Category Archives: PANI

Baby party: panini come animaletti

Oggi per la prima volta sul blog trovate ranocchie, tartarughe e chiocciole. Per la prima volta oggi giochiamo col cibo  😀

In realtà è successo che, un po’ di tempo fa, a un pranzo di famiglia, mia cugina ha portato un grande vassoio con tanti panini, ognuno con la forma di un animaletto diverso; erano divertenti sia per i bambini che per i grandi, così  si è accesa una lampadina. E ho pensato anche io di farvi vedere una parte diversa della cucina, perché la cucina può e deve essere anche divertimento!

L’intento di questo post (spero ne seguiranno altri!) non è quello di darvi degli abbinamenti gustativi, ma quello di mostrarvi delle idee su come si può presentare visivamente, e per renderlo appetibile anche ai più piccoli, un semplice panino col prosciutto.

Ho deciso di iniziare dalla materia prima per eccellenza della merende salate, il pane. Quindi panini al latte, tartarughine (o rosette), tramezzini. Buona lettura!

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Pane alla salvia e paprika

“Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti insieme dietro ai vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.”
(Dino Buzzati)
Questa frase che ho trovato peregrinando per il web, è per me. Perchè io mi affeziono sempre tanto alle persone che attraversano la mia vita anche solo per una stagione. 
Mi spiego. Riassettando la casetta da studente che fra poco lascerò, ritrovo oggetti di ogni anno di ogni mese, anche precedente al periodo in cui ci abitavo (sono un’accumulatrice seriale) mi ritrovo a pensare a quando persone, le più diverse, facevano parte della mia vita, com’ero io e che vita facevo in quel periodo.
Le cose belle emergono, è questa la cosa bella degli oggetti. Che permettono un ricordo selettivo, solo delle cose migliori.
E questo è anche il motivo per cui di molte cose non riesco proprio a disfarmi e sono come un piccolo gufo accumulatore, con la memoria tanto lunga.
In una scatola tengo ancora delle calze, che risalgono a quando stavo in Francia, del viaggio in Bretagna la fatina di ceramica, poi le foto, o i vari regali. Libri, che sono sempre un regalo speciale, oppure gioielli, pietre. Ogni cosa alla sua stagione.
E mi piace pensare che, attraverso un oggetto, vicino a me rimanga qualcosa di quella persona che per me è stata compagna di viaggio. Ne sento un po’ la mancanza, ma non quella mancanza triste, non un’ossessione, ma una nostalgia, frutto del distacco.

Queste foto hanno avuto qualche problema di luce e si vede.. E mi spiace perchè la composizione mi piaceva! Nell’ingresso non mi so ancora regolare.. Penso che con le giornate che si accorciano dovrò iniziare a tirare fuori di nuovo i faretti..

Riguardo alla ricetta del pane invece.. Perdonatemi estimatrici del lievito madre.. Per me rappresenta un po’ il passo della stabilità questo ingrediente.. Quando avrò una casa fissa che non lascerò ogni settimana inizierò a “coltivarlo” come si deve. Quando smetterò di spostarmi per studio, lavoro, piacere comprerò un gatto. E il lievito madre of course 🙂

Ingredienti:

400 g di farina di frumento tipo 0
20 g di lievito di birra
un mazzetto di salvia fresca
un cucchiaio di paprika dolce
olio evo
sale

Sciogliamo il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero. In una ciotola mettiamo la farina, il sale  e aggiungiamo il lievito sciolto. Lentamente aggiungiamo altra acqua fino a rendere l’impasto morbido ma compatto (circa un bicchiere, se vi risulta appiccicosa aggiungete un po’ di farina e viceversa).
Copriamo l’impasto con un panno umido e mettiamo a lievitare per un’ora circa.
Mettiamo la padella sul fuoco con l’olio, le foglie di salvia e la paprika. Facciamo rosolare a fuoco basso per un paio di minuti circa.
Accendiamo il forno a 200°.
Riprendiamo il nostro impasto e uniamo le foglie di salvia lavorandolo ancora un po’.
Dividiamolo in pagnottine (io ne ho fatte due medie, se ne possono fare anche quattro piccole).
Foderiamo una teglia di carta forno e ci adagiamo le pagnotte. Terminiamo spennellandole con l’olio rimasto della salvia.
Facciamo cuocere in forno per 30-35 minuti.

A presto!
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Focaccia allo yogurt di soia e capperi

Questa mattina mi sono svegliata con la poesia di Mercedes Sosa in testa

“Cambia lo superficial

cambia también lo profundo


cambia el modo de pensar

cambia todo en este mundo…

Cambia il clima con gli anni
cambia il pastore il suo pascolo
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

Cambia il più prezioso brillante
di mano in mano il suo splendore
cambia nido l’uccellino
cambia il sentimento degli amanti.

Cambia direzione il viandante
sebbene questo lo danneggi
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

Cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia.

Cambia il sole nella sua corsa
quando la notte persiste
cambia la pianta e si veste
di verde in primavera.

Cambia il manto della fiera
cambiano i capelli dell’anziano
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

Ma non cambia il mio amore
per quanto lontano mi trovi
né il ricordo né il dolore
della mia terra e della mia gente.

E ciò che è cambiato ieri
di nuovo cambierà domani
così come cambio io
in questa terra lontana.

Cambia, tutto cambia…”.

E ho pensato che una riflessione sul cambiamento doveva per forza essere bella, così bella che dovevo condividerla con qualcuno.. E io cambio? Sì, eccome… Da un anno a un altro, da quando ho iniziato a studiare fuori casa, da quando ho studiato all’estero, da quando ho incontrato quelli che ora sono i punti fissi della mia vita, da quando ho aperto il blog “e così, come tutto cambia, che io cambi non è strano”:)
E sono cambiata tanto anche da un anno a questa parte, quando, per il compliblog, avevo indetto un piccolo giveaway, si partecipava con un lievitato e con le ricette partecipanti mi sono creata una piccola raccolta, salvata da me medesima e per me medesima, con tutte le ricette pervenute. Anzi diciamo che ne ho tenute da parte una lista di circa 10, quelle che più mi avevano colpito. Ricordo che lo dichiarai pure che l’intento dell’iniziativa era, anche per me, quello di avere una lista di lievitati da preparare nei giorni a seguire. Per una piccola parte dei lievitati pervenuti così è stato, con gli altri si sono un po’ allungati i tempi… 
Questa focaccia è infatti una delle tante ricette che erano arrivate e che ho salvata tra i preferiti da circa un annetto… Poi il blog che l’ha pubblicata ricordo di averlo seguito per un po’, ha davvero delle cosine molto carine. Qui la ricetta originale.
Se c’è una cosa in cui non sono cambiata è la curiosità di provare ricette nuove, come nuove filosofie di vita. Non potrei essere vegana credo, ma i sapori alternativi sono sempre fonte di stimolo per me… Poi penso che nella vita bisogna saper fare un po’ tutto, compreso cimentarsi nel vegan-style!


Per una focaccetta per due persone:

250 g di farina di grano tenero, io tipo 0
80 g di yogurt di soia naturale
olio evo
3 g di lievito di birra (circa mezza bustina)
acqua q.b.
sale grosso
una manciata di capperi sotto sale dissalati
pepe bianco

Prepariamo l’impasto della nostra focaccia. Mescoliamo la farina con lo yogurt e un mezzo cucchiaio di olio. Sciogliamo il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua tiepida e lo uniamo. Impastiamo per una decina di minuti, aggiungendo acqua se necessario (un po’ ne servirà). Deve essere un impasto morbido ma non troppo molle. A questo punto ungiamo l’impasto con l’olio evo e riponiamo nella ciotola. Copriamo la ciotola con un panno, la posizioniamo in un luogo tiepido e facciamo lievitare per una notte (circa 12 ore). 
Trascorso questo tempo accendiamo il forno a 180°.
Riprendiamo il nostro impasto e lo spianiamo in una teglia foderata di carta forno. Spolveriamo di pepe bianco e con qualche chicco di sale grosso. Terminiamo con i capperi che premiamo leggermente. 
Inforniamo per 30 minuti.

E anche il mio set fotografico ha il suo sabotatore….
(Zia smetti di giocare con quel coso -il cavalletto- e vieni a giocare a nascondino con me!)
A presto puffette!

Pane integrale ai pistacchi e pomodori secchi

Iniziamo la settimana con la ricetta del pane. Un buon auspicio? Io dico di sì:) coi pomodori secchi e i pistacchi che richiamano un po’ i piatti del Sud-Italia. L’impasto l’ho preso da una ricetta di Monique, l’aveva usato per un pane integrale alla frutta. Io avevo voglia di salato, quindi ho sperimentato:D


Ingredienti:

200 g di farina integrale
50 g di farina manitoba
mezza bustina di lievito di birra (3,5 g)
250 ml di acqua
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
40 g di pistacchi tritati grossolanamente
50 g di pomodori secchi tagliati a pezzetti
semi di papavero

Scaldiamo leggermente l’acqua e sciogliamoci il lievito col cucchiaino di zucchero.
In una ciotola mescoliamo le farine col sale e aggiungiamo il bicchiere d’acqua col lievito. Mescoliamo con una forchetta e amalgamiamo bene. La consistenza di questo impasto resterà molto molle. Spolveriamo con la farina e mettiamo a lievitare, coperto con un panno, in un luogo tiepido per un’ora e mezza.
Trascorso questo tempo preriscaldiamo il forno a 180°.
Aggiungiamo all’impasto i pistacchi e i pomodori secchi e lavoriamo un pochino perchè si distribuiscano.
Foderiamo uno stampo per plum cake di carta forno e ci adagiamo il nostro pane che spolveriamo di semi di papavero. Inforniamo per 25 minuti circa (Come dice Monique, battendo il dorso deve fare un suono come se fosse vuoto). 

E’ buono con formaggi affettati, sott’aceti, ma anche da solo è una meraviglia! Se non amate troppo la farina integrale, si può sosituire con della farina 0

A presto!


Corona di panini profumati

Continua la mia raccolta di piatti per le feste (ve lo dicevo che avrei fatto qualche straordinario domenicale!) e oggi vi parlo del pane! Il pane fatto in casa quando si parla di un pranzo dà sicuramente quel tocco in più… Oltre che quel profumo in più! E, visto che è Natale, io propongo una bella ghirlanda di panini profumati da mettere come centro tavola:) Ecco, questo pane lo avevo già pubblicato un annetto fa, un po’ in ritardo in realtà, in questo post, sarebbe stato un peccato non citarlo dentro alle mie proposte!
Che faccio vi ridò anche la ricetta? Ma sì suvvia:D


Ingredienti:

200 g di farina 00
180 ml di latte
7 g di lievito di birra disidratato
70 g di burro morbido
Mezzo cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di sale fino
1 cucchiaio di sale in fiocchi
rosmarino tritato (vanno bene anche altre erbette)

Sciogliamo il lievito nel latte tiepido insieme allo zucchero. Lasciamo che si gonfi per 5 minuti circa. Prendiamo la farina e la uniamo al burro a pezzetti. Uniamo anche il latte col lievito e sbattiamo con lo sbattitore a gancio (io non ce l’avevo e ho usato quello normale) per pochi minuti. Poi aggiungiamo anche il sale e impastiamo a mano per una decina di minuti circa. A questo punto copriamo con un panno, Mettiamo in un luogo tiepido e lasciamo lievitare per un’ora abbondante. 
Intanto in un foglio di carta forno disegniamo un cerchio e lo utilizziamo per foderare una teglia. 
Prendiamo il nostro impasto e facciamo tante palline da 30 g ciascuna, le mettiamo lungo il cerchio disegnato distanziate circa un centimetro l’una dall’altra. Facciamo lievitare ancora fino a che le palline non si toccheranno (a me ci son voluti circa 40 minuti). Accendiamo il forno a 180° (io ventilato).
A questo punto sciogliamo il burro rimanente e lo usiamo per spennellare la superficie dei panini e inforniamo per 30 minuti.
Tritiamo il rosmarino. 
Quando i panini saranno pronti li spennelliamo di nuovo col burro rimasto e li spolveriamo con il rosmarino e i fiocchi di sale.
Tadaaaaaaaan

I miei piatti di Natale continuano in settimana con secondo, dolce e ricapitolazione di tutto, più qualche suggerimento per dei regalini appetitosi!… Colgo l’occasione per dirvi buona domenica e a presto bimbe!
:*

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Cake au pistache, prunes et jambon de Parme

In questo momento fuori c’è la bufera, è notte, poco fa ho partecipato alla sfilata per la mia amica ed ora me ne sto qui ad ascoltare il vento (ad aspettare il satellite…) e a pensare a qualcosa di intelligente da scrivere sul bellissimo contest di Vaty, “Contaminazioni”. La verità è che ci sarebbe un mondo da dire. Un tema bellissimo e vario. Tutti ci contaminiamo, continuamente ed è la cosa più bella che ci possa capitare. Una contaminazione è una cosa che non c’entra niente, un intruso, che però se accettato e accolto può diventare simbolo e feticcio dell’argomento in considerazione. Un po’ come la tour Eiffel, che non c’entrava nulla inizialmente e non piaceva nella Parigi ottocentesca, poi però ne è diventata il simbolo, contaminando quell’ambiente della sua presenza. Ambiente che ora non potrebbe farne a meno.
Quindi hurrà per il contest di Vaty e un augurio, fatevi “contaminare” senza paura dalle cose che vi circondano, prendendone la parte bella e arricchendo anche voi.
Si può contaminare una ricetta già praticamente perfetta? Ebbene si può… Io l’ho fatto con questo plum cake di Rachel Khoo dove ho pensato bene di sostituire le saucisson sec con un nostrano e gustosissimo prosciutto crudo di Parma (a casa mia non manca mai).

Plumcake salato ai pistacchi, prugne e prosciutto di Parma di Rachel Khoo

Ingredienti:
250 g di farina (io 0)
15 g di lievito in polvere
150 g di prosciutto di Parma tagliato spesso poi a cubetti
80 g di pistacchi a grossi pezzi
100 g di prugne secche a grossi pezzi
4 uova
100 ml di latte
150 ml di olio di oliva
50 g di yogurt bianco
1 cucchiaino di sale
pepe

Preriscaldiamo il forno a 180°.
In una ciotola mescoliamo la farina il lievito in polvere, il prosciutto, i pistacchi e le prugne.
In una ciotola separata sbattiamo le uova finchè sono dense e dal colore pallido. Aggiungiamo anche il latte, lo yogurt e l’olio. Aggiungiamo anche il sale e il pepe incorporando gradualmente anche l’impasto di farina. Cerchiamo di non mescolare troppo col frullino.
Versiamo l’impasto nella teglia per plum cake foderata di carta forno e inforniamo per 30-40 minuti (io ventilato). Vale la prova stecchino. Prima di tagliarlo fatelo raffreddare.

Con questa ricetta partecipo al contest di Vaty, “Contaminazioni” in collaborazione con Chicco Torta e Pentole Agnelli:

A presto puffette e buona settimana! :*