Torta soffice allo sciroppo di zenzero

Buongiorno! O buona sera 🙂 oggi sarebbe il mio primo giorno di ferie, ma sono a casa malaticcia. Mi sto annoiando tantissimo e non vedo l’ora di potermi alzare!

Nonostante questo sono ottimista, mi sembra di stare passando un’estate davvero di qualità. Questa mi sembra la parola migliore per definirla. L’ho aperta con un viaggio ad Atene, poi sono stata sulle Dolomiti, poi al raduno di iFood con bellissimo giro per vigneti in compagnia di tante belle persone. Mi manca ancora il giro della Finlandia che progetto da tanto tempo e non vedo l’ora!

Ogni volta, in buonissime compagnie.

E tra le varie compagnie, la sua, quella del “principe” è costante. Lui un principe lo è nel vero senso della parola 🙂

Anche se non lo ammetterà mai so che gli fa piacere quando parlo di lui, in effetti è un po’ come ammettere il ruolo importante che ha preso, da un po’ di tempo a questa parte, nella mia vita.

Eppoi… cioè… dovete sapere che è alto ed è biondo e con gli occhi chiari… Ok la smetto  😛

Sulla ricetta della torta ringrazio Fior di Loto per lo sciroppo allo zenzero, un prodotto meraviglioso, se non ce l’avete potete usare lo sciroppo d’acero o d’agave o, più semplicemente il miele.

torta zenzero

Torta soffice allo sciroppo di zenzero
 
Prep time
Cook time
Total time
 
per una tortiera di 18 cm di diametro
Author:
Recipe type: dessert/colazione
Cuisine: italiana
Ingredients
  • 200 g di sciroppo di zenzero (o miele)
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 200 g di burro morbido
  • 150 g di farina
  • 50 g di amido di mais
  • 2 uova
  • mezza bustina di lievito vanigliato per dolci (8 g)
  • 200 g di yogurt greco
Instructions
  1. Montiamo in una ciotola il burro con 180 g dello sciroppo di zenzero e lo zucchero di canna fino a far diventare il composto spumoso.
  2. Separiamo i tuorli dagli albumi, aggiungiamo i primi al burro, aggiungiamo anche le farine col lievito e sbattiamo fino a rendere il composto omogeneo.
  3. A parte montiamo gli albumi a neve e li incorporiamo al composto con movimenti dal basso verso l'alto.
  4. Foderiamo una tortiera con cerniera di 18 cm di diametro e versiamo il composto.
  5. Inforniamo a 180° per 40 minuti.
  6. Serviamo con una salsa fatta di yogurt greco e il restante sciroppo allo zenzero.

torta zenzero 1

Ci ritroviamo la prossima settimana. Mi riprenderò (spero) e tornerò con una ricetta di pesce.. Inizia già a mancarmi un po’!


Zuppa di merluzzo e gamberetti

Buongiorno!

Oggi è una bella giornata. Sono reduce da un raduno in Umbria del network di iFood, di cui faccio parte con tanto orgoglio. Sono molto carica, vedere tutte le facce con cui interagisco tutti i giorni, le persone che condividono con me la “quotidianetà virtuale” fa sempre molto bene. In più abbiamo partecipato a un blogtour a Montefalco ospiti del produttore di vino Arnaldo Caprai, visitato le cantine e mangiato su una terrazza con vista sul vigneto. Io mi sono sentita davvero una signora 🙂

E le mie pubblicazioni continuano, questa volta valorizziamo il merluzzo, un pesciolino modesto che permette di sbizzarrirsi con la creatività. Io l’ho messo al centro di una zuppetta di pesce da mangiare bollente in inverno, tiepida d’estate.

In ricetta trovate l’acqua salata in ebollizione (da unire al pesce), per creare una specie di bisque molto buona e saporita. Se vi capita di avere a disposizione l’acqua delle cozze (io quando non la uso la conservo in freezer, è preziosissima!) usatela al posto dell’acqua salata, darà un tocco in più!

zuppetta di merluzzo 2

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Rotolini di carpaccio di pesce spada e melone

Lo so, sono stata via per un sacco di tempo. Ma sono stata così occupata da far passare in secondo piano tutto il resto!

Prima di tutto mi sto occupando come contributor per un magazine online, appena sarò live vi mostrerò il mio lavoro perché ne sono orgogliosa 🙂

questo vuol dire numerose serate al lavoro dopo un altro giorno di lavoro… Sono contenta ma mai come ora desidero le vacanze!

Sabato mettendo da parte ogni pensiero sulle consegne ho fatto una passeggiata per i saldi e questo mi ha davvero rigenerata. Ho comprato un po’ di abiti di prima necessità (pantaloni e gonne) ma anche quelle cose che più di tutte fanno bene all’anima, gli accessori! Mi sono tolta lo sfizio di un cappello enorme (che con questo caldo sta perfetto),  ogni tanto ci vuole 🙂

Mai come in questo periodo ho voglia di questo tipo di piatti, velocissimi e freschi! Continuo a preferire il melone col pesce o col formaggio visto che non sono un’amante del prosciutto e melone.

Questa idea è perfetta anche nel caso di ospiti dell’ultimo minuto e…. non occorre accendere i fuochi, con questo caldo non guasta!

Ho scoperto infatti che esiste questo carpaccio di spada in vendita al supermercato… fantastico.. Tagliato sottile e trattato con un po’ di sale, pronto da servire. Magari per molti è la normalità ma io non lo conoscevo!

involtini di carpaccio di pesce spada 3

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Sardine marinate

Avevo detto che questa settimana avrei fatto il bis ed eccomi qui! Pepepepepepe sono strafelice perché questo pesce mi piace tantissimo (zazzueera zazzueera… aeiou y). E oggi le sardine le facciamo marinate 🙂

Volevo pubblicare prima, poi una serie di cose si sono susseguite e non ho più avuto tempo.

Per la pulitura delle sardine vi rimando al post precedente, come vi dicevo, secondo me conviene sempre spendere uno-due eurini in più e prenderla già pulita.

Ecco alcuni modi per abbinare le sardine, sono anche abbinamenti che si trovano abbastanza comunemente in Romagna (a parte la cipolla rossa, quella è un po’ più sudista 😉 ):

Oppure fate un bel piatto tipo questo, una fetta di pane tostato e ve le mangiate così  😀

sardine marinate 2

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Filetti di sardine fritte

Per parcondicio questa settimana, ho deciso di pubblicare due post su un pesce povero che più povero non si può. La sardina. Povero a livello di costo ma non a livello di gusto e di nutrienti. Anzi mangiatene tanta di questa sarda che fa proprio bene 🙂

Io vi consiglio di spendere 2 euro in più e comprarla già pulita. Nel caso la prendiate intera ecco qui un tutorial che feci qualche anno fa (i miei smalti sono inconfondibili!).

Si parte staccando la testa, si fa scorrere il pollice lungo la pancia per aprirla a libro e si toglie la lisca. Usate le mani, non il coltello, ma usate dei guanti in lattice perché l’odore della sarda è persistente.

How to - pulire le sardelle

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