Category Archives: PRIMI

Tagliatelle al sugo di vino rosso

È bellissimo avere di nuovo un po’ di tempo per scrivere. Questi giorni in cui sono occupatissima con lavoro, vivo di caffé e testa china sul computer, sto imparando sul serio ad apprezzare e a tenermi stretta le cose che amo fare. Cucinare, la Francia, scrivere, coccolarsi. In Francia ci vorrei tornare, le fotografie mi accompagnano sempre, scrivere.. ci si prova  🙂

A proposito delle mie passioni, vorrei fare una cosa da qui ai prossimi mesi, ovvero riprendere in mano la cucina francese. Il mio blog deve il suo nome alla Francia e vorrei che ci fosse una bella sezione di cucina francese (che per molte cose è simile a quella italiana!), cominciando da… oggi! Le tagliatelle le ho fatte io, il sugo è una ricetta un po’ provenzale che si può usare sulla pasta o sulle uova. Si mangiano.. anche a Natale, come un po’ tutto quello che pubblicherò da oggi  fino al 25 :mrgreen:

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Minestra di castagne con porcini e guanciale

Buongiorno! E buona settimana! La mia sarà piena piena di cose da fare e spero di cuore che fili tutto liscio!

Come la vedete una minestra di castagne? Per me i piatti con le castagne sono del riciclo perché le cuocio arrosto (a 180° per 30/40 minuti col taglietto sulla gobba) e le mangio in purezza, ma ne faccio sempre in più, anche perché a mangiare siamo in due 😆  quindi ne rimangono e le metto nelle zuppe.

Nel caso vogliate ,un’altra soluzione, si possono usare anche le castagne secche che dovete lasciare però a mollo per una notte.

La differenza, oltre che castagne ben dolci, la fa sicuramente un buon guanciale, saporito e di qualità.

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Vellutata di zucca, porcini e lupini di mare

Buongiorno e bentornati!

Oggi è lunedì e serve una bella carica per affrontarlo… Dovete sapere che solitamente scrivo i post la domenica sera e li pubblico mentre vado a lavorare, in treno. Potete immaginare il mio stato d’animo in questo momento. Ultimamente il tempo mi passa talmente in fretta che riesco a fare metà delle cose che vorrei… Che poi, a dirla tutta, quando sono a casa, io sono la prima a prendermi le cose con calma. In questo mi piace essere un po’ signora, concedermi il lusso di passeggiare, guardare una serie tv che durante la settimana era rimasta indietro, bere un tè, girare per negozi. Ultimamente sono diventata una super addicted dei negozi di arredamento e articoli per la casa.. Ormai tutti i fine settimana tra gli altri giri ne faccio uno da Coin (per non comprare quasi mai niente…) ma anche da altri negozietti più piccoli ma altrettanto deliziosi.

Poi, Zara, per l’abbigliamento, anche se, sono sincera, i miei preferiti rimangono sempre le non-catene, quelli che si trovano solo in un posto e che hanno articoli di tanti marchi diversi, pochi ormai!

Quella in foto è una vellutata giusta per aprire una cena. Una cena forse d’autunno o forse di pesce 🙂 le valve delle vongole (lupini) sono scenografiche, ma, se le volete mettere, vi consiglio vivamente di non metterne tante nel piatto e di mettere in ogni caso un piattino e una forchetta perché chi le mangia possa mangiare poi la zuppa senza gusci in mezzo…

Se vi piace potete tostare del pane e servirlo insieme!

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Per due persone

  • uno scalogno
  • uno spicchio d’aglio
  • una patata media
  • 300 g di zucca già pulita
  • 15/20 g di funghi porchini secchi
  • 500 g di lupini di mare (o di altre vongole che piacciono a voi)
  • olio evo, pepe bianco
  • un ciuffo di rosmarino
  1. Per prima cosa puliamo i lupini di mare. Li lasciamo spurgare in acqua e sale dalle 3 alle 6 ore cambiando l’acqua ogni due ore ed eliminando quelle rotte.
  2. Tagliamo la zucca a pezzettini. Sbucciamo la patata la tagliamo a pezzetti e tritiamo finemente lo scalogno. Mettiamo in acqua i funghi porcini secchi per farli rinvenire.
  3. A questo punto prepariamo sul fornello 3 pentole.
  4. In una piccola mettiamo a scaldare un bicchiere abbondante d’acqua.
  5. Nella seconda mettiamo un giro d’olio, metà dello scalogno, l’aglio schiacciato (che a cottura ultimata toglieremo) e i lupini di mare. Facciamo cuocere coperto per una decina di minuti, fino a che saranno ben aperte.
  6. Mettiamo poi terza pentola con un po’ d’olio dove facciamo soffriggere l’altra metà dello scalogno. Aggiungiamo anche la zucca, la patata e i funghi scolati dell’acqua. Aggiungiamo il bicchiere d’acqua calda e lasciamo cuocere coperto.
  7. Nel frattempo ci armiamo di pazienza, togliamo il mollusco a quasi tutti i lupini, lasciandone indietro una piccola parte, per guarnire.
  8. Aggiungiamo l’acqua che i lupini hanno fatto in cottura alla zucca e facciamo cuocere per 10/20 minuti, fino a che la zucca si disferà.
  9. Terminato questo tempo frulliamo le verdure col minipimer, assaggiamo e regoliamo di sale.
  10. Aggiungiamo i lupini sgusciati, il rosmarino tritato e il pepe.
  11. Impiattiamo aggiungendo a ogni piatto qualche vongola con le valve, quelle che abbiamo tenuto da parte.

 A proposito del non avere tempo, come dicevo, sono abbastanza stanca in questo periodo. Quindi quella cosa, bellissima, che avevo iniziato a fare quest’estate, ovvero le video ricette e le foto ai passaggi, per ora va un po’ in stand by perché una ricetta filmata o i cui passaggi sono fotografati, richiede decisamente molto più tempo e, lo confesso, al momento non ce l’ho. Spero di riprendere a farlo però 🙂

Intanto vi do appuntamento a giovedì mattina per un nuovo articolo, un grande revival qui alla cuisine 🙂

A presto guyz!


Zuppa di merluzzo e gamberetti

Buongiorno!

Oggi è una bella giornata. Sono reduce da un raduno in Umbria del network di iFood, di cui faccio parte con tanto orgoglio. Sono molto carica, vedere tutte le facce con cui interagisco tutti i giorni, le persone che condividono con me la “quotidianetà virtuale” fa sempre molto bene. In più abbiamo partecipato a un blogtour a Montefalco ospiti del produttore di vino Arnaldo Caprai, visitato le cantine e mangiato su una terrazza con vista sul vigneto. Io mi sono sentita davvero una signora 🙂

E le mie pubblicazioni continuano, questa volta valorizziamo il merluzzo, un pesciolino modesto che permette di sbizzarrirsi con la creatività. Io l’ho messo al centro di una zuppetta di pesce da mangiare bollente in inverno, tiepida d’estate.

In ricetta trovate l’acqua salata in ebollizione (da unire al pesce), per creare una specie di bisque molto buona e saporita. Se vi capita di avere a disposizione l’acqua delle cozze (io quando non la uso la conservo in freezer, è preziosissima!) usatela al posto dell’acqua salata, darà un tocco in più!

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Spaghetti aglio olio peperoncino e cozze

Buongiorno!

C’è una cosa che non è troppo presente sul blog ed è il pesce, che in effetti io preparo un po’ meno rispetto ad altre pietanze. D’estate però se ne mangia di più e più volentieri, quindi ho pensato da qui in poi di pubblicare le mie più riuscite ricette di mare. Fidatevi se vi dico che sono ricette a prova di cretino. E soprattutto che sono davvero deliziose 🙂

Questa ricetta di spaghetti ha avuto come primo tester il principe, che, in quanto uomo dal sangue blu non si accontenta molto facilmente 😛 e ha fatto il bis (oltre che tanti complimenti).

Per quanto riguarda i miei gusti invece, lo spaghetto aglio e olio, è uno dei miei preferiti, l’ho rivisitato ormai in mille versioni e non potevo esimermi dal farlo in versione marinara. La quantità di cozze è un po’ abbondante, ce ne saranno da leccarsi i baffi, a noi piace così! 😀

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Spaghetti alla vignarola

Quando sono a casa, quando c’è il sole, mi piace fare due passi nei dintorni. Esco struccata, con gli occhiali da secchiona (al posto delle lenti), con una tuta che sembra quasi un pigiama. Anche questa in fondo è libertà! Come sapete abito da poco nella zona della darsena e il canale, il porto dismesso, mi mettono una gran calma. Devo dire che subisco molto il fascino dei territori che hanno una storia recente, che sia un’industria, un porto o una struttura abbandonata. Trovo qualcosa di estremamente romantico e misterioso in queste cose. La zona dove abito ora è perfetta in questo senso. Tante persone la considerano una zona degradata, quella della darsena di Ravenna. Per me è poesia!

Una cosa che faccio volentieri poi, dopo i miei giri, è cucinare e fotografare. Queste per me sono le ricette del relax. Pochi ingredienti stagionali, uno spaghetto buono et voilà, un piatto democratico, che fa felici ricchi e poveri 🙂

Se le fave non sono di vostro gradimento, o non le trovate fresche (quando non sono fresche sono molto amare e il piatto ci perderebbe) potete usare ugualmente i piselli, o fare un mix dei due legumi.

spaghetti alla vignarola 3

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Spaghetti alla vignarola
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Ingredients
  • 150 g di spaghetti
  • 100 g di fave sgusciate
  • tre cucchiai di pecorino romano
  • due rossi d'uovo
  • un cipollotto fresco
  • sale pepe olio evo
Instructions
  1. Tritiamo finemente il cipollotto e lo facciamo soffriggere in una padellina con un po' d'olio.
  2. Quando il cipollotto sarà diventato trasparente aggiungiamo anche le fave e facciamo cuocere per una decina di minuti circa (bagnando con l'acqua di cottura della pasta se si asciugherà molto).
  3. Cuociamo la pasta in abbondante acqua salata ma la tiriamo su quando mancano almeno 5 minuti di cottura tenendo da parte l'acqua.
  4. La risottiamo nella padella con le fave bagnando con l'acqua di cottura.
  5. Prepariamo una crema sbattendo i rossi d'uovo col pecorino romano e aggiungendo 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta.
  6. Spegnamo il fuoco e aggiungiamo immediatamente la crema di tuorli saltando per un minuto circa.
  7. Serviamo ben caldo.

Spaghetti alla vignarola 2

Spaghetti alla vignarola 1

A presto!


Spaghetti allo sgombro

Se ho un amore, culinariamente parlando, sicuramente è la pasta. Mi piace di semola, all’uovo, lunga e corta, in brodo e asciutta. Forse è il primo grande amore della mia vita. 🙂

Una cosa che DEVE avere un piatto di pasta, a mio parere, è essere semplice. Avere quindi pochi ingredienti. Ho mangiato davvero di tutto nella mia vita, ma i piatti migliori sono sempre quelli dove si distingue ogni sapore. Non per questo sono sempre piatti facili.

Quello che vi propongo oggi, in realtà, è anche abbastanza facile. Dopo aver storto il naso a lungo sullo sgombro in scatola mi sono decisa a provarlo e, come succede spesso, ho cambiato idea in merito. Lo spaghetto che ho preparato è davvero buono. Perfetto per degli ospiti dell’ultimo minuto, o se, semplicemente, volete trattarvi bene con quello che c’è in dispensa. Certo, se volete usare lo sgombro fresco non sarò certo io a impedirvelo 😀 a me piaceva dare la ricetta con quello conservato perché mi serve per dimostrare come con poco si possa fare molto 🙂

Basta aggiungere cipollotto (o, se preferite, scalogno), acciuga, pomodorini secchi e il gioco è fatto.

Spaghetti allo sgombro

5.0 from 1 reviews
Spaghetti allo sgombro
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per due persone
Author:
Cuisine: italiana
Ingredients
  • 150 g di spaghetti alla chitarra
  • 120 g di sgombro in scatola (in olio d'oliva)
  • 3 cucchiai di pomodorini secchi sott'olio (ciliegini o comunque dolci)
  • un cipollotto fresco
  • due filetti di acciuga in olio d'oliva
  • olio evo, sale, pepe
Instructions
  1. Tritiamo il cipollotto fine e lo soffriggiamo lentamente in una padella con un giro d'olio evo fino a che non diventa trasparente.
  2. Aggiungiamo anche i filetti di acciuga e lasciamo che si disfino.
  3. Dopo qualche minuto aggiungiamo i pomodori secchi e, per ultimo, lo sgombro asciugato dal suo olio.
  4. Nel frattempo cuociamo la pasta in acqua salata. Quando mancheranno 5 minuti dall'ultimare la cottura la saltiamo in padella col soffritto di sgombro (la pasta e lo sgombro vanno aggiunti quasi contemporaneamente).
  5. Aggiungiamo un po' d'acqua di cottura della pasta per mantenerla ben idratata.
  6. Quando la pasta sarà cotta ma al dente la impiattiamo e la serviamo subito.

spaghetti allo sgombro 1

La riuscita ottimale di questo spaghetto sta tutto nel risottarlo bene in padella con il soffritto, aggiungendo acqua all’occorrenza, mescolando e facendo attenzione che non si cuocia troppo.

Se volete usare lo sgombro fresco occorrerà sfilettarlo e tenerlo in padella qualche minuto in più, prima di aggiungere la pasta, perché si cuocia bene.

Prima di lasciarvi vi lascio questo avviso che è comparso da qualche giorno anche sulla mia pagina FB. Come scrivevo anche sui social mi sono messa in gioco, ci ho provato e lascio a voi giudicare il risultato 🙂 (siate buoni)

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A presto!

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