quello che faccio e attualmente cucinare e pubblicare cosa voglio, quando mi va, è il mezzo più sicuro per esserlo 🙂

Detto questo cercherò comunque di mantenere una cadenza settimanale. Questa è una piccola routine ma che in fondo dà sicurezza e pace interiore anche a me!

Nel frattempo si è fatto davvero caldo. Ieri sono andata in giro con gonna e gambe nude. È arrivata la primavera. In realtà ho avuto freddo ma la sensazione a pelle nuda è impagabile. Ricordo che quand’ero piccola non vedevo l’ora di mettere via gli abiti pesanti e di vestirmi meno. Poi da ragazzina adoravo questo periodo per lo shopping di primavera, una tradizione che ho mantenuto e che apprezzo anche se sono meno ragazzina. E più freddolosa 🙂

Prima di oggi non l’avevo mai provata la mud cake. Una torta anglosassone molto ghiotta! Molto cioccolatosa. Inutile dire che con le fragole è meravigliosa. C’è chi consiglia, sul web, di farcirla con una crema ganache al cioccolato. Secondo me, essendo una torta corposa, accompagnata con un frutto che dà un po’ di freschezza è la morte sua! Io ho spalmato una ganache semplice per rendere la superficie bella lucida.

Domani è anche la festa della mamma.. Una torta più golosa ma anche più semplice di questa penso che non esista.. Che aspettate?  😛

mud cake alle fragole 1

  • 200+100 g di cioccolato fondente
  • 250 g+una noce di burro
  • 400 g di zucchero
  • 200 g di farina
  • 50 g di cacao amaro
  • 150 ml+2 cucchiai di latte
  • 2 uova
  • una bustina di lievito per dolci
  • un cestino di fragole
  1. Sciogliamo a bagnomaria 200 g di cioccolato e 250 g di burro.
  2. Montiamo questa miscela con lo zucchero. Aggiungiamo quindi le uova, il latte, poi il cacao amaro e la farina col lievito. Montiamo con le fruste elettriche per almeno una decina di minuti. In questo modo il composto incorporerà aria e sarà più alto.
  3. Versiamo in una tortiera foderata di carta forno e inforniamo a 180° per 45 minuti.
  4. Quando sarà fredda la sformiamo e prepariamo la ganache.
  5. A questo punto se preferite un altro tipo di ganache, una crema o un altro frutto decorativo, largo alla fantasia!
  6. Sciogliamo a bagno maria 100 g di cioccolato fondente con una noce di burro e due cucchiai di latte.
  7. Quando la ganache è ancora calda decoriamo con le fragole.

mud cake alle fragole 2

mud cake alle fragole

Nel week end sarò ad Atene con un’amica, seguirà un post di viaggio che vi consiglio vivamente di non perdere 🙂

A presto!


Torta mocaccina di Ernst Knam

Inizia per me ufficialmente il periodo delle torte. Con le creme, per la colazione, basse, alte, al cioccolato, al limone, alla frutta. Anche se, come dico sempre, mangio più volentieri i piatti salati, coi dolci mi trovo pienamente soddisfatta quando li faccio, quando escono dal forno ed è un po’ come se ti sorridessero. Ok ora sto esagerando, però credetemi, a me fare torte mi fa sentire una persona migliore 🙂

Era da tempo che volevo realizzare la mocaccina di Knam, questa torta ha tutte le cose dolci che mi piacciono: la frolla, il caffé, il cioccolato bianco. Vista la decorazione a ragnatela ho pensato bene di farla diventare una torta di Halloween. E… bè, è tutt’altro che perfetta. E forse una blogger più assennata non l’avrebbe proprio postata. :p

Ma a me piace tanto e le sbavature per me fanno ancora di più halloween 😀

Poi ho realizzato un piccolo video-tutorial su come si fa questa decorazione. Vi accorgerete di quanto è semplice. Nel video si vede tutto, anche i miei errori, poi in qualche modo me la cavo e trovo rimedio e ho pensato potesse essere utile per chi, come me, la fa per la prima volta!

Sul sito di Bakeoff Italia, dove ho trovato questa ricetta, le dosi non sono proprio proporzionate (le indicazioni per la crema pasticcera sono molto abbondanti, per le ganache sono giuste, per la frolla più o meno il doppio ecc..) quindi ho provato a sistemarle in modo che non vi siano avanzi, o almeno che ve ne sia poco (la crema pasticcera è un po’ di più, ma riesce difficile farla con meno di 250 ml di latte!), per il resto è la stessa ricetta.

torta mocaccina 2

Torta mocaccina di Ernst Knam
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per una tortiera di 26 cm di diametro
Author:
Recipe type: Torta
Ingredients
  • PER LA FROLLA
  • 150 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 50 g di uova intere
  • 2 g di sale
  • un bacello di vaniglia
  • 5 g di lievito per dolci
  • 240 g di farina debole (io ho usato la 0 anche se non è debole)
  • 20 g di cacao in polvere
  • PER LA CREMA PASTICCERA
  • 250 ml di latte fresco
  • 1 bacello di vaniglia
  • 60 g di tuorli
  • 40 g di zucchero semolato
  • 20 g di amido di mais
  • PER LA GANACHE AL CIOCCOLATO FONDENTE
  • 100 ml di panna fresca
  • 200 g di cioccolato fondente al 60%
  • PER LA CREMA AL CIOCCOLATO E CAFFE'
  • 250 g di crema pasticcera
  • 250 g di ganache al cioccolato fondente
  • 30 g di caffé solubile
  • PER LA GANACHE AL CIOCCOLATO BIANCO
  • 100 ml di panna fresca
  • 200 g di cioccolato bianco
  • PER LA DECORAZIONE
  • 50 g di ganache al cioccolato fondente
Instructions
  1. PER LA FROLLA
  2. Lavorare il burro con lo zucchero e la vaniglia. Unire le uova, quindi il cacao, la farina, il lievito e il sale.
  3. Impastare il tutto e poi far riposare l’impasto per mezz’ora.
  4. PER LA CREMA PASTICCERA
  5. Versare il latte in una casseruola con la stecca di vaniglia e mettere a scaldare sul fuoco. In una ciotola a parte mettere i tuorli leggermente sbattuti con lo zucchero e aggiungere l'amido di mais setacciato, continuando a lavorare. Stemperare il composto con un po’ di latte caldo e lavorare con la frusta.
  6. Quando il latte bolle, eliminare la stecca di vaniglia e aggiungere il composto di uova e farina. Far cuocere il tutto, fino a ottenere una consistenza densa e cremosa, continuando a mescolare con la frusta, per evitare che si formino i grumi. Versare la crema in un’apposita ciotola, coprire con la pellicola e fare raffreddare.
  7. PER LA GANACHE AL CIOCCOLATO FONDENTE
  8. Portare a bollore la panna in un pentolino e poi unire il cioccolato tritato. Amalgamare con una frusta, finché la ganache non sarà del tutto emulsionata.
  9. PER LA CREMA AL CIOCCOLATO E CAFFE'
  10. Prelevare 250 g di crema pasticcera, 250 g di ganache al cioccolato fondente e il caffè solubile e mescolare con una frusta per ottenere una crema liscia.
  11. PER LA FARCITURA DELLA TORTA
  12. Stendere la frolla a 3 mm e foderare una tortiera da 20 cm creando un guscio, imburrata e infarinata. Farcire il guscio di frolla con la crema al cioccolato e caffè. Cuocere a 175° per 35 minuti. Far raffreddare la torta.
  13. PER LA GANACHE AL CIOCCOLATO BIANCO
  14. Portare a bollore la panna in un pentolino e poi unire il cioccolato tritato. Amalgamare con una frusta, finché la ganache non sarà del tutto emulsionata.
  15. PER COMPLETARE
  16. Versare la ganache al cioccolato bianco all’interno della torta.
  17. PER LA DECORAZIONE
  18. Riempire un cornetto di carta (o una tasca da pasticcere) con la ganache al cioccolato fondente e tracciare il disegno decorativo sulla torta.
  19. Disegnare prima una spirale, poi con uno stecchino disegnare la ragnatela (per maggiore chiarezza date un'occhiata al video!).

 

 

torta mocaccina 3

Se vi consigliassi di consumarla col caffé sarebbe troppo facile 🙂 quindi vi consiglio, in abbinamento con la mocaccina di fine pasto un bicchierino di Porto che si sposa perfettamente con gli aromi di caffé e di cioccolato.

Vi saluto e vi do appuntamento a prestissimo!


Fluffosa al cioccolato e sale dolce di Cervia

Dopo la tempesta perfetta c’è sempre il sole. Non bisogna avere paura di lasciare perchè quello che conta non ci lascia mai. Carry on. Si muore un po’ per poter vivere. L’arte di perdere non è troppo difficile da imparare. Ma sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d’oro per un bacio mai dato, per un amore nuovo. Chiusa una porta si apre un portone. I problemi non sono mai eterni e hanno sempre una soluzione.

Ieri riflettevo sul fatto che sono stati scritti fiumi di parole sul tema dell’abbandono, della perdita. Quando la vita ci mette di fronte a queste situazioni però non siamo mai pronti. E ci arrabbiamo e ci arrovelliamo e passiamo tanto tempo a farci domande, quasi sempre inutili. Inutili perchè la risposta è sempre un punto di vista.
I rapporti non sono mai semplici. Chi si illude che in un rapporto tutto possa essere automatico e venire perfetto è una persona piccola. Un adolescente, un idelizzatore. Tutto si costruisce pian piano. Chi pensa che la strada siano i sacrifici invece è un masochista.
La chiave sta proprio a metà credo, nel compromesso. Ma le variabili sono mille e non parliamo sicuramente di una scienza esatta.
Per questo motivo si può disquisire a lungo (io compresa) su uno dei temi più dibattuti, più potenti e ampi che esistano.
Quello che penso ultimamente è che prima di tutto bisogna conoscere se stessi.
Le mie certezze su di me sono continuamente messe in discussione. L’ho sempre pensato come a un atto di crescita, ma anche i punti fermi sono importanti.
Poi bisogna stare bene con se stessi. Su questo ci sto lavorando con risultati soddisfacenti. Mi sento le spalle larghe ora e farò di tutto perchè siano belle forti.
Arrivo sempre a fine estate, però, con tante domande, un po’ come se fosse il mio personale bilancio.
Vi chiedo oggi di fare questo con me, di condividere, senza un particolare stato d’animo se non una presa di coscienza. Che siate amici o passanti.
Io condivido il fatto che ho gli occhi nostalgici ma che guardano lontano, che l’anno trascorso mi ha lasciato forse un po’ di amaro in bocca, ma che sorrido perchè è l’unico modo che conosco per affrontare la vita. Che le cose non succedono per caso e che prima o poi tutto ha un suo perchè. Ma non si può pretendere di avere tutte le soluzioni e tutto al suo posto immediatamente, subito possiamo solo cercare di “liberarci dai nodi”.
Detto questo lascio andare l’ansia di controllo e l’ansia di avere ogni risposta a ogni domanda.
E vi auguro buon ferragosto. Come lo passerete? Io ho un po’ di nostalgia, tra le altre cose, delle serate danzanti sulla sabbia fresca e umida, quelle dove neanche un pensiero lontano ti può sfiorare e spero proprio che le circostanze mi permettano di farlo anche quest’anno.Accompagno questi pensieri al mio personale esperimento di fluffosa, la torta del web, delle blogger, delle blogalline.. Insomma LA TORTA. Quella che da una proposta di Monica è diventata una delle ricette più popolari del momento.
Soffice e versatile, nella mia personale variante l’ho abbinata al cioccolato, le mandorle, il sale dolce di Cervia. Le mie torte sono sempre un po’ imperfette, qui per esempio sono stata costretta a usare la carta forno e i bordi sono quelli che sono. Ma, diciamo che credo nella bellezza delle imperfezioni, che mondo sarebbe senza? 🙂

Ingredienti (per uno stampo da 28 cm)
300 g di zucchero

250 g di farina 0
6 uova 
50 g di cacao amaro
130 g di olio di semi
180 g di acqua tiepida
una bustina di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
una bacca di vaniglia
sale dolce di Cervia q.b.
mandorle a lamelle per guarnire

Per la glassa al cioccolato:

100 g di cioccolato fondente
30 g di burro (una noce)
20 g di latte
 
Per prima cosa separiamo i tuorli dagli albumi e montiamo questi ultimi a neve.
Setacciamo le polveri (farina, lievito, bicarbonato, cacao) e le mescoliamo in una ciotola capiente. Aggiungiamo lo zucchero. Tagliamo per il lungo la bacca di vaniglia e la aggiungiamo mescolando bene. Aggiungiamo anche un pizzico di sale di Cervia. Formiamo una cavità al centro e aggiungiamo l’olio (io di semi misti), l’acqua tiepida e mescoliamo. A uno a uno aggiungiamo anche i tuorli.
Terminiamo incorporandoo gli albumi montati e creando una pastella omogenea.
Preriscaldiamo il forno a 165° (io ventilato).
Versiamo  metà del composto in una teglia di 28 cm di diametro foderata di carta forno. Spargiamo2/3 prese di sale dolce e versiamo anche il restante composto.
Cuociamo per 50 minuti circa. A questo punto Monica, nella ricetta originale diceva di alzare la temperatura di 5° e di cuocere per altri 10 minuti, ma la mia fluffy era già avanti di cottura. Questo punto penso sia da valutare a seconda del forno che si possiede.
Prepariamo la glassa sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente col burro e il latte e mescolandolo.
Quando la torta si sarà raffreddata e l’avremo sformata, spalmiamo la glassa. Spolveriamo con un altro pizzico di sale dolce e terminiamo con la mandorle a lamelle.
Facciamola raffreddare in frigorifero prima si servirla, in modo che la glassa risulti ben croccante.

 

Le pubblicazioni della cuisine ripartiranno dalla prossima settimana. Mi sento di darvi appuntamento a martedì, anche se ultimamente i programmi non sono il mio forte!
A presto!


Risotto al gorgonzola e fave di cacao

Ancora con un piede nel passato e il tentativo di guardare avanti vivo alla giornata e aspetto che passi del tutto questo peso sullo stomaco. Intanto mi preparo per il mio viaggetto di laurea. Starò qualche giorno in visita della bella Londra. E’ una città che non ho mai visitato e non vedo l’ora! Inutile dire che un post dettagliato su tutte le mie scoperte poi sarà d’obbligo… 
Era un po’ che non facevo un bel risotto di quelli che piacciono a me.. Devo dire che gorgonzola miele di castagno (Rigoni di Asiago) e fave di cacao è qualcosa di super! quindi ecco a voi la ricetta che questa volta, l’ho presa da Sale&Pepe quasi uguale…


Ingredienti (per due persone):

150 g di riso Carnaroli
una cipollina dorata
1 dl di latte
60 g di gorgonzola piccante
miele di castagna Rigoni di Asiago
un cucchiaio di fave di cacao tostate
olio evo, sale

Sbucciamo e tritiamo la cipolla. La facciamo poi bollire nel latte per circa 15 minuti, le scoliamo le trasferiamo in una ciotola e col frullino ne facciamo una crema.
Teniamo a temperatura bollente un litro d’acqua. Facciamo tostare il riso in un giro di olio evo a cui aggiungiamo la crema di cipolle. Quando sono ben amalgamati aggiungiamo un mestolo di acqua bollente e saliamo. Mano a mano che il riso la assorbe, aggiungiamo l’acqua.
Tagliamo a cubetti il gorgonzola.
Dopo 18 minuti (cottura completa) spegniamo il fuoco e facciamo la mantecatura col gorgonzola. Lo suddividiamo poi nei piatti completando con le fave di cacao tostate e tritate e un cucchiaino di miele di castagno per ognuno.  

Buono? Di più…