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Dolomiti venete: escursione sul monte Mondeval

Buongiorno!

Come dicevo nel post scorso, quest’anno non abbiamo programmato viaggi. Non ho parlato in nessun post delle escursioni in montagna, una passione che abbiamo da tempo e che ogni tanto facciamo. Spesso con una notte al rifugio. Questa è la nostra escursione sul monte Mondeval, nelle Dolomiti Venete.

“Tra i magri pascoli del Mondeval, luogo frequentato fin dalla preistoria, nella riserva naturale regionale del Pelmo-Mondeval. Luogo bellissimo, affascinante, a cavallo tra la val Fiorentina e la valle del Boite, al cospetto dell’imponente Pelmo.

In quest’area, dai pressi di forcella Giau, si estende la Riserva Naturale Integrale del Pelmo-Mondeval-Giau. L’area è un biotopo della Regione del Veneto con l’intento di proteggere un ambiente dalle straordinarie valenze ambientali e naturalistiche della grande prateria di quota con estese torbiere che contrasta con le glabre cime dei Lastoi di Formin.

Lastoi è il termine Ladino, italianizzato in Lastoni (di Formin) ed anche storpiato in Lastroni. Comunque sia rende davvero bene la forma e le dimensioni di questo grandioso castello roccioso.”

(liberamente preso dal web, precisamente qui)

Il giro sul Mondeval, nelle Dolomiti del Cadore, è un tour molto panoramico. La prima parte, con partenza dal passo Giau è stata una passeggiata di un paio d’ore con 500 m di dislivello attorno a un paesaggio boschivo, sul Monte Mondeval verso la Croda di Lago fino ad arrivare al lago Federa tra i monti. Abbiamo passato la notte al rifugio Palmieri. Questo rifugio possiede anche una propria sauna molto rustica, staccata dal complesso del rifugio (nella prima foto), dove abbiamo passato un pezzetto della serata. Fare la sauna mentre si guardano le stelle ad alta quota è qualcosa di unico e incantevole!

Alcuni di noi hanno anche fatto il bagno al lago, anche se è davvero un’acqua ghiacciata!

Il secondo giorno abbiamo proseguito attorno alla Croda di Lago fino a raggiungere la Forcella Formin, il punto più alto di tutta l’escursione, con un ulteriore dislivello di 700 m, e con un panorama roccioso e suggestivo.

A questo punto con un giro attorno ai monti e con diversi sali scendi siamo tornati indietro al passo Giau.

Questi paesaggi fanno bene alla mente e al cuore e un po’ mi mancano queste escursioni. Spero di tornare presto sulle Dolomiti.

A presto e buone ferie!

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