Category Archives: PRIMI

Risotto alle bietoline e ricotta stagionata

Buongiorno! Anche se siamo quasi in estate c’è ancora una possibilità per questo risotto.. Almeno per quanto mi riguarda  😆  Ci sono le bietoline, la ricotta stagionata, la zeste del limone. Io ho aggiunto anche qualche fetta di ravanello crudo. Per me ci sta davvero bene!

Per due persone:

  • 180 g di riso carnaroli (o un riso per risotti che vi piace)
  • un mazzetto di bietoline (20-30 g)
  • mezza cipollina rossa piccola
  • mezzo litro di brodo vegetale caldo
  • 30 g di ricotta stagionata
  • una noce di burro
  • zeste di un limone bio
  • olio d’oliva, sale e pepe
  • due ravanelli

Tritiamo finemente la cipolla e la facciamo soffriggere dolcemente nell’olio. Aggiungiamo il riso e lo tostiamo. Aggiungiamo anche le bietoline spezzettate grossolanamente. Aggiungiamo il brodo caldo un po’ per volta e lasciamo cuocere.

Grattugiamo la ricotta.

A cottura teminata, spegnamo il fuoco, aggiungiamo il burro, la ricotta e mescoliamo. Aggiungiamo un po’ di pepe e aggiustiamo di sale.

Su ogni piatto grattugiamo un po’ di zeste di limone e disponiamo qualche fettina di ravanello.

A presto!


Pasta e fagioli con vongole e tahin

Quando ero piccola ero la classica bambina che faceva amicizia con le persone attraenti. Se vedevo in un’altra bambina una caratteristica che avrei voluto avere io finivo col seguirla in ogni cosa che faceva. Non era una vera amicizia, era più una morbosa attrazione. Non ho mai avuto una gran personalità emergente e questo mi è sempre dispiaciuto.

Ma questo mi ha dato la spinta per distinguermi nelle scelte personali. Quando si è sempre parlato sottovoce poi il grido, quando esce, è forte e chiaro. Così è stata la mia vita, un susseguirsi di sottovoce e di importanti prese di posizione.

Oggi di amiche ne ho davvero poche. E per quelle poche che ho, sono molto fiera di come sia cambiata la nostra amicizia, di come si sia evoluta. Ci ho riflettuto molto questi giorni. Non so per quale motivo ma ultimamente rifletto tanto sulle persone che fanno parte della mia vita.

Penso che questa sia la verità nei rapporti. Bisogna lasciarsi cambiare insieme a loro. Solo così dureranno in eterno.

E in eterno credo che durerà il mio amore per i legumi. Potrei passare degli inverni interi mangiando pasta e fagioli e pasta e ceci e ne sarei contenta (in realtà è poi quello che faccio 😛 ). Vi racconto, questa volta, come ho reso pasta&fagioli un primo di pesce, con le vongole e un po’ mediorientale, grazie anche al tahin (altro ingrediente che metterei più o meno ovunque..) che potete usare già pronto, o farlo in casa (sono 2 ingredienti e un minipimer…). Pepe nero e timo a volontà sono l’ingrediente che completa questo piatto  😉

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Spaghetti e agretti con ragù di pesce persico

Oggi continuo con le mie ricette di pesce. Farò anche qualche variazione sul tema, mi rendo conto che non tutti amano il pesce (principe compreso) e non voglio rischiare di diventare troppo monotona.

Questa pasta col persico la consiglio per dare una sferzata di energia a un pesce che non ne ha molta. Diciamolo, il persico è un pesce che sa di poco. Io aggiungo olive e capperi, pomodori e peperoncino. Gli agretti con gli spaghetti danno una nota terrosa ma piacevole. È anche un piatto che farete molto in fretta, il che non guasta!  😉

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Tagliatelle al sugo di vino rosso

È bellissimo avere di nuovo un po’ di tempo per scrivere. Questi giorni in cui sono occupatissima con lavoro, vivo di caffé e testa china sul computer, sto imparando sul serio ad apprezzare e a tenermi stretta le cose che amo fare. Cucinare, la Francia, scrivere, coccolarsi. In Francia ci vorrei tornare, le fotografie mi accompagnano sempre, scrivere.. ci si prova  🙂

A proposito delle mie passioni, vorrei fare una cosa da qui ai prossimi mesi, ovvero riprendere in mano la cucina francese. Il mio blog deve il suo nome alla Francia e vorrei che ci fosse una bella sezione di cucina francese (che per molte cose è simile a quella italiana!), cominciando da… oggi! Le tagliatelle le ho fatte io, il sugo è una ricetta un po’ provenzale che si può usare sulla pasta o sulle uova. Si mangiano.. anche a Natale, come un po’ tutto quello che pubblicherò da oggi  fino al 25 :mrgreen:

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Minestra di castagne con porcini e guanciale

Buongiorno! E buona settimana! La mia sarà piena piena di cose da fare e spero di cuore che fili tutto liscio!

Come la vedete una minestra di castagne? Per me i piatti con le castagne sono del riciclo perché le cuocio arrosto (a 180° per 30/40 minuti col taglietto sulla gobba) e le mangio in purezza, ma ne faccio sempre in più, anche perché a mangiare siamo in due 😆  quindi ne rimangono e le metto nelle zuppe.

Nel caso vogliate ,un’altra soluzione, si possono usare anche le castagne secche che dovete lasciare però a mollo per una notte.

La differenza, oltre che castagne ben dolci, la fa sicuramente un buon guanciale, saporito e di qualità.

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Vellutata di zucca, porcini e lupini di mare

Buongiorno e bentornati!

Oggi è lunedì e serve una bella carica per affrontarlo… Dovete sapere che solitamente scrivo i post la domenica sera e li pubblico mentre vado a lavorare, in treno. Potete immaginare il mio stato d’animo in questo momento. Ultimamente il tempo mi passa talmente in fretta che riesco a fare metà delle cose che vorrei… Che poi, a dirla tutta, quando sono a casa, io sono la prima a prendermi le cose con calma. In questo mi piace essere un po’ signora, concedermi il lusso di passeggiare, guardare una serie tv che durante la settimana era rimasta indietro, bere un tè, girare per negozi. Ultimamente sono diventata una super addicted dei negozi di arredamento e articoli per la casa.. Ormai tutti i fine settimana tra gli altri giri ne faccio uno da Coin (per non comprare quasi mai niente…) ma anche da altri negozietti più piccoli ma altrettanto deliziosi.

Poi, Zara, per l’abbigliamento, anche se, sono sincera, i miei preferiti rimangono sempre le non-catene, quelli che si trovano solo in un posto e che hanno articoli di tanti marchi diversi, pochi ormai!

Quella in foto è una vellutata giusta per aprire una cena. Una cena forse d’autunno o forse di pesce 🙂 le valve delle vongole (lupini) sono scenografiche, ma, se le volete mettere, vi consiglio vivamente di non metterne tante nel piatto e di mettere in ogni caso un piattino e una forchetta perché chi le mangia possa mangiare poi la zuppa senza gusci in mezzo…

Se vi piace potete tostare del pane e servirlo insieme!

vellutata-zucca-porcini-lupini-3

Per due persone

  • uno scalogno
  • uno spicchio d’aglio
  • una patata media
  • 300 g di zucca già pulita
  • 15/20 g di funghi porchini secchi
  • 500 g di lupini di mare (o di altre vongole che piacciono a voi)
  • olio evo, pepe bianco
  • un ciuffo di rosmarino
  1. Per prima cosa puliamo i lupini di mare. Li lasciamo spurgare in acqua e sale dalle 3 alle 6 ore cambiando l’acqua ogni due ore ed eliminando quelle rotte.
  2. Tagliamo la zucca a pezzettini. Sbucciamo la patata la tagliamo a pezzetti e tritiamo finemente lo scalogno. Mettiamo in acqua i funghi porcini secchi per farli rinvenire.
  3. A questo punto prepariamo sul fornello 3 pentole.
  4. In una piccola mettiamo a scaldare un bicchiere abbondante d’acqua.
  5. Nella seconda mettiamo un giro d’olio, metà dello scalogno, l’aglio schiacciato (che a cottura ultimata toglieremo) e i lupini di mare. Facciamo cuocere coperto per una decina di minuti, fino a che saranno ben aperte.
  6. Mettiamo poi terza pentola con un po’ d’olio dove facciamo soffriggere l’altra metà dello scalogno. Aggiungiamo anche la zucca, la patata e i funghi scolati dell’acqua. Aggiungiamo il bicchiere d’acqua calda e lasciamo cuocere coperto.
  7. Nel frattempo ci armiamo di pazienza, togliamo il mollusco a quasi tutti i lupini, lasciandone indietro una piccola parte, per guarnire.
  8. Aggiungiamo l’acqua che i lupini hanno fatto in cottura alla zucca e facciamo cuocere per 10/20 minuti, fino a che la zucca si disferà.
  9. Terminato questo tempo frulliamo le verdure col minipimer, assaggiamo e regoliamo di sale.
  10. Aggiungiamo i lupini sgusciati, il rosmarino tritato e il pepe.
  11. Impiattiamo aggiungendo a ogni piatto qualche vongola con le valve, quelle che abbiamo tenuto da parte.

 A proposito del non avere tempo, come dicevo, sono abbastanza stanca in questo periodo. Quindi quella cosa, bellissima, che avevo iniziato a fare quest’estate, ovvero le video ricette e le foto ai passaggi, per ora va un po’ in stand by perché una ricetta filmata o i cui passaggi sono fotografati, richiede decisamente molto più tempo e, lo confesso, al momento non ce l’ho. Spero di riprendere a farlo però 🙂

Intanto vi do appuntamento a giovedì mattina per un nuovo articolo, un grande revival qui alla cuisine 🙂

A presto guyz!


Zuppa di merluzzo e gamberetti

Buongiorno!

Oggi è una bella giornata. Sono reduce da un raduno in Umbria del network di iFood, di cui faccio parte con tanto orgoglio. Sono molto carica, vedere tutte le facce con cui interagisco tutti i giorni, le persone che condividono con me la “quotidianetà virtuale” fa sempre molto bene. In più abbiamo partecipato a un blogtour a Montefalco ospiti del produttore di vino Arnaldo Caprai, visitato le cantine e mangiato su una terrazza con vista sul vigneto. Io mi sono sentita davvero una signora 🙂

E le mie pubblicazioni continuano, questa volta valorizziamo il merluzzo, un pesciolino modesto che permette di sbizzarrirsi con la creatività. Io l’ho messo al centro di una zuppetta di pesce da mangiare bollente in inverno, tiepida d’estate.

In ricetta trovate l’acqua salata in ebollizione (da unire al pesce), per creare una specie di bisque molto buona e saporita. Se vi capita di avere a disposizione l’acqua delle cozze (io quando non la uso la conservo in freezer, è preziosissima!) usatela al posto dell’acqua salata, darà un tocco in più!

zuppetta di merluzzo 2

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